Tranvia Firenze-Prato: passo avanti decisivo verso realizzazione

Targetti (L'Alternativa c'è): "20 anni di annunci e progetto fallimentare, mezzo miliardo per allungare i tempi"

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
01 Maggio 2026 14:59
Tranvia Firenze-Prato: passo avanti decisivo verso realizzazione

Altro passo avanti del progetto di collegamento tranviario tra Firenze e Prato. È stata presentata ieri a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze la procedura di evidenza pubblica necessaria per l’affidamento della progettazione del lotto Prato-Campi Bisenzio. La Regione, per questo, mette a disposizione 9,5 milioni di euro, a fronte di un investimento totale di 489 milioni di euro.

“Un giorno importante – ha spiegato il presidente Eugenio Giani - che segna l’avvio della procedura di gara per arrivare al progetto definitivo della tratta che collegherà la stazione centrale di Prato a Villa Montalvo a Campi Bisenzio e per lo studio di fattibilità del tratto fino all’Aeroporto di Peretola. Un sistema più veloce che si integrerà con quello fiorentino. È la rivoluzione del trasporto pubblico, quello che io chiamo sistema FiPO (Firenze Prato) che raggruppa i comuni della Piana, fino a Bagno a Ripoli”.

Riguardo ai tempi il presidente ha aggiunto che “per la realizzazione definitiva potremmo passare dall’appalto integrato, seguito direttamente dalla Regione, altrimenti potremmo identificare un soggetto che, oltre come gestore si assume anche la fase del progetto esecutivo, oppure arrivarci con una proposta di project financing, come l’avevamo impostata inizialmente. Per la copertura finanziaria della tratta confidiamo sulle risorse del bando del ministero dei trasporti. Altrimenti interverrà la Regione con i fondi strutturali europei Fesr 2028-2032.

Prevediamo di arrivare ad un progetto definitivo entro la primavera 2027, con apertura dei cantieri ad inizio 2028. Poi c’è anche il tratto successivo, quello che interessa il comune di Sesto: questo è interamente coperto dal punto di vista finanziario, mancano solo due pareri al progetto definitivo per lo sviluppo della gara d’appalto”.

“Un passo avanti decisivo – ha commentato l’assessore a infrastrutture e trasporti Filippo Boni -, strategico non soltanto per le comunità di Prato e Firenze, ma per l’intera Toscana. Questa nuova tranvia unirà Campi Bisenzio e Prato attraverso quartieri popolari, come ad esempio il Macrolotto, che al momento non possono contare su una mobilità sostenibile: grazie alla realizzazione di questa prima tratta molte persone avranno una risposta fondamentale. Un’arteria che unirà un’area molto vasta e popolata, tra l’altro interessata da tutta una serie di interventi infrastrutturali cruciali. I primi 9,5 milioni servono per la progettazione del primo lotto e per lo studio di fattibilità del secondo da Campi Bisenzio a Peretola, contiamo di reperire l’importo complessivo per dotare la regione di un’opera prioritaria”.

Approfondimenti

“Una tratta salvifica per il nostro territorio – ha detto l’assessore a viabilità eTPL del Comune di Campi Bisenzio Daniele Matteini - perchè collegherà la zona industriale di Prato con quella finale dell’Osmannoro, con arrivo a Peretola. Oltre a passare dal Pecci toccherà anche la nuova casa della salute di Campi Bisenzio, servendo altri centri come Paperino, San Giorgio e Mezzana e decongestionando dal traffico un’area abbastanza critica”.

Il collegamento Prato-Campi Bisenzio sarà affidato ad un tram veloce che percorrerà un tragitto di 8,3 km con una frequenza dei mezzi che andrà dai 4 minuti del tratto urbano agli 8 di quello extraurbano, con aumento della distanza delle fermate, da circa 350-500 metri ad un massimo di 1300 (in campo urbano la velocità massima toccherà i 50 km/h, in quello extraurbano fino a 100 km/h). La lunghezza di ogni veicolo sarà di 42 m, con una capienza fino a 240 persone ed un costo per singola unità di circa 5 milioni di euro. Secondo le simulazioni questo primo lotto della tranvia dovrebbe interessare oltre 71 mila passeggeri al giorno e 21,3 milioni l'anno.

Il percorso previsto nel progetto prevede 3 nuovi viadotti, un nuovo deposito e la realizzazione di 4 parcheggi scambiatori. Questo il dettaglio. Dal capolinea in piazza Stazione Centrale la linea prosegue su ponte alla Vittoria e viale Vittorio Veneto, da qui imbocca via Tacca, per poi proseguire su via Ferrucci. Superate le due rotatorie in prossimità dell’intersezione tra via Ferrucci e viale della Repubblica il tracciato percorre viale della Repubblica e via Berlinguer.

Una volta attraversata l’intersezione con viale Leonardo da Vinci, tra viale della Repubblica e via Berlinguer l’infrastruttura passa da un contesto urbano ad uno extraurbano, mutano dunque le distanze tra fermata e fermata (che aumentano), la velocità di esercizio (che aumenta) e la frequenza dei mezzi (che diminuisce, passando da 4 a 8 minuti). In prossimità dell’intersezione con via Zipoli, il tracciato prosegue fino all’attraversamento dell’autostrada A11, nel quale è previsto mediante la realizzazione di un nuovo viadotto tranviario.

Successivamente il tram procede in affiancamento a via Berlinguer. Superata la rotatoria situata all’intersezione tra via Moro e via Berlinguer, per cui è necessaria la realizzazione di un nuovo viadotto tranviario, il tram si immette in via Moro. Da via dei Confini prosegue in direzione est fino a intersecare la rotatoria esistente con via Parigi. Superata l’intersezione con via dei Confini, la linea tranviaria prosegue su un viadotto di nuova realizzazione fino ad attestarsi su via Paolieri e quindi al capolinea di Campi Bisenzio, superata villa Montalvo. Quattro i parcheggi scambiatori ed un nuovo deposito a servizio della linea, nel Comune di Prato a ovest di via Berlinguer.

"Un errore strategico, un insulto alla logica dei trasporti e l'ennesimo annuncio elettorale che non tiene conto della realtà. Così definiamo l'ultimo capitolo della saga tranvia, dopo l'annuncio del Presidente Giani di uno stanziamento di 9,5 milioni per la progettazione della tratta Prato Centrale-Villa Montalvo".

"Dal 2014 a oggi abbiamo assistito ad una sfilata di promesse, ma i fatti dicono altro: oggi scopriamo che, per andare a Firenze, il PD regionale e pratese vorrebbero imporci un “giro largo' da Campi Bisenzio, abbandonando la prospettiva ben più funzionale dell'asse diretto Pecci-Peretola. I dati parlano chiaro: il futuro tempo di percorrenza stimato per la tratta Prato Centrale-Villa Montalvo-Peretola si aggira attorno ai 45 minuti. Un controsenso totale, se si considera che oggi il treno regionale collega Prato Centrale a Firenze SMN in soli 24 minuti".

"Nel resto del mondo le infrastrutture si costruiscono per accorciare i tempi e collegare i territori. Qui si progettano opere da mezzo miliardo di euro per allungarli, condannando i pendolari a un viaggio infinito. Oltre al tracciato illogico, pesano le incognite economiche. Mancano all'appello 489 milioni di euro. Con l’avvio del primo lotto previsto non prima del 2028, è realistico pensare che l'opera non vedrà la luce prima del 2035 per la prima parte e del 2045 per il collegamento completo. Prato non può aspettare vent’anni per un progetto che nascerebbe già obsoleto".

"Esprimiamo inoltre profonda preoccupazione per l’inserimento della tranvia nel tessuto cittadino. Inserire binari su strade già al collasso quotidiano significa dare il colpo di grazia alla viabilità pratese. Chi usa l’auto ogni giorno a Prato sa che la città non può sostenere altri cantieri infiniti e restringimenti di carreggiata per un mezzo che non offre vantaggi competitivi".

"Accusiamo la classe dirigente pratese dell'ultimo decennio, a partire dalla giunta Biffoni e dal PD locale, di non aver mai avuto il coraggio di difendere gli interessi della città davanti a Firenze e Roma, accettando passivamente ogni annuncio per non compromettere percorsi politici personali".

"Immaginiamo uno sviluppo tranviario sull’asse diretto Ex Banci – Pecci – I Gigli – Peretola. Un tracciato che colleghi i principali punti economici della Piana e che rispetta la direttrice più rapida. Inoltre, necessario un potenziamento immediato della tratta ferroviaria attuale, per offrire fin da subito un servizio metropolitano efficiente" dichiara Jonathan Targetti, candidato sindaco a Prato del raggruppamento 'L'Alternativa c'è' sostenuto da 9 liste.

Domani alle 11.00 al Caffè 21 di Prato, L'Alternativa C'è presenterà il proprio programma alla città con Matteo Hallissey, presidente nazionale di Più Europa e di Radicali Italiani.

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