Tramvia, polemica sul ghiaccio: ma il sindaco esulta per Mattarella che inaugurerà la Linea 2

Il primo cittadino risponde alle polemiche giocando in contropiede ed annunciando l'arrivo a Firenze del Presidente della Repubblica


La Tramvia di Firenze si è fermata per colpa del ghiaccio ed è infuriata la polemica sui Social, a seguito del disservizio sono iniziate a partire anche le note stampa con le proteste di esponenti politici di opposizione.
Il primo cittadino però parte in contropiede e rilancia l'apertura al pubblico della nuova Linea 2 Aeroporto - Stazione Santa Maria Novella, dopo aver ricevuto la conferma da parte del Quirinale della presenza di Sergio Mattarella a Firenze il giorno 11 febbraio.

"Ci siamo! L’11 febbraio inauguriamo la linea T2 Vespucci che collega l’aeroporto di Peretola a piazza dell’Unità. Sarà con noi il Presidente Mattarella per questa grande giornata. Il pre-esercizio della tramvia sta procedendo e fra pochi giorni tutti a bordo del nuovo tram!" scrive Nardella sui Social.

Intanto arrivano le scuse di Gest per il disservizio: “Ci scusiamo con tutti i passeggeri per i disagi provocati a causa dell’interruzione del servizio e ci impegniamo ad analizzare l'evento affinché questi non si ripresentino” commenta Jean-Luc Laugaa, amministratore delegato di GEST.

Cosa è accaduto. Il servizio è regolarmente partito alle 4.32. Poco dopo il servizio è stato interrotto tra le fermate “Arcipressi” e “Villa Costanza”, dalle 5.40 fino alle 9.05. Il blocco è stato causato dalla presenza di un consistente spessore di ghiaccio che si è formato sulla linea di contatto che, da Nenni Torregalli a Villa Costanza, ha impedito la circolazione dei tram. Il servizio è stato interrotto tra le fermate Arcipressi e Villa Costanza e attivato il servizio di bus sostitutivo, prima in direzione Villa Costanza e poi, a partire dalle 8.20, anche in direzione Careggi. Alle 9.05, superato il problema tecnico, il servizio è ripartito lungo l'intera linea.
 La comunicazione sui display delle fermate non è stata diffusa con la dovuta tempestività, ed il servizio sostitutivo dei bus non può compensare la capacità di trasporto del tram.

Le polemiche. In precedenza il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia) aveva dichiarato "E' impensabile che una città come Firenze si sia quasi fermata per qualche ora stamani a causa di temperature intorno allo zero, e per un po' di neve. La disorganizzazione del Comune, anche questa volta, è stata la solita. Poco sale sparso sulle strade, con la conseguenza di strade ghiacciate, decine di scooteristi finiti in terra e Pronto Soccorso intasati dai feriti. Il sindaco è responsabile di quanto avvenuto. Eppure si sapeva da giorni - ricorda Stella - che per ieri e oggi era prevista un'allerta neve e ghiaccio emessa dal servizio meteo. Come mai Nardella non ha dato disposizione di spargere più sale e di coprire tutte le strade cittadine? Non ci venga a dire che lo ha fatto, perché le decine di scooteristi caduti stamani sono la prova di un servizio scadente e disattento. Purtroppo la città è rimasta con la circolazione a rilento per ore, con bus che non riuscivano ad andare nelle strade in salita, e con la tramvia bloccata per ghiaccio per tre ore. Ancora una volta, una pessima prova dell'Amministrazione comunale".

“Questa mattina - ha detto Alessandro Scipioni, Segretario provinciale - il PD ha gettato la maschera: mentre puntano il dito contro altri per non parlare delle proprie mancanze, non sono stati capaci di garantire i minimi servizi essenziali. È bastato un po’ di ghiaccio e Firenze si è ritrovata paralizzata". Federico Bussolin, commissario cittadino della Lega "Che dire della tramvia che il nostro amato Nardella sogna di far utilizzare a tutti noi fiorentini? Ferma a Villa Costanza, dove dopo mezz’ora di smarrimento dei passeggeri, alcuni di loro hanno rinunciato ed altri hanno usufruito di un servizio bus improvvisato, così come ne era improvvisata la gestione: se da un lato i pendolari sono ormai abituati a “cavarsela da soli”, per i turisti è totalmente mancata la minima assistenza. Se queste sono le premesse per Firenze, io ho i miei dubbi”. 

“La tramvia si riconferma un tremendo fallimento" ha dichiarato Saverio Di Giulio, candidato a Sindaco di Firenze per CasaPound Italia, "il blocco delle corse di oggi evidenzia nuovamente un altro dei problemi causati dall'aver puntato sulla tramvia e non su una metropolitana. Stiamo parlando di una mattinata in cui la temperatura è calata di un paio di gradi sotto lo zero. Un mezzo di trasporto pubblico di linea, moderno ed efficiente, dovrebbe garantire il servizio proprio in questi casi. Invece adesso ci viene riconfermato che questo tram, ormai obsoleto, presenta gli stessi problemi del trasporto su gomma in caso di intemperie. Trasporto su gomma che, paradossalmente, oggi ha viaggiato dovendo assorbire anche l'utenza della tramvia. Il tutto al costo di realizzazione di quasi 40 milioni di euro al km."

Redazione Nove da Firenze