Tramvia, pali a Santa Maria Novella: parla l'assessore Giorgetti

La Soprintendenza, oggi, non avrebbe concesso le autorizzazioni. Razzanelli: "Lo scempio alla Stazione: tutto già previsto e denunciato da tempo". Noferi (M5S): "Dov’era la Soprintendenza in questi anni?"


Palazzo Vecchio sta accusando le critiche generate a seguito dell'allestimento della elettrificazione di piazza dell'Unità d'Italia, vista Santa Maria Novella. Si tratta del nuovo Capolinea del Tram in pieno centro storico verso il Duomo. Nelle ultime ore le parole della Soprintendenza hanno scatenato il dibattito e sollevato le critiche dei fiorentini. Il Soprintendente Andrea Pessina punta il dito su quei pali che, a differenza di via Valfonda, non potendo essere sostituiti dalle facciate dei palazzi, dovevano far propendere per una alimentazione alternativa: forse da terra o a batteria. Una rete rinominata wireless che adesso sarebbe piaciuta a tanti, ma che fino alla settimana scorsa in pochi avevano preso in considerazione.

Ad intervenire sulla polemica dei pali dell'alimentazione della Tramvia in piazza della Stazione è l'assessore alla Mobilità Stefano Giorgetti con una premessa "la foto riportata da La Nazione è scattata dalla sede tramviaria e riprende i pali in sequenza dando una visione molto parziale. Altra cosa sarà valutare l'impatto con i lavori terminati e la rimozione dei cantieri". Nel merito delle critiche "Non ho assolutamente detto che i pali e le linee di contatto non sono invasivi. Ho soltanto detto di aspettare la fine dei lavori. E non ho dato colpe ad altri: mi sono limitato a constatare che altri, prima di noi, hanno valutato l'impatto ritenendolo adeguato e dando le relative approvazioni e autorizzazioni. Anche se oggi le nostre valutazioni possono essere diverse, non possiamo dire che chi ha fatto certe verifiche abbia sottovalutato il problema o non abbia considerato tutte le componenti a partire dalla Soprintendenza. La valutazione non può essere personale del soprintendente di turno. Poi è chiaro che nel lavoro si possono anche sbagliare delle scelte. Ma eviterei di lanciare accuse e offese a chi, a suo tempo ha fatto o avvallato le scelte progettuali, e a chi, oggi, le sta realizzando". E conclude "La Tramvia cambierà la città mettendo a disposizione di cittadini e visitatori un mezzo di trasporto ecologico, efficiente e funzionale. Contribuirà in modo decisivo alla riduzione dell'inquinamento e farà di Firenze una città europea. Ed è questo l'obiettivo che tutti i soggetti e gli enti coinvolti hanno sempre avuto".

L'ipotesi delle batterie era nata a seguito dell'idea del passaggio da piazza Duomo, a sfiorare la Colonna di San Zanobi. Saltata quella parte di progetto, il resto è stato considerato "sacrificabile" agli occhi? Chi si schiera contro i pali rivendica oggi un decoro urbano violato e si preoccupa dei turisti che a Santa Maria Novella trovano la porta di accesso alla città.

Quasi in risposta all'assessore arriva la dichiarazione del consigliere comunale di Forza Italia Mario Razzanelli sui lavori della Tramvia alla Stazione Santa Maria Novella: "Per anni mi sono sentito definire l'uomo del No Tram come se la mia opposizione a questa opera fosse pregiudiziale. Oggi sembra che tutti abbiano scoperto i motivi per criticare un progetto che già 10 anni fa insieme ai comitati e ad una parte dell'opposizione di centrodestra definimmo vecchio e invasivo. La questione dei pali è nota sin dai tempi del Referendum del febbraio 2008: già allora si parlava di una ipotesi di alimentazione da terra e visto che i lavori sono iniziati esattamente 10 anni dopo, il tempo per porvi rimedio ci sarebbe stato eccome. Ecco perché lo stupore di oggi difronte alla brutta foto della stazione di Santa Maria Novella francamente fa un po' sorridere. Fanno rabbia le parole dell'assessore Stefano Giorgetti che, davanti alle critiche ed alle dichiarazioni del Soprintendente, parla di progetti già approvati come se nessuna colpa avrebbe chi quello scempio dopo averlo visto su carta, non solo non l'ha denunciato, ma l'ha pure realizzato. Assomiglia tanto alla questione TAV ed a quella Stazione Foster che oggi viene trasformata in parcheggio dei bus pur di non ammettere gli errori di valutazione commessi".

Queste le dichiarazioni della capogruppo del Movimento 5 Stelle Silvia Noferi: "La città di Firenze, patrimonio dell’Umanità, è stata stravolta in questi anni e non solo dalla tramvia. Alberi tagliati per far posto ad alberelli cinesi tutti uguali in nome dell’uniformità, pali ovunque per sostenere un’alimentazione elettrica aerea della tramvia, treni che passano in strade piccole, come un elefante in una cristalleria, impedendo ai residenti di avere libero accesso alla propria abitazione, piazze divelte per diventare delle stazioni, costruzioni mostruose spacciate per opere d’arte poste per mesi in piazza Signoria, mercatini commerciali che oscurano i coni di visione delle piazze storiche ogni tre per due, palchi giganteschi per mesi in piazza Santa Croce per far cantare quattro gatti stonati (ma gli esempi sarebbero infiniti) e soltanto oggi, 6 aprile 2018, il Soprintendente Pessina si sveglia? Inammissibile la scusa che quando è stato approvato il progetto della tramvia lui non era a Firenze. Chi c’era allora doveva impedire questo scempio, chi è venuto dopo aveva il dovere di visionare i progetti, controllarli, seguirli anno dopo anno, porre dei dubbi, cercare dei rimedi. Che era auspicabile una tramvia a batteria nelle zone di maggior pregio architettonico, come in molte città del Nord Europa, noi del Movimento 5 Stelle lo abbiamo sempre detto e ci siamo dichiarati contrari anche in consiglio comunale durante l’approvazione della delibera che obbligava i cittadini a prestare i muri delle loro case per i fili dell’alimentazione elettrica (7 novembre 2016). Ancora più grave il silenzio di UNESCO e dei suoi rappresentanti in città che hanno approvato, assecondato l’amministrazione in ogni passaggio senza mai dire alcunché e che continuano a tacere in ogni occasione. Nei prossimi giorni la Giunta presenterà in consiglio una variante al regolamento urbanistico che consentirà le ristrutturazioni in centro storico demandando alla Soprintendenza le autorizzazioni sui palazzi storici, lasciando porta aperta allo svuotamento dei palazzi per riconvertirli a seconda delle esigenze commerciali e private. Dovremmo fidarci di una Soprintendenza che ha permesso lo scempio attuale? Qual è il parere di UNESCO? Purtroppo il problema non è solo in piazza Stazione; lungo tutto il percorso della tramvia per andare a Careggi la città è stata stravolta: una colata di ferro e cemento ha preso il posto dei viali alberati e delle piazze con i giardini. Il Partito Democratico ha cambiato per sempre il volto di Firenze, deturpando interi quartieri, senza la minima sensibilità per il contesto storico-architettonico di pregio in cui stava operando per trovare una soluzione alla mobilità e all’inquinamento quando esistevano soluzioni più semplici e meno costose. I risultati di questa amministrazione sono ora sotto gli occhi di tutti e appaiono in tutta la loro desolante devastazione. Questo è solo un esempio di cosa può produrre la superficialità e l’improvvisazione; sarà bene tenerlo presente quando si parlerà del progetto del nuovo aeroporto vendendolo come un’occasione di sviluppo economico per il territorio. Tramvia insegna!". 

Antonio Lenoci