Tramvia: inaugurato il nuovo sottopasso Milton-Strozzi

Il sindaco Nardella: “Un importante passo avanti verso il completamento della linea 3”


FOTOGRAFIE — “Quella che inauguriamo oggi è l’opera più importante della linea 3, un esempio di tecnologia tutta italiana e anche una dimostrazione di efficienza e di rapidità. Si tratta di un importante passo avanti verso il completamento della linea 3 e, grazie all’impegno di tutti, i lavori sono terminati con un anno di anticipo”. È quanto ha dichiarato il sindaco Dario Nardella intervenendo questa mattina all’inaugurazione del nuovo sottopasso Milton-Strozzi. All’iniziativa, organizzata dalla CMB (Cooperativa Braccianti e Muratori di Carpi) rappresentata dal suo presidente Carlo Zini, erano presenti tra gli altri il viceministro Riccardo Nencini, l’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti, il presidente del Quartiere 5 Cristiano Balli oltre a vari consiglieri comunali e di quartiere e al presidente di Tram Spa Fabrizio Bartaloni. 

“La tramvia non è solo una infrastruttura e una soluzione al traffico, è anche una opportunità di lavoro – ha aggiunto il sindaco Nardella – . Le prime tre linee si sono tradotte in 600 milioni di investimenti e centinaia e centinaia di posti di lavoro. Firenze alla fine di questi lavori sarà una città completamente diversa: moderna, sostenibile, con meno traffico e soprattutto più concentrata sulle esigenze dei cittadini”. Quella di oggi è però solo una tappa, seppur importante. Come ha sottolineato il sindaco, infatti, i cantieri vanno avanti e presto ne arriveranno di nuovi come quello di via Valfonda, ma allo stesso tempo si iniziano a liberare aree finora interessate dai lavori. “Abbiamo fatto tesoro dell’esperienza della linea 1 che ha visto una cantierizzazione unica. Con la linea 2 e 3 abbiamo sperimentato un meccanismo diverso: una volta che un cantiere è terminato restituiamo l’area alla viabilità”.
“Siamo arrivati in fondo ad una fase intermedia di una sfida importante, molto prima del previsto – ha sottolineato il presidente di CMB Zini – . Siamo orgogliosi di essere arrivati in anticipo sugli obiettivi che ci eravamo dati. Un risultato di grande rilievo, frutto della cooperazione tra le imprese, l’Amministrazione comunale e anche i cittadini che ci hanno seguito passo passo ringraziandoci per il lavoro che stavamo facendo, consapevoli che i cantieri servono per realizzare un’opera importante per la città”.
“Questa area rappresenta uno dei nodi cruciali della circolazione cittadina alle porte del centro e a fianco della Fortezza da Basso ¬– ha aggiunto l’assessore Giorgetti –. Con l’apertura del sottopasso e la restituzione del transito del Ponte di Statuto e della direttrice fino a Careggi, avvenuta sabato scorso, la mobilità nella zona migliorerà. I veicoli provenienti da piazza della Libertà e diretti verso viale Belfiore possono infatti utilizzare anche le due corsie del sottopasso di Milton, riuscendo su viale Strozzi”. L’assessore ha sottolineato che la sistemazione definitiva, una volta terminati anche i lavori dell’altro sottopasso Strozzi-Strozzi, prevede il passaggio dei binari a livello stradale e un’area a verde che si collegherà con il giardino della Fortezza.

Ecco come cambia la viabilità

Con l’apertura al transito del nuovo sottopasso Milton-Strozzi (avvenuta alle 12.30 circa) completa la riorganizzazione della viabilità avviata sabato 3 dicembre con la riapertura del Ponte dello Statuto e della direttrice verso Careggi. Il nuovo sottopasso viene utilizzato dai veicoli provenienti da viale Milton e diretti verso viale Belfiore. Sempre da viale Milton resta a disposizione una corsia in superficie per il transito sul ponte di Statuto.
In viale Strozzi rimarranno transitabili due corsie lato edifici per i veicoli provenienti da viale Lavagnini (con accesso anche da via Lorenzo il Magnifico) e diretti verso viale Belfiore e/o sulla rampa Spadolini.
In dettaglio ecco i nuovi percorsi. I veicoli provenienti da piazza della Libertà e sono diretti verso viale Redi e Porta a Prato imboccano il nuovo sottopasso da viale Milton e proseguono su viale Strozzi-sottopasso Belfiore. Restano a disposizione anche viale Lavagnini o via Lorenzo il Magnifico per rientrare in viale Strozzi dove, in superficie lato Statuto, sono a disposizione solo due corsie. Si consiglia quindi di utilizzare il nuovo sottopasso Milton-Strozzi.
I veicoli provenienti dai viali-piazza Libertà e diretti a Careggi hanno a disposizione l’itinerario via Leone X-ponte provvisorio-via Crispi-viale dei Cadorna e da qui, dopo la riapertura del sottopasso ferroviario di Statuto, arrivare in piazza Muratori e proseguire in via Gianni-via Guasti-via Tavanti-via Alderotti. Oppure dal ponte provvisorio possono proseguire in via XX Settembre, rientrare in via dello Statuto e da qui proseguire sulla direttrice fino a Careggi. La direttrice Statuto è raggiungibile anche da viale Strozzi grazie alla corsia aperta sul Ponte dello Statuto.
Infine i veicoli provenienti dalla stazione di Santa Maria Novella/viale Rosselli e diretti a Careggi continuano a circolare su viale Strozzi-viale Lavagnini per svoltare in via Leone X e transitare sul ponte provvisorio in modo da utilizzare gli itinerari già a disposizione per chi arriva da piazza della Libertà. Oppure da via Leone X possono svoltare in via Lorenzo il Magnifico, proseguire in viale Strozzi e da lì transitare sulla corsia riaperta sul Ponte dello Statuto. Da oggi per l'avanzamento dei lavori del sottopasso Strozzi-Strozzi il cantiere andrà ad occupare le due corsie lato vasca.
Percorsi pedonali
Con l’apertura del sottopasso i pedoni possono attraversare il riaperto Ponte dello Statuto grazie ad un percorso a lato della corsia veicolare. Quindi i pedoni provenienti da viale Strozzi-viale Milton per attraversare il ponte di Statuto devono utilizzare l’attraversamento della corsia di superficie di viale Milton, poi il marciapiede del ponte, continuare su via XX Settembre sul marciapiede lato Mugnone (dietro il cantiere) fino al primo attraversamento pedonale. (mf)


Ecco alcune info sui lavori e sul nuovo sottopasso

I lavori relativi al sottopasso Milton-Strozzi (cantiere denominato A1) sono partiti a maggio 2014, hanno interessato in primis la realizzazione del ponte provvisorio come alternativa per il traffico alla necessaria chiusura del ponte dello Statuto, avvenuta questa il 29 dicembre 2014. Soltanto da allora, sgombrate le aree dalla vecchia viabilità che collegava la Fortezza con via dello Statuto è stato possibile dar inizio alle lavorazioni riguardanti il primo tunnel di collegamento tra viale Milton e viale Strozzi (lunghezza oltre 300 metri) che si sono concluse a novembre 2016.
Dato il posizionamento e l’impatto del cantiere tranviario sul traffico fiorentino, particolare attenzione è stata rivolta all’aspetto viabilistico: prescrizione del Comune di Firenze è infatti il mantenimento di almeno 4 corsie di collegamento Lavagnini-Belfiore durante l’intera durata del cantiere. E così è stato, grazie anche al recupero di 2 nuove corsie al di sopra dell’impalcato eseguito nell’aprile del 2016. Con una media di circa 100 lavoratori il giorno, le lavorazioni al sottopasso “Milton-Strozzi” si sono contraddistinte anche per quanto riguarda l’ambiente e la sicurezza sul lavoro svolto all’interno del cantiere: gli infortuni sono stati appena 2 di lieve entità e sono stati eseguiti continui monitoraggi per l’inquinamento (un totale di circa 70 rilevazioni) acustico, dell’acqua e delle polveri.
L’attività focale per la realizzazione del sottopasso Milton-Strozzi è stata l’infissione nel terreno esistente dei 3.000 pali costituenti lo scheletro della struttura: 2.400 non armati, nella larghezza della carreggiata, in contrasto all’eventuale risalita della falda e 600 armati, laterali, che fungono da supporto contro le spinte del terreno.
L’opera conclusa assume una rilevanza fondamentale soprattutto in relazione alla conformazione del sistema della mobilità fiorentina: l’area in superficie, una volta sgombrata dal traffico di viale Strozzi, darà vita a un’ampia zona verde, un’arteria del giardino della Fortezza che ospiterà anche la fermata della tramvia intitolata a Oriana Fallaci.

Redazione Nove da Firenze