Tramvia: da lunedì interventi propedeutici alla linea 3 in viale Strozzi e lungo il percorso

Confcommercio Firenze: “Il cantiere della linea 2 è deserto. Non si può chiedere uno sforzo e poi sommare ritardi su ritardi”. Stella (FI) incontra i commercianti di via di Novoli: “I cantieri vadano avanti anche nel fine settimana, impensabile pensare di aiutare le attività se non si velocizzano i lavori”. Mario Razzanelli (FI): "La costruzione del ponte bailey sul Mugnone è provvisoria"


Inizierà lunedì 24 novembre una serie di interventi propedeutici alla realizzazione della linea 3 della tramvia. Si tratta di lavori di saggio per i sottoservizi in viale Strozzi e ispezioni di pozzetti sempre in viale Strozzi e in altre strade interessate dal passaggio della linea 3. Il primo intervento prevede la revoca della pista ciclabile e l’istituzione del divieto di sosta su viale Strozzi (lato fabbricati) di un tratto nei pressi dell’incrocio con via Lorenzo Il Magnifico. Termine previsto 29 novembre. Più lunghe invece le operazioni di ispezioni di pozzetti e camerette dei sottoservizi che inizieranno sempre lunedì 24 novembre per concludersi il 23 dicembre. Le strade interessate, oltre a viale Strozzi, sono via Guasti, via dello Statuto, piazza della Costituzione, via XX Settembre, piazza delle Cure, viale Fratelli Rosselli, via Lorenzo il Magnifico, viale Spartaco Lavagnini, via Trieste, via Mafalda di Savoia, piazza Vieusseux, via Pagnini, via del Romito, viale dei Cadorna, via Cosseria, via del Ponte di Mezzo e via del Ponte Rosso. Nell’elenco ci sono anche strade non direttamente interessate dal passaggio della tramvia, come piazza delle Cure, via Trieste o piazza Mafalda di Savoia: in questo caso si tratta della verifiche collegate a infrastrutture presenti o afferenti alle zone coinvolte dai lavori dalla realizzazione della linea 3. Dal punto di vista dei provvedimenti, nella fascia oraria 10-16 saranno istituiti divieti di sosta e restringimenti di carreggiata (o in caso di strade più strette sensi unici alternati con movieri). Ecco il dettaglio i tratti di strada interessati: viale Strozzi (tratto da piazza della Costituzione a via della Rivoluzione Ungherese lato rampa Spadolini e nella corsia di svolta da via dello Statuto verso viale Strozzi), via Guasti (all’incrocio con piazza Muratori in corrispondenza del numero civico 1 nella corsia veicolare direzione centro città, nel tratto da piazza Vieusseux a via Attilio Zuccagni Orlandini sul lato opposto al numero civico 18 nella corsia veicolare in direzione centro città), via dello Statuto (nell’area di incrocio con viale dei Cadorna nella corsia veicolare in direzione Careggi in corrispondenza del sottoattraversamento ferroviario, nel tratto fra viale dei Cadorna e il numero civico 25 nella corsia veicolare in direzione centro città, nell’area di incrocio con via delle Cinque Giornate nella corsia in direzione centro città e in corrispondenza del numero civico 17R, nell’area di incrocio con via della Cernaia nella corsia in direzione centro città, nell’area di incrocio con piazza della Costituzione nella corsia in direzione centro città), piazza della Costituzione (sul lato opposto al numero civico 11 nella corsia in direzione centro città, in corrispondenza dell’inizio del parapetto del ponte sul Mugnone nella corsia in direzione centro città, sul fronte opposto al numero civico 4 nella corsia in direzione centro città), via XX Settembre (tratto da piazza della Costituzione verso via Crispi), piazza delle Cure (in corrispondenza del numero civico 1R), viale Fratelli Rosselli (in corrispondenza del numero civico 53 nel controviali e all’intersezione via Guido Monaco), via Lorenzo Il Magnifico (in corrispondenza dei numeri civici 17, 21, 62, 69, 85, 80, 89, 91 e 95), viale Lavagnini (all’incrocio con via Duca D’Aosta), via Trieste (all’intersezione con via Trento), via Mafalda di Savoia (all’incrocio con via del Ponte Rosso), piazza Vieusseux (all’altezza degli incroci con via Francesco Gianni e via Cesare Guasti), via Pagnini (in corrispondenza dei numeri civici 17 e 18), via del Romito (all’altezza dei numeri civici 20, 4R, 1R e all’incrocio con via Baldinucci), viale dei Cadorna (in corrispondenza dei numeri civici 103 e 97), via Cosseria (all’altezza del numero civico 6), via del Ponte di Mezzo (in corrispondenza dei numeri civici 31 e 3/m), via del Ponte Rosso (all’incrocio con piazza della Libertà). Inoltre in orario notturno (22-5) si aggiungeranno i restringimenti di carreggiata in piazza della Costituzione (da viale Milton a via XX Settembre nella corsia in direzione Careggi), piazza Muratori (nel sottoattraversamento nella corsia direzione centro città), viale Strozzi (nella corsia da viale Strozzi verso via dello Statuto e nelle corsie dal sottopasso all’altezza del numero civico 30 lato giardino).


“Passano le settimane, ma in via di Novoli non riusciamo a vedere un operaio. Il cantiere per la realizzazione della linea 2 è deserto. Se continuiamo così, lo stesso deserto ci sarà anche negli esercizi commerciali…”. Il presidente di Confcommercio Firenze Jacopo De Ria non ci sta. “In questi giorni abbiamo fatto diversi sopralluoghi, ad orari diversi. Le due carreggiate centrali sono chiuse al traffico dal 25 ottobre. Di inizio lavori però non c’è traccia. E questo è inaccettabile”. Sì perché, attacca De Ria, “non si può chiedere uno sforzo ai commercianti, già fiaccati da una crisi di cui non si vede la fine, ed accettare che nessuno lavori nel cantiere. Stiamo parlando di decine e decine di imprese, di famiglie che vivono del proprio lavoro di commercianti. Nel tratto in cui si viaggia ad una sola corsia i cali di fatturato sono già una realtà. Vogliamo aspettare che i negozi chiudano per partire coi lavori?”



Questa mattina il capogruppo di Forza Italia Marco Stella ha effettuato un sopralluogo sui cantieri della linea 2 della tramvia in via di Novoli, e ha incontrato i commercianti della zona. “Il dato allarmante è che non c’è nessuno a lavorare né il sabato né la domenica. Come si può pensare di andare incontro ai problemi delle attività se non si fa in modo di far lavorare le ditte nei fine settimana?” ha dichiarato Stella. “I commercianti sono arrabbiati e hanno ragione. Non solo infatti ancora non sono stati informati su quali saranno gli sgravi e gli aiuti da parte del Comune per consentirgli di superare gli anni di cantierizzazione, ma manca da parte dell’amministrazione anche il benché minimo segnale di voler fare in fretta” ha aggiunto il capogruppo azzurro. “Inoltre, un altro aspetto sollevato dai commercianti riguarda la viabilità. I vigili multano chi si ferma per recarsi nei negozi, disincentivando ulteriormente i clienti dal continuare a frequentare le attività. È ovvio che non vogliamo dire che debba essere permessa la sosta selvaggia, ma il restringimento delle carreggiate dovrebbe essere accompagnato a soluzioni alternative per chi decide di fermarsi comunque per fare spese nei negozi. Su tutti questi aspetti l’amministrazione comunale deve dare al più presto risposte a chi opera nella zona dei cantieri e rischia di chiudere la propria attività a causa dei lavori” ha concluso Stella.

“La costruzione del bailey sta procedendo secondo una serie di irregolarità allarmanti -dichiara il consigliere Mario Razzanelli (FI)- Come dimostrato dal comitato dei cittadini questo ponte non rispetta il cosiddetto franco idraulico, ovvero, come recita la letteratura quel margine di sicurezza idraulica che deve essere lasciata libera dalla corrente in condizioni di verifica del dimensionamento con il massimo deflusso prevedibile. Il fatto che il ponte sarà più alto della passerella preesistente già costruita non a norma raddoppia l’irregolarità, non la giustifica. In secondo luogo non è vero che costruzioni di questo tipo ammettono deroghe, come si evince chiaramente dalla Normativa sui Ponti al punto 5 (in allegato), sarebbe come acconsentire a un’infrastruttura potenzialmente pericolosa, d’altronde non vedo come potrebbero esserci deroghe proprio adesso che l’Italia è in piena emergenza idrogeologica. I recenti fatti di Carrara hanno dimostrato per l’ennesima volta che aggirare le norme in materia idraulica si traduce in tragedia assicurata. Anche la supposta provvisorietà è appunto un’ ipotesi non una certezza: si definisce provvisorio ciò di cui sin dall’ inizio si conosce la data di rimozione ma se, come si evince dall’ istanza di autorizzazione della Provincia di Firenze, in questo caso la demolizione è vincolata alla costruzione del bypass del Romito ancora tutta in forse; semplicemente non c’è ad oggi una data certa per lo smontaggio. In buona sostanza il Ponte Bailey è fuori norma, dunque non può e non deve essere costruito. Condivido pienamente l’iniziativa dei residenti che giovedì prossimo scenderanno in strada per una fiaccolata di protesta alla quale prenderò parte”.


Nelle case del quartiere di Novoli stanno apparendo cartelli e locandine che annunciano ai residenti controlli per verificare la tenuta statica degli edifici, in relazione ai lavori per la tramvia. Un modus operandi che il gruppo regionale di Fratelli d’Italia contesta, anche attraverso un’interrogazione che verrà presentata quanto prima in Consiglio regionale. “Troviamo assurdo – spiega il capogruppo Giovanni Donzelli insieme ai consiglieri Paolo Marcheschi e Marina Staccioli, dopo aver ricevuto la segnalazione del Comitato dei cittadini di Novoli – che ai residenti arrivino soltanto adesso gli avvisi per i controlli sulla tenuta statica degli edifici. Una verifica del genere andava fatta prima dell’inizio dei lavori, non certo con i cantieri già aperti. Del tutto comprensibile e condivisa, dunque, la preoccupazione dei residenti di Novoli per ciò che potrà succedere alle proprie case”. Nei cartelli appare infatti l’avviso di effettuazione di ‘testimoniali di stato sugli edifici’ interessati alla realizzazione della linea 2 della tramvia di Firenze, e in vista dei sopralluoghi da parte dei tecnici della Securing srl (parte della società ‘Tram di Firenze spa’) si richiede l’accesso a tutti i locali degli immobili individuati.

Redazione Nove da Firenze