TAV di Firenze, revisione del progetto: il sindaco Nardella risponde con un sit in

Si andrebbe verso la revisione della Stazione disegnata da Norman Foster


Il consigliere regionale Giacomo Giannarelli a nome del Movimento 5 Stelle esulta per la “revisione totale della Stazione Foster” presente sul contratto tra RFI e Ministero dei Trasporti.
 Il Gruppo consiliare Partito Democratico del Comune di Firenze ha programmato per martedì 30 ottobre alle ore 11,00 davanti all'ingresso del cantiere della Stazione Foster in via Circondaria un sit-in per il “Sì alle Opere pubbliche di Firenze” con il sindaco Dario Nardella.

Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi effettuerà un sopralluogo ai cantieri per il raddoppio della linea ferroviaria Pistoia-Lucca a Serravalle pistoiese (Pt) insieme all'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli, al sindaco di Serravalle Pistoiese Piero Lunardi, al senatore Riccardo Nencini ed al direttore della Direzione Investimenti di Rete Ferroviaria Italiana Aldo Isi e coglierà l'occasione per fare un punto sullo stato delle grandi infrastrutture viarie e ferroviarie in Toscana.

"Finalmente ci si è accorti dell’insensatezza urbanistica, trasportistica, ingegneristica del progetto - esultano anche i No Tav locali ma - suona però strano il silenzio sui tunnel e la frase un po’ ambigua degli atti della Commissione permanente Trasporti: «Nodo AV di Firenze », si proceda, in accordo con la regione Toscana e il comune di Firenze, con una revisione del progetto della stazione in zona Belfiore-Macelli, redatto dal Gruppo Norman Foster & Partners e Ove Arup, al fine di contenerne drasticamente i costi di progettazione e realizzazione. Il Comitato resta dunque guardingo perché purtroppo non si parla di chiusura dei cantieri e del contratto relativo, ma solamente di “revisione”. Il Comitato ricorda al consigliere Giannarelli, al governo nazionale e regionale che i cantieri fermi a Campo Marte e in Viale Corsica stanno costando cifre enormi; nell’ultimo bilancio pubblicato nel 2017 di Nodavia - la società che lavora nei cantieri - si pretendono costi aggiuntivi per oltre 500 milioni a fronte di meno di 300 milioni di valore realizzato; le ragioni di questo aumento dei costi sono dovuti soprattutto ai cantieri che sono stati fermi o fortemente rallentati. Si tratta di circa 100 milioni l’anno". 

L'ex candidata sindaco pentastellata Miriam Amato, oggi in Potere al Popolo dichiara: "Non condivido l'entusiasmo del Movimento 5 Stelle sulla revisione del progetto della Stazione Foster dell'Alta Velocità perché sia nel parere della commissione parlamentare che nel contratto di programma RFI/Ministero non c'è traccia della rimessa in discussione del tunnel e quindi dell'intero progetto TAV di Firenze, anzi si riconfermano i finanziamenti già stanziati, 1,6 miliardi euro. Se i 5 Stelle si accontentano di rivedere solo la Foster - continua la consigliera di Potere al Popolo Miriam Amato - significa accettare il progetto della Tav fiorentina, ben diverso da quello che si era sentito dire finora. La revisione della Foster sarebbe l’ennesimo specchietto per le allodole targato 5 stelle. L’unica certezza che emerge dagli atti parlamentari è il parere favorevole della commissione IX Trasporti della Camera sul contratto di programma RFI - Ministero Trasporti 2017-2012, nella seduta del 25 ottobre, con relatrice l'on.le Arianna Spessotto del M5S). Fra le numerose condizioni sugli investimenti previste dal parere si riporta testualmente quello su Firenze, a pag.6 al punto c) che "per l’intervento A5000–1 «Nodo AV di Firenze», si proceda, in accordo con la regione Toscana e il comune di Firenze, con una revisione del progetto della stazione in zona Belfiore-Macelli, redatto dal Gruppo Norman Foster & Partners e Ove Arup, al fine di contenerne drasticamente i costi di progettazione e realizzazione". Quindi se si vuole bloccare la TAV fiorentina, bisogna intervenire sul tunnel, altrimenti è l’ennesimo specchietto per le allodole targato 5 Stelle. Chi segue questa battaglia da anni - conclude Amato - conosce bene l'orientamento sulla Foster e sul tunnel sia del Comune che della Regione, quindi si rischia un accordo irrealizzabile, così da scaricare su terzi la responsabilità di non assumere decisioni, per mettere davvero fine al progetto della Tav fiorentina".

Redazione Nove da Firenze