Studiare a Firenze: sabato 14 aprile l’appuntamento “Un giorno all’Università”

Lezioni, orientamento ed esercitazioni in vista del prossimo anno accademico. Al campus di Novoli l’iniziativa rivolta agli studenti delle scuole superiori. Studenti americani in visita in Regione. A Prato inaugurazione delle attività dell’anno accademico 2017/18. Venerdì una conferenza sull’impatto sociale e culturale delle Università straniere


FIRENZE– Conto alla rovescia per il più importante appuntamento dell’Università di Firenze dedicato all’orientamento. Si tratta di Un giorno all’Università in programma sabato 14 aprile al campus universitario delle Scienze sociali (Edificio D6, via delle Pandette, 9). L’iniziativa è rivolta agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, ai loro familiari e a quanti sono interessati a conoscere l’offerta formativa dell’Ateneo per il prossimo anno accademico (in allegato una foto della scorsa edizione). A partire dalle ore 9 e fino alle 13, saranno presenti punti informativi sulle attività didattiche delle Scuole di Ateneo e sui vari servizi come le biblioteche, il Centro linguistico, le attività di divulgazione scientifica, il Centro universitario sportivo e la Firenze University Press (la casa editrice d’Ateneo). Nel corso della mattinata, sempre dalle 9 alle 13, le dieci Scuole d’Ateneo si presentano alle future matricole attraverso lezioni che si terranno presso la Sala Convegni (Architettura, Agraria, Scienze della Salute Umana/Farmacia, Scienze Matematiche Fisiche e Naturali, Ingegneria e Psicologia) e l’Aula magna (Giurisprudenza, Studi Umanistici e della Formazione/Lettere e Filosofia, Scienze politiche, Studi Umanistici e della Formazione/Scienze della Formazione, Economia e Management, Scienze della Salute Umana/Medicina). Nel pomeriggio focus sulla preparazione alla prova di ammissione ai corsi di laurea a numero programmato nazionale: in Aula magna, dalle ore 14 alle 17, sarà possibile esercitarsi in vista della prova per i corsi di laurea in Medicina e chirurgia, Odontoiatria e protesi dentaria, mentre in Sala Convegni, dalle 14 alle 16, ci si potrà cimentare con le simulazioni delle prove di Architettura e Scienze dell’Architettura. Gli studenti interessati alle lezioni e alle simulazioni possono prenotarsi su www.unifi.it/orientamentoIn parallelo è previsto un seminario rivolto ai genitori e ai docenti delle scuole superiori dedicato al tema: “La scelta: talenti e sostenibilità dei talenti” (Aula 06 ore 14-16). Presso la Sala Convegni, alle 16, si terrà infine l’incontro “IdeeLAB - Alternanza scuola lavoro: presentazione dei progetti realizzati dagli studenti”, coordinato dal prorettore vicario con delega all’innovazione della didattica Vittoria Perrone Compagni. E’ l’esito del progetto pilota svolto in collaborazione con dodici scuole secondarie superiori toscane, Confartigianato Firenze e Confindustria Firenze: più di 200 studenti sono stati formati nel campo della creazione d’impresa, del marketing e della realizzazione di prodotti di largo consumo, nell’ambito del percorso di alternanza scuola lavoro.

Universitari americani a studiare in Toscana la cultura italiana: a seguire lezioni di arte, religione e letteratura ma interessati anche ad immigrazione e disoccupazione giovanile e a come le istituzioni, a partire dalla Regione, affrontino i due temi. Un gruppo di quindici studenti statunitensi della Elon University del North Carolina, ospiti a Firenze dell'Accademia europea, tutti tra i venti e ventidue anni, hanno incontrato stamani a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze l'assessore alla presidenza Vittorio Bugli. E proprio sulla disoccupazione giovanile e sull'accoglienza dei migranti e dei richiedenti asilo e protezione internazionale si sono concentrate la maggior parte delle domande, con l'assessore che alla fine ha consegnato alle ragazze e ai ragazzi una copia del libro bianco sull'accoglienza redatto un anno fa dalla Regione Toscana, che racconta il patrimonio di esperienze e buone pratiche sperimentate sul territorio all'interno di un modello di accoglienza diffusa. Gli studenti americani sono a Firenze da un ‘mezzo quadrimestre' e si tratterranno ancora per un mese. Hanno seguito quattro corsi – di letteratura, arte e cultura italiana - ma anche un focus specifico sulla politica e l'immigrazione. Il tema comune era quello dell'identità. Hanno partecipato anche a varie manifestazioni ed eventi cittadini.

Si svolgerà giovedì 12 aprile, presso la sede del Pin (Aula magna, piazza Ciardi 25 – ore 11), l’inaugurazione delle attività dell’anno accademico 2017/18 del Polo Universitario Città di Prato dell’Università di Firenze.Alla cerimonia prenderanno parte il rettore Luigi Dei, il sindaco di Prato Matteo Biffoni, il presidente del Pin Maurizio Fioravanti. Interverrà Paolo Grossi, presidente emerito della Corte Costituzionale e docente emerito dell’Ateneo fiorentino.

Si intitola “Prato Campus: Towards a New Academic Identity” la conferenza aperta al pubblico dedicata all’impatto sociale e culturale delle università straniere a Prato che avrà luogo venerdì 13 aprile presso il Polo Universitario Città Prato, in Piazza Ciardi 25, Aula Magna con inizio alle ore 9, organizzata da University of New Haven. Già a partire dal 1992, Prato ha visto espandersi i programmi accademici presenti sul territorio, con la nascita del Polo universitario PIN, distaccamento dell’Università di Firenze. Nel 2001 è giunta a Prato dall’Australia anche la Monash University di Melbourne. A seguire, nel 2012 è stata la volta della University of New Haven campus satellite della University of New Haven in Connecticut (USA); fino ad arrivare al 2017 con l’approdo del Beacon College da Leesburg, in Florida. L’impatto sociale e culturale di queste università ha portato alla creazione del progetto PratoCampus, frutto di una collaborazione tra il Comune di Prato e il PIN, volto ad attrarre ulteriori realtà accademiche provenienti da tutto il mondo. Recentemente, sempre il Comune, ha realizzato un video dal titolo ‘Prato Universitaria’, nell’ambito della campagna di promozione del territorio “Prato ti Prende. Così”, ulteriore testimonianza di come la presenza visibile e tangibile di queste università faccia ormai parte a pieno titolo dell’identità pratese e stia contribuendo a ridisegnarne i confini. Ma cosa fa di Prato la location ideale per le università nazionali e internazionali? Quali sono i punti di forza, le aree di criticità e quelle di miglioramento di questa scelta? Nel contesto pratese da un punto di vista economico, socio-culturale, e accademico, la conferenza vuole provare a rispondere a queste domande per ampliare e rafforzare il dibattito alla base del percorso di crescita e sviluppo internazionale di Prato, sempre più identificata come città campus. Ne parleranno il sindaco Matteo Biffoni e qualificati relatori come: Kevin Murphy preside della University New Haven Tuscany Campus, Fabrizio Ricciardelli segretario della AACUPI, Association of American Collage and University Programs in Italy, che raccoglie 165 programmi universitari distribuiti su tutto il territorio italiano, Piero Ianniello docente della University New Haven, Lavinia Bracci direttore del Siena Italian Studies, Cathy Crupi manager della Monash University Prato Centre, il direttore del PIN Enrico Banchelli e Nancy Davis direttrice del Beacon College. “Il nostro obiettivo – ha spiegato in una conferenza stampa Kevin Murphy – è quello di creare un forum per parlare alla città e anche tra di noi; un dialogo e una riflessione su quello che oggi rappresentano le università ma anche su quello che sarà il loro futuro nel contesto pratese. In più vogliamo stimolare una campagna per favorire l’arrivo di altre realtà accademiche da altri paesi”. Il programma della conferenza prevede una prima sessione d’interventi dalle ore 9 alle 12 con il titolo “Why Prato?”, una seconda sessione dalle 13 alle 16.15 intitolata “Because Prato” seguita da una tavola rotonda che concluderà i lavori. “Vogliamo iniziare proprio sul perché siamo a Prato – ha sottolineato Piero Ianniello docente della University New Haven – e raccontare quello che hanno fatto i circa 700 studenti e insegnanti che si sono susseguiti nei nostri corsi in questi anni. Affronteremo poi il tema dei motivi per i quali Prato costituisce per le università straniere un luogo così appetibile e importante preferito ad altre possibili sedi. Una piccola città ma che offre tutti i vantaggi e servizi di una grande città, ricca di cultura, dal Medioevo al Rinascimento fino all’arte contemporanea, e in più – ha concluso - una realtà multiculturale e multietnica tra le più importanti d’Italia”. 

Redazione Nove da Firenze