Rubrica — Mostre

Stibbert artista e collezionista

Al Museo sulla collina di Montughi dal 12 aprile al 1 settembre 2019


La mostra Frederick Stibbert artista e collezionista, cura di Enrico Colle e Martina Becattini con la collaborazione di Silvestra Bietoletti e Simona Di Marco, indaga un aspetto inedito della poliedrica figura di Frederick Stibbert: la sua attività di pittore amatoriale unita al collezionismo dei pittori a lui coevi.

Stibbert apprezzava e acquistava le opere dei pittori contemporanei, soprattutto toscani, che meglio rispecchiavano la sua particolare tendenza di gusto, prediligendo quadri a soggetto storico o vedute romantiche e nature morte. Queste opere assieme ai dipinti che lui stesso produsse, andarono a decorare le sale private della sua villa, la camera da letto, lo studio ed i salotti. Sono ambienti che ben riflettono il progetto collezionistico di Stibbert che accostava ai retaggi della cultura figurativa romantica gli stili dei più aggiornati pittori del tempo, conosciuti nelle varie esposizioni artistiche oppure frequentati direttamente.

La mostra, pensata in continuità con i dipinti dell’Ottocento esposti nelle sale della casa museo, presenta sette sezioni che, partendo dagli esordi artistici di Stibbert, analizzano il suo percorso di pittore e, insieme, di collezionista di pittura contemporanea. Sono esposte le opere di artisti presenti nell’Accademia di Belle Arti di Firenze ed entrati in contatto con lui negli anni in cui la città divenne capitale d’Italia, insieme a dipinti di Stibbert messi in relazione con le opere dello stesso soggetto che fanno parte della sua raccolta: quadri di nature morte, pittura di paesaggio e ritratti in costumi antichi. Paesaggio e pittura di storia, furono infatti i soggetti che più affascinarono Frederick fino dalla sua gioventù, e gli album da lui dipinti ne sono una testimonianza insieme ai quadri di Carlo Markò junior o a quelli di ispirazione orientalista di Stefano Ussi.

Anche la storia della villa appare negli elaborati grafici realizzati da Stibbert e dagli architetti che lavorarono con lui alle varie fasi di progettazione della casa e del museo, e dai decoratori che collaborarono alla realizzazione dell’apparato ornativo delle sale.

In occasione dell’apertura della mostra Stibbert artista e collezionista, la direzione del Museo insieme con l’Accademia di Belle Arti di Firenze ha scelto di riprendere la volontà testamentaria di Frederick Stibbert di istituire un concorso “Stibbert” che, nei desideri del testatore, doveva coinvolgere pittori, scultori e architetti. Si legge infatti nel citato documento che “ad incoraggiamento delle Belle Arti” si dovesse bandire “un concorso ad un quadro di pittura ad olio, ad una modellatura di statue o gruppo, e ad un soggetto architettonico”. Il concorso è rivolto a studenti dell’Accademia, con gli obiettivi di offrire opportunità di riflessione e confronto, condividendo l’eredità artistica di Frederick Stibbert e un incentivo alla ricerca degli studenti attraverso il premio.

Il Concorso Stibbert è patrocinato da Regione Toscana e Comune di Firenze.

Redazione Nove da Firenze