RSA Comeana: misure straordinarie per almeno 29 casi positivi

Ieri altri casi in una struttura di Bagno a Ripoli. L'aggiornamento sul Covid-19 nei territori dell’Ausl Toscana Centro e della Toscana nord ovest. Italia dei Valori: “Interveniamo sulla sospensione delle attività dei centri diurni per anziani e disabili". Task force di Aima per le famiglie dei malati di Alzheimer


Firenze- Sono 133 i nuovi casi positivi nei territori dell’Ausl Toscana Centro. Nelle ultime 24 ore risultano 6 decessi nei territori dell’Ausl Toscana Centro (1 nella provincia di Firenze, 1 nella provincia di Prato e 4 nella provincia di Pistoia). Tuttavia oggi l'Ausl non ha diffuso il numero complessivo dei ricoveri e delle quarantene a domicilio. Di seguito i dettagli dei nuovi casi positivi suddivisi per Provincia e zona Empolese.

82 casi in provincia di Firenze, di cui 5 nella zona Empolese

  • Bagno a Ripoli: 1
  • Barberino di Mugello: 1
  • Campi Bisenzio: 4
  • Fiesole:2
  • Firenzuola:2
  • Firenze: 45
  • Impruneta: 1
  • Lastra a Signa: 1
  • Pelago:1
  • Pontassieve: 2
  • Reggello: 2
  • Rufina: 2
  • San Godenzo: 1
  • Scandicci: 4
  • Scarperia San Piero: 1
  • Sesto fiorentino: 3
  • Signa: 2
  • Vaglia: 1
  • Vicchio: 1

Ieri la Asl Toscana Centro ha comunicato che il Covid-19 si è esteso anche a due Rsa presenti nel comune di Bagno a Ripoli (Villa Jole e Rsa Masaccio) con un totale di 86 persone contagiate, come confermato anche dal Sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini.

"E' di tutta evidenza -interviene il Capogruppo di Forza Italia a Bagno a Ripoli, Alberto Acanfora- che le RSA, col loro microcosmo, coi pazienti cosi fragili e deboli, col rapporto costante tra operatori e degenti, sono un potenziale focolaio epidemiologico e già da tempo, a vari livelli, il nostro partito aveva chiesto di porre particolare attenzione a queste strutture, più esposte di altre ai rischi di propagazione del contagio".

5 casi nella zona empolese

  • Empoli:2
  • Gambassi: 1
  • Montespertoli: 1
  • Vinci:1

1 caso in provincia di Pisa:

  • San Miniato: 1

19 casi in provincia di Prato

  • Montemurlo: 5
  • Prato: 13
  • Vaiano: 1

L’Ausl Toscana centro ha effettuato un intervento presso la RSA di Comeana, a seguito della conferma di casi positivi. E’ stata adottata, in accordo con le autorità locali e la Società della Salute, l’attivazione della quarantena dell’intera struttura. E’ stato inoltre avviato un monitoraggio con il coordinatore dei medici di famiglia afferenti alla struttura, nonché un confronto quotidiano con la direzione della RSA al fine di supportarla nella gestione. Relativamente ai contatti stretti in RSA sono stati posti in quarantena e sorveglianza attiva i 30 ospiti presenti nella struttura stessa in accordo le autorità locali e la Società della Salute, su 15 di questi, che presentavano sintomatologia simil-influenzale, sono stati effettuati tamponi per ricerca del Covid-19, che hanno riscontrato 8 positività su 15. Sono state inoltre prescritte quarantene agli 11 anziani afferenti al Centro diurno (sospeso dalla Società della Salute contestualmente all’esordio dei primi casi). Su alcuni anziani del Centro e i rispettivi familiari, divenuti sintomatici, è stato effettuato tampone. Nei casi risultati positivi è stata prescritta la quarantena a tutti i contatti stretti identificati dall’inchiesta epidemiologica. Gli operatori della RSA e il personale assistenziale asintomatico non sono stati sottoposti in quarantena, secondo quanto prevede la normativa, ma hanno adottato le dovute misure preventive, compreso l’isolamento verso le famiglie e altri contatti esterni. Gli operatori sintomatici sono stati posti in isolamento nel proprio domicilio con una sorveglianza da parte del medico di famiglia e del Dipartimento di Prevenzione, tramite l’igiene pubblica territoriale. L’Azienda sanitaria si è impegnata a fornire i dispositivi di protezione individuale e altro materiale sanitario per far fronte alle richieste dalla struttura. Inoltre è stata inviata un’istruzione operativa, con le indicazioni per dare supporto sugli aspetti organizzativi orientati alla diffusione del virus. Nei giorni scorsi erano stati effettuati tamponi a tutti gli operatori e gli ospiti della struttura. Ne erano risultati positivi 15 ospiti, e 14 operatori, questi ultimi tutti asintomatici. Nella mattina di oggi è intervenuta presso la struttura un’apposita équipe specialistica che ha constatato la prevalenza di soggetti in buone condizioni di salute. Soltanto due degli ospiti manifestano una lieve sintomatologia. L’Azienda precisa che questa RSA, come tutte le altre, è stata fornita per tempo delle procedure di sicurezza da adottare rigorosamente per gli accessi alla struttura e per la protezione individuale nell'attività lavorativa dei loro operatori. Il gestore della RSA, ai sensi del contratto in essere, deve provvedere alla sostituzione del personale in malattia. Si valuterà pertanto il rispetto dei termini contrattuali. Sorprende inoltre molto la presa di posizione di alcuni Sindaci della zona, a partire da quello di Carmignano, stante il continuo coinvolgimento sui passi assunti e sulle decisioni adottate. La Ausl ribadisce  che tutti gli ospiti della struttura che presentino malattia sono presi in carico dal SST, con avvio di adeguata terapia medica presso la RSA. Solo per tali soggetti ammalati, è previsto il trasferimento presso adeguata struttura sanitaria territoriale a carico della Asl Toscana Centro o il collocamento all'interno del presidio ospedaliero.

27 casi in provincia di Pistoia

  • Chiesina Uzzanese: 1
  • Montale: 1
  • Montecatini Terme: 1
  • Pieve a Nievole: 1
  • Pistoia: 17
  • Ponte Buggianese: 1
  • Quarrata: 2
  • San Marcello Piteglio: 2
  • Serravalle: 1

Casi fuori Provincia

1 Arezzo

Casi fuori Regione

1 Bologna

1 Caserta

1 Rieti

Questi numeri parziali fotografano la situazione organizzativa dell’Asl Toscana centro aggiornata alle ore 18:00 di oggi.

Nell’area dell’Azienda USL Toscana nord ovest (che comprende anche l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana) si sono registrati 47 nuovi casi positivi, così suddivisi per Zona e per Comune di residenza.

Apuane: 9

Comuni: Carrara 1, Massa 8;

Lunigiana: 1

Comuni: Villafranca in Lunigiana 1;

Piana di Lucca: 4

Comuni: Capannori 2, Lucca 2;

Valle del Serchio: 7

Comuni: Barga 1, Coreglia Antelminelli 4, Gallicano 1, Minucciano 1;

Zona Pisana: 5

Comuni: Cascina 1; Pisa 3; San Giuliano Terme 1;

Zona Livornese: 4

Comuni: Livorno 4;

Bassa Val di Cecina Val di Cornia: 1

Comuni: Piombino 1

Versilia: 8

Comuni: Camaiore 1, Pietrasanta 2, Seravezza 1, Viareggio 4.

8 casi da attribuire: altra Azienda, altra Regione o dati non disponibili.

Sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest continua ad aumentare in maniera consistente il numero dei guariti: si sono registrate finora 40 guarigioni virali (i cosiddetti “negativizzati”) e 83 guarigioni cliniche. Questi, inoltre, i decessi che sono verificati tra il pomeriggio di ieri ed oggi sul territorio dell’Asl Toscana nord ovest:

  1. donna di 88 anni, di Filattiera;
  2. uomo di 66 anni, di Mulazzo;
  3. uomo di 75 anni, di Pietrasanta;
  4. donna di 77 anni, di Borgo a Mozzano;
  5. uomo di 88 anni, di Capannori;
  6. donna di 68 anni, di Livorno;
  7. donna di 82 anni, di Livorno;
  8. uomo di 95 anni, di Livorno;
  9. donna di 90 anni, di Carrara.

Il decesso di un uomo di Lucca, che si presentava inizialmente come legato a Covid-19, è invece risultato nella giornata di oggi non attribuibile al Coronavirus. Spetterà in ogni caso all’Istituto superiore di sanità attribuire in maniera definitiva le morti al Coronavirus: si tratta infatti di persone che avevano già patologie concomitanti. Per quanto riguarda i ricoveri per “Covid-19”, inoltre, ad oggi sono in totale - negli ospedali dell’Azienda USL Toscana nord ovest - 330 di cui 79 in Terapia intensiva. Dal monitoraggio giornaliero sono infine 6.469 le persone in isolamento domiciliare su tutto il territorio dell’Azienda USL Toscana nord ovest.

Con la sospensione delle attività dei servizi rivolti a persone con demenza (come i Centri diurni e i Centri diurni Alzheimer o i Caffé e Atelier Alzheimer) e la drastica riduzione dell'attività ambulatoriale, in osservanza alle attuali direttive nazionali e regionali, i servizi specialistici della Toscana si sono organizzati per continuare a offrire un supporto alle famiglie, che in questo momento si trovano ad assistere i loro congiunti. Attraverso il contatto telefonico dedicato e gestito dal personale medico e infermieristico è garantito un supporto a carattere sanitario e informativo, con indicazioni sulla gestione a casa delle persone malate, ma anche il monitoraggio clinico dei pazienti in carico. Inoltre, la rete regionale dell'Associazione italiana malattia di Alzheimer ha attivato per le famiglie una task force per fornire ascolto, sostegno e orientamento in questo periodo di emergenza Covid-19. Le famiglie possono, quindi, rivolgersi già da oggi, per telefono o per email, all'associazione più vicina alla propria residenza.

“E’ un progetto meritevole in una situazione di emergenza come quella che stiamo vivendo – ha dichiarato l’assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi -. La nostra è una comunità solidale, consapevole e sempre attiva nel proporre iniziative che siano di aiuto alle persone più in difficoltà e alle loro famiglie. Da anni con Aima abbiamo una collaborazione molto stretta e sostenuto progetti sperimentali per fronteggiare una malattia che ha forti ripercussioni anche sul nucleo familiare e sulle relazioni esterne. E’ meritevole l’attenzione di Aima per contenere il rischio di isolamento dei malati di Alzheimer, in un periodo di misure restrittive e di mutato contesto sociale dovuto al Covid-19”.

Aima, presente da 26 anni in Toscana, ha creato una rete di associazioni provinciali, che operano a tutela e sostegno delle persone con demenza e dei loro familiari. Le misure restrittive del Governo per contrastare la diffusione del Coronavirus hanno portato Aima a rivedere temporaneamente la propria attività, potenziando l’attività di ascolto telefonico in fasce orarie giornaliere per continuare a garantire alle famiglie sostegno e affiancamento. Operatori esperti rispondono a bisogni di orientamento, informazione, consulenza e sostegno psicologico. In collaborazione con Vodafone Italia e compatibilmente con le misure restrittive in atto, Aima può anche seguire i casi di malati disorientati, che rischiano di uscire da casa e perdersi, mettendo la famiglia in condizioni di usare un geo-localizzatore, con le modalità previste dal progetto "Gps
Alzheimer
". La rete delle associazioni Aima si avvale, inoltre, della collaborazione di medici specialisti per l'attività di consulenza medica, assistenti sociali per l'attività di consulenza per l'accesso ai servizi sociali, avvocati per l'attività di consulenza legale e si integra con la rete dei servizi sociosanitari, attraverso i punti di front office telefonico. Aima ha, inoltre, messo a disposizione del progetto la rete sviluppata, attraverso specifici protocolli e convenzioni, con Anci Toscana, coinvolgendo nell'attività di accoglienza telefonica e di comunicazione sul territorio le Botteghe della Salute con specificità per la demenza. E’ stato previsto, infine, un rafforzamento dei canali di comunicazione rivolti alle famiglie dei malati, agli operatori socio-sanitari dei servizi pubblici, alle organizzazioni sociali del territorio, a partire dal sito aimacomunica.it, lo strumento di comunicazione digitale ideato da Aima Firenze appositamente per questa fase di emergenza dove è possibile reperire fasce orarie e contatti disponibili per ciascuna zona. Il portale, oltre ad essere veicolo di informazioni e documenti aggiornati, prevede la possibilità di interazione in tempo reale con le famiglie dei malati, attraverso una live chat. In una seconda fase, si prevede l’interazione attraverso live streaming per videoconferenze e videochat tra caregiver. Il progetto prevede anche un potenziamento dei mezzi di comunicazione di Aima Firenze, che al portale aimacomunica.it affiancherà il proprio sito e la pagina Facebook AimaFirenzeAlzheimer.

"La chiusura temporanea è stata stabilita da una ordinanza, la numero 12, che parte dal lunedì 16 marzo fino al 3 aprile 2020 con misure per prevenire e contenere la diffusione dell’epidemia da Covid-19, e per rispondere alla necessità di rafforzare ulteriormente le misure di sorveglianza sanitaria per contenere l’espansione del virus, soprattutto per la popolazione più fragile ed esposta al rischio di contagio, come anziani e disabili -scrivono dall'Italia dei Valori Toscana- Alla luce dell’ultimo Dpcm del Ministero della Salute che proroga le restrizioni fino al 13 Aprile, siamo a chiedere al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi se prevede un ordinanza di proroga sospensione dei centri diurni alla data prevista nel Dpcm".

Redazione Nove da Firenze