Rifiuti: indagine epidemiologica sulla centrale di Ospedaletto

In Commissione regionale Ambiente sì unanime a mozione M5s per conoscere i risultati. Carbonizzatore di Chiusi: mozione M5s chiede inchiesta pubblica


Verificare se l’indagine epidemiologica sulla centrale a biomasse di Ospedaletto è stata conclusa ed eventualmente illustrare“tempestivamente” i risultati nella commissione Sanità del Consiglio regionale. È quanto chiede la mozione presentata dal consigliere del Movimento 5 stelle, Giacomo Giannarelli, votata all’unanimità in commissione Ambiente, guidata da Stefano Baccelli (Pd). Nel testo si ricorda che l’indagine sull’impianto a cippato inizialmente previsto a Coltano, sempre in provincia di Pisa, aveva lo scopo di accertare gli effetti dell’inceneritore sulla popolazione. I risultati dello studio sono ancora in attesa di essere comunicati, rileva la mozione. Da qui l’impegno alla Giunta ad attivarsi presso il Comune perché li renda noti, ma anche la richiesta alla Regione di valutare l’opportunità di “rivedere l’Autorizzazione unica ambientale”.

L’impianto di recupero fanghi biologici dal trattamento delle acque reflue urbane mediante processo termo-chimico che Acea ambiente prevede di realizzare nell’area ex Centro Carni a Chiusi Scalo, dovrà passare per un confronto con cittadini e amministrazioni locali. È quanto chiede la mozione presentata dal consigliere del Movimento 5 stelle in Consiglio regionale, Giacomo Giannarelli, votata all’unanimità in commissione Ambiente guidata da Stefano Baccelli (Pd). Il testo, emendato su richiesta della vicepresidente del Partito democratico, Monia Monni, impegna la Giunta affinché il processo di consultazione si svolga nella “forma di inchiesta pubblica”. Acea, azienda multiservizi attiva nella gestione e nello sviluppo di reti e servizi nei settori di acqua, energia e ambiente, ha previsto la realizzazione del carbonizzatore sui terreni del complesso immobiliare denominato ex Centro Carni, alle Biffe (al confine tra Toscana e Umbria). Un’area acquistata dal Comune a gennaio 2018, e sulla quale è iniziato l'iter per la Via (Valutazione di impatto ambientale). La mozione si muove sugli impegni chiesti alla Regione da un altro atto di indirizzo: quello votato dal Consiglio ad aprile 2018 e proposto dal Sì –Toscana a sinistra che chiedeva una “rigorosa verifica” per escludere qualsiasi rischio ambientale e sanitario e un “confronto aperto” con il territorio su tutte le fasi di redazione del progetto industriale. La mozione votata oggi, martedì 2 luglio, intende impegnare la Giunta a sollecitare le autorità competenti per attivare l’inchiesta pubblica così come previsto dalla normativa in materia.

Redazione Nove da Firenze