Professoressa di Pisa presa a sputi a Roma: insegna storia medievale ed ebraica

L'episodio è stato denunciato da una professoressa di storia medievale ed ebraica all'Università di Pisa. Paolieri (Metrocittà Firenze): "Vigili contro l'antisemitismo"


La vicepresidente della Regione Toscana e assessore alla cultura Monica Barni commenta così l'episodio denunciato dalla professoressa di storia medievale ed ebraica all'Università di Pisa, cui a Roma uno sconosciuto con tatuaggi nazisti ha sputato in volto: "Un'aggressione ignobile, che sgomenta e indigna. Un'aggressione fascista di stampo antisemita che ci riporta indietro nel tempo, e che non può essere liquidata come il gesto di uno squilibrato: i discorsi d'odio sdoganati ogni giorno a livello politico stanno prendendo sempre più campo, minando di fatto la libertà individuale. Alla professoressa Veronese va tutta la mia solidarietà". "Sono aggressioni – prosegue - che si moltiplicano ogni giorno, stavolta per una borsa di tela con una scritta in ebraico, sempre più spesso per il colore della pelle di una persona o perché porta una maglietta non gradita. Che altro aspettiamo per dire basta? Sono appena tornata dal Treno della Memoria, che la Regione Toscana organizza con la collaborazione del Museo della Deportazione e della Resistenza di Prato e che è un'esperienza fondamentale per gli oltre cinquecento ragazzi che vi partecipano e per noi tutti. Sappiamo quindi bene – conclude Barni - dove hanno portato il silenzio e l'indifferenza di molti, e saremmo ciechi a non voler vedere che il clima di intolleranza e di razzismo che si respira oggi nel nostro paese, se minimizzato e continuamente alimentato, porta esattamente nella stessa direzione".

La Città Metropolitana di Firenze promuove domenica 27 gennaio 2019, alle ore 9 (e non più alle 10 come precedentemente comunicato), una cerimonia di commemorazione della Giornata della Memoria nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi, in via Cavour.

"E' un fatto decisivo - dichiara Francesca Paolieri, la consigliera che rappresenterà la Città Metropolitana - Davanti alla targa che ricorda i nomi di tutti i deportati ritroviamo, in silenzio, la misura delle parole e della vicinanza. Troppi veleni e disinformazione alimentano forme di antisemitismo e di intolleranza che aprono brecce pericolose. Noi siamo vigili".

"Oggi che ci ritroviamo a voler chiudere le frontiere e trovare a tutti i costi un nemico da combattere, ribadire la Testimonianza dei sopravvissuti è ancora più necessario" afferma Alessio Ducci, responsabile Aned Firenze.

Redazione Nove da Firenze