Rubrica — Spettacolo

A Pietrasanta l’avanguardia teatrale romana

Domenica 23 agosto, ore 18:00, al Convento di Sant’Agostino, incontro con Ulisse Benedetti, fondatore Beat 72 e direttore artistico del Teatro Tordinona, Valentino Orfeo, attore, regista e fondatore del Teatro dell’Orologio, Bruno Mazzali, regista e fondatore del teatro Alberico, l'attore Mauro Barabani, la regista Rai Maria Bosio e l'attore Paolo De Manincor


Cosa è stato il Teatro di Ricerca di Roma degli anni Sessanta e Settanta e cosa resta di quel fenomeno, si potrà scoprirlo dal racconto dei protagonisti.

Con l’incontro “BEAT 72 - L’Avanguardia Teatrale Romana” del 23 agosto 2020 alle 18 nella Sala della Santissima Annunziata del Convento di Sant’Agostino a Pietrasanta (Lucca), a cura dell’ Associazione Musicale Internazionale Pietrasanta. Ingresso libero.

All’inizio degli anni ‘70 a Roma quello che era un fenomeno seguito da pochi appassionati comincia a diventare una “moda culturale”. Al numero 72 di Via Gioacchino Belli c’era il Beat 72, teatro nato dalla volontà di offrire uno spazio, allora inesistente all’avanguardia teatrale e musicale, inaugurato da Carmelo Bene nel 1966 con Nostra Signora dei Turchi. La storia e la vita di questo luogo realizzato in un fondo seminterrato del quartiere Prati, saranno al centro degli interventi di Mauro Barabani attore e regista testimone e protagonista di quella stagione, Ulisse Benedetti fondatore Beat 72 e attualmente direttore artistico del Teatro Tordinona, Maria Bosio regista Rai TV, Bruno Mazzali regista fondatore del teatro Alberico, Valentino Orfeo attore regista fondatore del Teatro dell’Orologio, Paolo De Manincor attore e Andrea Mancini critico e storico del teatro, nel ruolo di moderatore.

Mancini ha curato la pubblicazione “Chi Dio? La poesia? Misteriosamente” Poesie e teatro di disperata attualità, che raccoglie l’opera del poeta e drammaturgo fiorentino Donato Sannini, regista tra i più interessanti della generazione delle cosiddette “cantine romane” e del Beat 72, tra gli anni Settanta e Ottanta. Nel suo trasferimento da Firenze a Roma fu accompagnato dal giovanissimo Roberto Benigni e dall’attore Carlo Monni.

Durante l’incontro saranno proiettate alcune immagini di “L’altro Teatro: le cantine romane”, un film documentario di Rai Tv di inizio anni Ottanta realizzato da Giuseppe Bartolucci, Maria Bosio che a firmato anche la regia e da Nico Garrone.

Dal teatro alla musica, attraverso il cinema e l’incontro con la poesia della Beat Generation, il Beat 72 fa parlare di se e registra ogni sera il tutto esaurito. Si inizia a parlare anche di boom dell’avanguardia facendo leva sul richiamo scandalistico dei primi nudi. Il maledettismo delle cantine comincia a far rima con il divismo. La proliferazione delle cantine cambia anche il volto dell’altro teatro che diventa in molti casi una semplice anticamera di passaggio per arrivare alla ribalta ufficiale, ma anche un modo per seguire nuovi itinerari tra lo spettacolo e l’impegno politico.

Ecco alcuni protagonisti di questo fenomeno culturale degli anni Sessanta e Settanta: Carmelo Bene, Leo De Berardinis e Perla Peragallo, Victor Cavallo, Sandro Lombardi, Federico Tiezzi, Mario Martone, Simone Carella, Paolo Hendel. Inoltre, nel 1979 l’Associazione con Ulisse Benedetti, Simone Carella e lo scrittore e critico teatrale, Franco Cordelli, organizza il primo Festival Internazionale dei Poeti “Castel Porziano” con circa 30.000 persone presenti di cui è stato realizzato anche un film.

I teatri delle cantine, ricavati in cortili e garage, servirono per una sperimentazione artistica totale, fondamentale contributo allo sviluppo e al rinnovamento della poesia, del cinema e della danza.

Per informazioni e prenotazioni: Associazione Musicale Internazionale Pietrasanta – AMIP, telefono 3483508431. E-mail: guerra.rebecca1@gmail.com

Redazione Nove da Firenze