Passerella tra Badia a Settimo e San Donnino: cantiere aperto tra speranze e polemiche

Oggi il via ai lavori alla presenza di sindaci e assessori: 4 milioni e 315 mila euro d'investimento. Il centrodestra: "Sprecati 40 anni. Ora si rilanci la stazione, altrimenti infrastruttura inutile"


Compiuta la bonifica bellica, avviata nell'ottobre 2018, si può procedere finalmente ai lavori per la costruzione della passerella pedonale e ciclabile sull'Arno, tra Badia a Settimo (Scandicci) e San Donnino (Campi Bisenzio). L'opera è a carico della Città Metropolitana di Firenze. Assegnati i lavori, ci vorrà un anno e mezzo per realizzare la passerella. L'investimento complessivo è circa 4 milioni e 300 mila euro.


L'avvio dei lavori, nel pomeriggio di martedì 29 ottobre 2019, alla presenza del Sindaco della Città Metropolitana Dario Nardella, dei Sindaci di Scandicci Sandro Fallani, Signa Giampiero Fossi e Lastra a Signa Angela Bagni, dell'assessore di Campi Bisenzio Giorgia Salvatori assieme ai responsabili del cantiere.

"La realizzazione della passerella si concretizza - commenta il Sindaco Dario Nardella - ed evidenzia la capacità della Città Metropolitana di avere e perseguire una reale visione d'area vasta per lo sviluppo ordinato del territorio. Anche per questo sono grato agli uffici che hanno posto in atto progetti e procedure per trasformare in realtà un'opera attesa da più di un secolo. Le infrastrutture sono cerniere che uniscono il territorio e lo rendono fruibile sotto il profilo della mobilità: è la nostra visione strategica e intediamo portarla avanti tenendo presente le esigenze di tutti".

"La storia del ponte ha radici ultracentenarie - ricorda Sandro Fallani - Nel 1914 si narra che il notabile del tempo: il plenipotenziario ministro degli esteri, Sydney Sonnino, si fosse scomodato per gettare nell'Arno ancora limpido e vissuto da renaioli, pescatori, lavandaie, la prima pietra sulla sponda di sinistra per poter sostituire la passerella provvisoria in legno, al fine di permettere agli abitanti di Ugnano, Badia e San Colombano, non solo di raggiungere in sicurezza il campo da calcio dell'"Esperia" di San Donnino, ma soprattutto la ferrovia Firenze- Livorno che trasportava verso le due città persone e merci e rappresentava al tempo il principale e più veloce mezzo di comunicazione ormai attivo da più di 60 anni".
In questi anni "abbiamo faticosamente incassato l'ok della soprintendenza riuscendo a portare fisicamente sul posto il soprintendente stesso , poi recuperato sul bilancio della ex Provincia , ora Città Metropolitana, il finanziamento completo per la passerella, consci che l'andare dei giorni avrebbe leso fino a ferirla mortalmente la convenzione che legava l'avvio della progettazione esecutiva della passerella ai cantieri dell'alta velocità".

Nel 2017 il Comune di Scandicci ha inserito passerella e rifacimento ed ampliamento della scuola Pettini nel bando per le periferie emanato dal governo e presentato dalla Città metropolitana. Ciò in concreto significa che sia per la passerella che per la scuola, verranno resi a rate i soldi dal Governo.

La passerella ciclo-pedonale sul fiume Arno, commissionata dalla Città Metropolitana di Firenze, è destinata al collegamento della stazione Fs di San Donnino (comune di Signa, al confine con Campi Bisenzio, sponda destra idraulica) alla sponda in prossimità della frazione di Badia a Settimo (sponda sinistra idraulica).

La nuova passerella è caratterizzata da una struttura portante a travata con un solo appoggio intermedio. La lunghezza totale dell'attraversamento è pari a 181,10 metri organizzato in due campate rispettivamente di 68,55 e 112,55 metri. La larghezza è variabile tra 4,60 metri e 5,90 metri.

L'opera svolgerà la duplice funzione di collegare da una parte i percorsi ciclopedonali preesistenti sulle due sponde dell'Arno e, dall'altra, consentirà la fruibilità della stazione Ferroviaria agli utenti provenienti dalla sponda sinistra. Circa questa seconda funzione, si segnala che la nuova passerella rappresenta la parte infrastrutturale di maggiore impegno del progetto.

Le opere di finitura comprendono la pavimentazione di rivestimento delle rampe di accesso e dell'impalcato, l'impianto di illuminazione delle rampe e della passerella e l'arredo urbano di contorno, oltre a opere a verde di impianto di alberature e seminatura delle scarpate.

La passerella si sviluppa per 180 metri. L'impalcato è formato da una trave metallica (acciaio Cor-ten o weathering steel) a cassone a sezione variabile. La forma della sezione, oltre a contribuire ad integrare l'opera nel contesto paesaggistico, fornisce una rigidezza alle sollecitazioni torsionali, grazie anche al contributo dei diaframmi, posti sia in corrispondenza degli appoggi, sia in campata.

Completano la struttura gli approdi sulle due sponde della passerella, formati e sostenuti per mezzo di diaframmi e muretti di sostegno in cemento armato: si inseriscono naturalmente all'interno della preesistente viabilità ciclo-pedonale non solo senza alterarne in alcun modo la percorribilità, ma anche implementandone la capacità. Le dimensioni e la conformazione degli approdi sono tali da consentirne l'utilizzazione anche da parte dei portatori di handicap.

Al fine di consentire uno scambio di informazioni "in tempo reale" tra il progettista e la direzione lavori da un lato e la committenza dall'altro, è stato aperto online il sito internet www.passerellasandonnino.com.

Il sito contiene un'area pubblica, nella quale gli utenti possono consultare fotografie e materiale informativo circa l'opera e i progressi della sua realizzazione; un'area privata tecnico-amministrativa accessibile da progettista e direzione lavori e committenza, nella quale sono contenuti i documenti amministrativi e gli elaborati grafici, in continuo aggiornamento con l'avanzare delle lavorazioni in cantiere. (mb)

Approfondimenti

La passerella è caratterizzata da una campata lunga 180 metri ed è sollevata di 12 metri dal livello di magra dell'Arno. La struttura è costruita interamente in acciaio Cor.Ten, con una pila intermedia che simula un megalite su cui è appoggiato l'impalcato.
I lavori sono stati affidati ad un RTI composto dalle Imprese ISPA srl e Barone srl entrambe con sede in Pietrelcina (Benevento) per un importo di ca 2.943.182.78 euro oltre IVA. Il quadro economico totale dell'opera è di 4.315.192,57 euro.
Progettazione esecutiva e Direzione Lavori e CSE sono stati aggiudicati a un RTP con mandataria Maffeis S.p.A. con sede a Solagna (Vicenza). La durata contrattuale dei lavori è di 420 giorni.
L'opera è cofinanziata da Bando per la Riqualificazione Urbana e la Sicurezza delle Periferie e RFI (è ricompresa nell'elenco delle opere nell'accordo 03.08.2011 per l'aggiornamento delle opere relative al nodo ferroviario di Firenze) con stazione appaltante Città Metropolitana di Firenze.
L'opera è inserita nel Parco Fluviale dell'Arno, fa parte del progetto di Ciclovia dell'Arno e mette in collegamento i percorsi pedociclabili posti in sinistra idraulica (Scandicci - Lastra a Signa) con la Firenze Signa posta in destra idraulica (Signa, Campi bisenzio). Di fondamentale importanza la posizione che oltre che ricalcare un attraversamento storico dell'Arno, consente il facile accesso da Badia a Settimo alla stazione/fermata ferroviaria di San Donnino, sviluppando quindi un importante nodo dell'intermodalità bici treno e consentendo agli abitanti di Scandicci e di Lastra a Signa di poter accedere ad una fermata ferroviaria che consente di raggiungere Santa Maria Novella in 17' con treno regionale. Rilevante la presenza, nelle immediate vicinanze della spalla di Badia a Settimo, della l'omonima abbazia (X secolo).

Le opposizioni. Tra i presenti alla cerimonia c'era anche Paolo Gandola, consigliere metropolitano di centrodestra e capogruppo di Forza Italia a Campi Bisenzio che ha dichiarato:
"La realizzazione della passarella sull'Arno rappresenta un a vicenda a dir poco surreale: dopo 40 anni di discussioni, nel 2011 fu sottoscritto un accordo e l'opera sarebbe stata finanziata dalla ex provincia di Firenze per 3,5 milioni di euro, compreso il parcheggio scambiatore a Badia.
Solo a dicembre 2017 si è arrivati alla progettazione esecutiva ma i cantieri non sono mai partiti fino ad oggi. Nel mentre tutto è cambiato e la stazione di San Donnino è stata fortemente declassata. La passerella serve unicamente se ci sono infrastrutture di collegamento adeguate".

"Al posto della passerella andava realizzato un ponte - ha aggiunto Claudio Gemelli, consigliere metropolitano di centrodestra e coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia - con la viabilità di tutta l'area metropolitana relegata a solo due ponti, come si può considerare una grande e lungimirante opera strategica una passerella pedonale? Che senso ha investire milioni di euro per fare andare i residenti di Badia a Settimo, a piedi o in bicicletta, a prendere il treno a San Donnino, stazione per giunta da cui di treni ne passano sempre meno? L'unica realizzazione sensata e utile per il territorio era quella di un ponte, del resto già novanta anni fa erano state effettuate le rilevazioni e prese le distanze per effettuare tale opera."

"Il punto - ha commentato Filippo La Grassa, consigliere metropolitano di centrodestra e responsabile della Piana per la Lega - è che il servizio di collegamento ferroviario presso la Stazione di San Donnino è sempre apparso sottopotenziato rispetto ai progetti e alle convenzioni stipulate in passato non riuscendo mai a rappresentare un verso servizio efficiente per Campi Bisenzio"

"Dopo aver investito oltre 20 milioni di euro per riattivare la linea ferroviaria di San Donnino - hanno dichiarato all'unisono Gandola, Gemelli e La Grassa - i treni in fermata giornalmente sono poco più di 10, una inezia che certamente non potrà produrre alcun beneficio ai residenti di Badia e alle imprese che in quella zona vi insistono. Per questo chiediamo fin da subito rassicurazioni sulla valorizzazione della stazione di San Donnino. La realizzazione della passerella, infatti, consentirà ai cittadini di Badia a Settimo di raggiungere la stazione e di conseguenza occorrerà avere più treni in fermata. Dall'entrata in funzione della passerella dipenderà anche la riorganizzazione della linea 303 e anche su questo, fin da subito, chiediamo agli enti interessati di sapere quali potranno essere le novità".

Redazione Nove da Firenze