Rubrica — Calcio Storico

Pasqua: la cerimonia dello scoppio del carro

Il tradizionale appuntamento per la festività del 1 aprile, a Firenze. Domani, sabato 31 marzo, si rinnova il rito dell'accensione delle pietre focaie che domenica daranno fuoco al “Brindellone”


Domani, sabato 31 marzo, si rinnova il rito delle pietre focaie del Santo Sepolcro di Gerusalemme, scortate fino alla Cattedrale di Santa Maria del Fiore dove il giorno successivo, la Domenica di Pasqua, si terrà la Messa e l'accensione del “Brindellone” nello spazio antistante il sagrato della chiesa.

Il programma di sabato 31 marzo inizia alle 21 con una rappresentanza del Corteo della Repubblica Fiorentina che partirà dal Palagio di Parte Guelfa e proseguirà per Porta Rossa, Por S. Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria dove il vice presidente del Consiglio comunale Massimo Fratini e il Gonfalone di Firenze si uniranno al Corteo per raggiungere la Chiesa dei Santi Apostoli e Biagio (intorno alle 21,30) per via Vacchereccia, via Por S. Maria, Borgo SS. Apostoli, piazza del Limbo.
Il Gonfalone della Città, preceduto dal corteo religioso, avanzerà poi verso la Cattedrale di Santa Maria del Fiore con il portafuoco e il reliquiario con le Pietre del Santo Sepolcro. Il corteo passerà ancora per Borgo SS. Apostoli, via Por Santa Maria, via Vacchereccia, piazza della Signoria, via Calzaiuoli, piazza del Duomo dove, alle 22.00, inizierà la Cerimonia solenne dell’accensione del fuoco con le pietre del Santo Sepolcro.

Domenica 1 aprile, il giorno di Pasqua, in piazza del Duomo la cerimonia dello scoppio del carro.

Lo “Scoppio del Carro” è una delle tradizioni più amate e antiche della città, che risale alla fine del trecento, quando il “fuoco santo” (simbolo di purificazione), era portato in processione per Firenze sopra un carro. Questa tradizione affonda le radici all’epoca della prima crociata, quando Pazzino de’ Pazzi, di ritorno da Gerusalemme, portò con sé tre pietre provenienti dal “Santo Sepolcro”; quelle stesse pietre che per centinaia di anni hanno acceso il fuoco del carro.
“Da allora – spiega il vice presidente del Consiglio comunale Massimo Fratini – anno dopo anno, la festa è diventata sempre più articolata e spettacolare, il carro si è ingrandito, il fuoco è stato sostituito dai fuochi artificiali, il corteo è diventato più bello e il fascino di questa tradizione ha valicato i confini cittadini per abbracciare il mondo. La presenza di Pazzino de’ Pazzi e dei 2.500 militi fiorentini alla Prima Crociata costituisce un segno importante del ruolo di Firenze a Gerusalemme e quindi del prestigio della città dal Medioevo”.

Redazione Nove da Firenze