Nel 2018 prezzi al consumo in aumento: +1,2% in Toscana

Anche il Fmi taglia le stime di crescita in Italia. Ricchi sempre più ricchi, poveri sempre più poveri


FIRENZE- Dopo Bankitalia, anche il Fondo monetario internazionale rivede al ribasso le previsioni sulla crescita economica attesa per l'Italia nel 2019. L'aggiornamento del World Economic Outlook,  diffuso a Davos, stima per il nostro paese un Pil in crescita dello 0,6%, con un taglio di 0,4 punti rispetto al dato comunicato lo scorso ottobre. Confermata invece per il 2020 una crescita dello 0,9%. Nel mondo le fortune dei super-ricchi sono aumentate del 12% lo scorso anno, al ritmo di 2,5 miliardi di dollari al giorno, mentre 3,8 miliardi di persone, che costituiscono la metà più povera dell’umanità, hanno visto decrescere quel che avevano dell’11%.

Prezzi in aumento in Toscana nel 2018 con l'indice (NIC) che si attesta su un + 1,2%. In particolare aumentano bevande alcoliche, energia elettrica e servizi energetici, mentre diminuiscono istruzione universitaria, apparecchi telefonici, prodotti e apparecchi medicali. Sono alcuni dei dati elaborati dal settore "Sistema informativo di supporto alle decisioni. Ufficio regionale di Statistica" della Regione, che aggiorna e diffonde, sulla base degli ultimi dati sui prezzi al consumo nel 2018 diffusi da Istat, le serie storiche regionali con l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (indicatore NIC), che misura l'inflazione considerando tutti i beni e servizi acquistati dai consumatori.

Gli indici dei prezzi al consumo per aree di prodotti (divisioni di spesa) indicano, in particolare, un aumento, rispetto al 2017, dei prezzi di bevande alcoliche e tabacchi (+3,8% in Toscana, +2,9% in Italia), per abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili (+2,8% in Toscana, +2,5% in Italia), soprattutto per l'aumento dei prezzi per energia elettrica, gas e altri combustibili e per trasporti (+2,7% in Toscana e in Italia). Diminuiscono, invece, i prezzi per istruzione (-12,6% in Toscana e in Italia), soprattutto per il calo delle spese per l'istruzione universitaria e quelli delle spese per le comunicazioni (-2,8% in Toscana, -3,0% in Italia), per la diminuzione dei prezzi di apparecchi telefonici e fax e, in misura minore, i prezzi di servizi sanitari e per la salute (-0,4% in Toscana, -0,1% in Italia), soprattutto per la contrazione dei prezzi di medicinali, prodotti farmaceutici, attrezzature e apparecchiature medicali.

Redazione Nove da Firenze