Rubrica — Spettacolo

La vita dei palestinesi, martedì 23 luglio alle ore 22.00 nel Piazzale degli Uffizi

Si tratta della proiezione in anteprima del documentario di Garry Keane e Andrew McConnell, alla presenza dei registi (tra cui il pluripremiato fotografo irlandese): un film che fa immergere lo spettatore nella vita quotidiana degli abitanti della Striscia di Gaza


La terza serata di proiezioni della rassegna estiva “Global Connections” - presentata da Middle East Now festival nell’arena Apriti Cinema del Piazzale degli Uffizi, in occasione dell’Estate Fiorentina - propone il documentario full immersion in cui i registi irlandesi Andrew McConnell e Garry Keane hanno trascorso quattro anni a documentare la vita quotidiana degli abitanti di Gaza. “Gaza”, questo il titolo del documentario che ha debuttato in concorso al Sundance Film Festival - dove ha emozionato e coinvolto il pubblico, è un racconto composto da interviste con persone che vivono sulla striscia di terra che corre per 25 miglia lungo il Mar Mediterraneo ed è larga solo sette. Un documentario visivamente bellissimo che nasce dalla volontà di dare voce solo alle persone che la abitano, con un approccio che raramente troviamo nei reportage dei media. McConnell è un fotografo pluripremiato, con diversi World Press Photo alle spalle, che si è recato per la prima volta a Gaza nel 2011 per fotografare i surfisti. Ha incontrato il co-regista Garry Keane nel 2012 per un altro progetto, e non ci è voluto molto perché i due uomini, cresciuti in diverse parti del confine irlandese, decidessero di collaborare a un film su Gaza.

GAZA" di Garry Keane e Andrew McConnell(Irlanda, Canada, Germania, 2018, 86’) v.o. sottotitoli italiano, inglese

È difficile immaginare che qualcuno viva una vita normale nella Striscia di Gaza, spesso etichettata come la più grande prigione a cielo aperto del mondo. Dalla TV, questo piccolo pezzo di terra è stato ridotto a un'immagine di violenza, caos e distruzione. Cosa fanno le persone quando non sono sotto assedio? La vita a Gaza può essere realmente compresa solo immergendosi, come questo potente documentario permette di fare: vivendo tra la sua gente ed esplorando la sua ricca diversità sociale e culturale. I registi, liberi dai cliché del reportage giornalistico, svelano un luogo di bellezza in mezzo alla devastazione, con un racconto incentrato su due adolescenti provenienti da due opposti contesti sociali, Karma e Ahmed.

La rassegna Global Connections vuole riflettere sul Medio Oriente come punto di collegamento sulla scena globale, e sulla connettività fisica e digitale che caratterizzano le società contemporanee del Middle East. Quattro serate speciali di proiezioni (2, 9, 23 e 30 luglio), ognuna dedicata a un paese o a un contesto del Medioriente, per una selezione di film e documentari che invita a superare i confini delle nazioni e delle identità culturali. Una rassegna inserita nel programma di Apriti Cinema!, progetto strategico dell’Estate Fiorentina 2019 organizzato da Quelli della Compagnia di Fondazione Sistema Toscanaassociazione Quelli dell’Alfieri. Nell’ultimo appuntamento, il 30 luglio, sarà protagonista l’Iran con una serata speciale in memoria di Felicetta Ferraro, e la proiezione dell’ultimo lungometraggio "DRESSAGE" del giovane e premiato regista emergente Pooya Badkoobeh.

Redazione Nove da Firenze