Menarini lancia la sfida a tumori e super batteri: superato il miliardo di stipendi

Il futuro è nella ricerca tecnologica che vede la singola patologia studiata sul paziente che resiste ai trattamenti


La Casa farmaceutica multinazionale con sede a Firenze viaggia verso i 4 miliardi di fatturato con nuove ricerche e nuovi prodotti. Durante la presentazione del bilancio aziendale, presso l'Hotel Mediterraneo Lucia Aleotti si sofferma sulle cospicue perdite, 200 milioni, dovute alla scadenza dell'Olmesartan, importante brevetto su un farmaco per l'ipertensione e per il cambio valuta che ha visto svalutato il denaro in Turchia.
Nonostante lo slancio negativo però, i numeri di Menarini crescono con 600 nuove assunzioni nel mondo, al 60% donne. L'azienda supera per la prima volta il tetto del miliardo per le risorse umane.

A presentare i dati di Menarini il presidente Eric Cornut, Lucia e Alberto Giovanni Aleotti e Carlo Colombini, new entry del Consiglio di Amministrazione.

Menarini rafforza la presenza in Italia e Germania ma guarda con grande interesse verso la Cina ed il Centro America, il Messico si è infatti rivelato un mercato di prospettiva.

Lucia Aleotti ha spiegato "La vita dei nuovi farmaci è di 10 - 15 anni quindi le novità su questo fronte hanno tempi lunghi, mentre nel futuro ci sono invece sfide importanti nell'area farmacia e diagnostica. La startup di Bologna, che lavora al dispositivo deparray (selettore di cellule ematiche in uso anche al RIS) ci offre interessanti prospettive nel campo della biologia farmaceutica. 
Ma il nostro campo di azione spazia dalla leucemia ai tumori solidi, soprattutto i tumori resistenti ai trattamenti. Non è più l'epoca dei trattamenti standard, lo studio del genoma ha evidenziato la necessità di elaborare trattamenti sempre più personalizzati. 
Prosegue il nostro impegno nel campo dei vaccini con un nuovo centro di ricerca pronto da inaugurare entro l'anno. Inoltre il 2018 ci ha visti sviluppare il tema delle resistenze ai super batteri, i germi resistenti agli antibiotici perché cosi come avveniva ai primi del '900, si muore oggi per assenza di antibiotici efficaci. Lavoriamo su quattro antibiotici, non di largo utilizzo, ma per pazienti mirati. 
Abbiamo superato i 17mila dipendenti con oltre 600 assunzioni, anche in Italia, perché seguiamo il trend a specchio: se assumiamo nel mondo, cresciamo anche in casa. Dei 600 nuovi assunti il 60% sono donne, non perché quote rosa ma perché selezionate come le migliori.
Nel 2018 abbiamo superato il miliardo di euro di stipendi". 

Ex competitor Menarini, il manager Eric Cornut spiega "La sfida è continuare a vincere nonostante il cambiamento dei mercati. La prima sfida demografica riguarda l'aumento degli anziani e l'accesso a terapie moderne legate alla tecnologia. Ogni anno si parte da un segno negativo per portarsi poi subito in pareggio.

 Il mondo a valle rappresentato dalle farmacie e dai medici è cambiato, esistono oggi catene di farmacie che possono diventare potenti, e ci sono reti ospedaliere volute per logiche pubbliche regionali o reti di cliniche private mirate a fare business. Occorre un equilibrio migliore e questo richiede più professionalità in un periodo magnifico e difficile in cui spuntano terapie utili che curano davvero ma a livello industriale chi fa ricerca vede diventare obsoleto ciò che fino a ieri era all'avanguardia. Oggi il farmaco va a cercare la patologia. I rischi di impresa sono aumentati, chi perde terreno scompare e chi non produce novità scompare.

 La sfida in Cina ci appassiona e saremo a Shangai tra pochi giorni per vedere nuove strumentazioni top level. L'entrata nell'area dell'oncologia tra il 2022 e 2023 vedrà coesistere il modello di oggi con un modello di prodotti mirati, altamente scientifici, da produrre e vendere in modo totalmente nuovo". 

Annamaria Pizzigallo, direttore medico scientifico in Menarini, svela i dati della resistenza ai batteri che causa un alto numero di decessi in Europa e soprattutto in Italia. "In Italia abbiamo un triste primato legato alle resistenze antibiotiche. Spiegazioni? Vi sono possibili fattori che ci vedono coinvolti come altri paesi del bacino mediterraneo. Usiamo i farmaci non solo per la cura di malattie, perché ci sono antibiotici ad ampio spettro, ad uso orale, molto facili da reperire. Non rispettiamo i dosaggi e pratichiamo terapie inappropriate entrando in un circolo che vede selezionare i batteri più resistenti. L'anziano per problematiche proprie si rivolge a strutture che non sempre fanno ricerca microbiologica e finisce per subire terapie inadeguate. La strategia Menarini è proporre quattro nuovi antibiotici rivolti a contrastare i batteri estremamente resistenti, e l'accesso sarà esclusivamente ospedaliero. Saranno antibiotici testati in modo innovativo, con controlli di appropriatezza della terapia".

Carlo Colombini si occupa dell'area Vaccini coniugati. "È l'Antigene che scatena la reazione immunitaria, stiamo sviluppando un laboratorio a Rapolano dove produrremo, in partnership con Biosynth, piccole quantità da portare in clinica concentrandoci su meningococco e pneumococco con obiettivo di dimostrare che una nuova tecnologia può portare ad un vaccino". 

Menarini chiude la presentazione di numeri e progetti ricordando che la mappatura genetica rappresenta il futuro della medicina "Non abbiamo ancora gli strumenti per prevedere il comportamento delle cellule tumorali - spiega infine Lucia Aleotti - ma ad oggi possiamo monitorare in tempo reale le risposte del paziente al trattamento ed indirizzare di conseguenza la terapia". 

Antonio Patruno