Martelli (Acli): "La politica esca dai social, il problema è il lavoro"

Il presidente toscano ad Arezzo per la festa regionale delle associazioni cristiane. "La nostra economia rischia di fare il percorso del gambero come quella nazionale. Le elezioni regionali? A noi i balletti sui non interessano..."


(DIRE) Firenze, 12 lug. - "La politica esca dai social e si occupi concretamente dei problemi della società. Anche in Toscana il tema vero è la mancanza di lavoro". Le ultime rilevazioni statistiche "ci dicono che l'economia toscana è sostanzialmente ferma e rischia di fare il percorso del gambero come sta facendo quella nazionale. La crisi internazionale sta producendo un pericoloso rallentamento dell'export che frena investimenti delle nostre aziende più votate alle eesportazioni".

E' quanto dichiarato da Giacomo Martelli, presidente delle Acli della Toscana a margine della festa regionale delle associazioni cristiane in programma fino a domenica ad Arezzo.
"Questo segno meno - aggiunge - si accompagna ad una crescente stagnazione dei consumi interni che indebolisce tutto il nostro sistema produttivo e quindi mette a rischio i nostri livelli occupazionali". Gli ultimi dati diffusi anche dall'Ires, "indicano che la Toscana sta andando dritta verso la stagnazione, con il Pil regionale che crescerà dello 0,2% nel 2019 e dello 0,6% nel 2020. Nel prossimo anno, secondo le stime, i posti di lavoro in Toscana caleranno dello 0,2% e gli investimenti dell'1,7%", prosegue.

Per questo "difendere il lavoro che c'è e creare nuove opportunità occupazionali, soprattutto per i giovani e le donne, è il primo obiettivo che deve porsi una classe politica. Mi auguro sia questo il tema centrale dei programmi che le varie forze politiche sottoporranno ai toscani in vista delle regionali 2020. A noi delle Acli, infatti, i balletti sui nomi non ci interessano. Ci interessa un progetto di sviluppo e crescita sostenibile per la Toscana".

Redazione Nove da Firenze