"Libertà", la manifestazione in centro parte piano poi degenera

Firenze: vietato l'ingresso in piazza Signoria, centinaia di persone si sono riversate in piazza Duomo al grido "libertà", "lavoro" e "Firenze". Poi l'arrivo di altri gruppi, con giovani incappucciati, sempre più caos e tensione, con lanci di bottiglie, scoppi di grossi petardi e cariche delle forze dell'ordine. Danneggiamenti ad arredi pubblici. Feriti e fermi. Nardella: "Notte terribile, chi sfregia Firenze deve pagare per quello che ha fatto". Giani: "Violenza opera di gruppuscoli venuti da fuori"


FOTOGRAFIE. La tanto temuta manifestazione anti-governo nel centro di Firenze di oggi venerdì 30 ottobre si è in effetti rivelata molto violenta e pericolosa. La partenza però è stata all'insegna della civiltà. La situazione è degenerata dopo un'ora circa, anche per l'arrivo di numerosi giovani incappucciati che hanno affrontato le forze dell'ordine.

La manifestazione non era autorizzata e le centinaia di persone che hanno partecipato non hanno potuto accedere a piazza Signoria. Le forze dell'ordine non hanno fatto entrare la gente davanti a Palazzo Vecchio. 

Allora tutti in piazza Duomo dove gli organizzatori hanno fatto alcuni discorsi. La gente ha urlato più volte "libertà", "lavoro" e "Firenze". 

Nel mirino il governo Conte e le sue disposizioni per contrastare il Coronavirus. "Siamo rovinati", hanno detto molti. "Non c'entra la politica, vogliamo lavorare", hanno urlato in coro. 

La situazione si è fatta via via più incandescente, anche per l'arrivo di gruppi di altri manifestanti, con molti giovani e anche giovanissimi incappucciati, fino a che si sono verificati lanci di bottiglie, scoppi di grandi petardi e cariche delle forze dell'ordine. 

Tensione e caos in più punti del centro storico, da via Calzaioli a piazza Santa Maria Novella. Alcuni arredi pubblici come varie fioriere hanno subito danni.

Pare che ci siano alcuni feriti, non gravi, e alcuni fermi.

Verso mezzanotte, sulla propria pagina Facebook, il sindaco Dario Nardella ha commentato: "Ci hanno fatto vivere una notte terribile e dolorosa a Firenze. Non è così che si manifestano le proprie ragioni, non è così che si dà voce alla sofferenza. È solo violenza fine a se stessa, gratuita. Chi sfregia Firenze deve pagare per quello che ha fatto".

Poi anche il commento del governatore Eugenio Giani: "La violenza di pochi facinorosi, chiaramente organizzati con volantini vigliaccamente anonimi, è stata contrastata da forze dell’ordine a cui va la nostra decisa e profonda vicinanza e solidarietà. Massimo rispetto verso lavoratori, imprese, attività che hanno forzatamente chiuso esercizi e limitato apertura a causa della pandemia, con essi sempre dialogo. I gruppuscoli di stasera, con loro, probabilmente venuti da fuori, non hanno niente a che fare. I cittadini di Firenze e della Toscana non si piegano certo alla violenza ma saranno uniti per fronteggiare insieme l’emergenza come il nostro popolo ha sempre fatto, con spirito di comunità, nei momenti più difficili della storia".

Antonio Patruno