Maltempo: si monitora la situazione dopo le abbondanti piogge

Notte di lavoro per il consorzi di bonifica: nuovi allagamenti a Pisa. Alluvione, sabato e domenica torna la campagna “Io non rischio”


Firenze, 15 ottobre 2015- I Consorzi di Bonifica sono a lavoro da ieri per monitorare la situazione causata dalla recente ondata di maltempo che ha colpito la Toscana. Uomini e mezzi sono stati subito messi in allerta per intervenire laddove necessario, anche se molti dei problemi non li hanno riguardati direttamente. Molte delle criticità infatti sono state causate da problemi fognari e non da malfunzionamento del reticolo idraulico di fiumi e corsi d’acqua che sono comunque stati tenuti strettamente sotto controllo.

Gli interventi maggiori, da parte del Consorzio di Bonifica Medio Valdarno, sono stati nel pistoiese. È proseguito per tutta la scorsa notte il monitoraggio del reticolo idrografico di gestione e nella giornata di ieri tecnici ed operatori consortili sono stati impegnati nella verifica e risoluzione di micro criticità localizzate, spesso dovute a carenze o malfunzionamenti infrastrutturali piuttosto che a esondazioni di corsi d’acqua in gestione, i cui livelli pur avendo superato i livelli di guardia, sono stati tenuti in molti casi sotto controllo grazie all’attivazione delle pompe idrovore. La bomba d’acqua scaricatasi ieri su Pistoia prima dell'ora di pranzo ha visto impegnate due squadre consortili sulla Gora delle Piastrelle nella zona di San Piero in Vincio, mentre nel pomeriggio a preoccupare sono stati i livelli del torrente Brana in località Ponte Armacani e dello Stella in località Masotti. In zona Canapale e in località Il Chiodo fino alla località Chiazzano sono stati riscontrati diversi allagamenti di terreni dovuti sostanzialmente all’incuria dei fossetti privati di raccolta e recapito delle piogge. Nella notte, il personale consortile ha effettuato un sopralluogo e risistemato un fontanazzo in corrispondenza dell'arginatura destra del torrente Agna, nei pressi delle vie Tobagi e Guido Rossa. Oggi il personale operativo ha provveduto ancora al monitoraggio del reticolo di bonifica, delle gore irrigue e del reticolo minore della pianura pistoiese eseguendo la pulizia delle portelle di scarico delle griglie ferma-detriti principali.

Il Consorzio di Bonifica Basso Valdarno ha avuto problemi a sua volta nel pistoiese e nella zona di Fucecchio. I dati di pioggia registrati ieri alle ore 18 dal sistema di monitoraggio consortile, sono importanti: Montecatini 90 mm; Pescia 85 m; Avaglio 95 mm. Criticità localizzate sul reticolo minore, in difficoltà nello smaltimento del notevole afflusso di acqua, soprattutto nella zona agricola, si sono registrate soprattutto nei comuni di Pescia, Uzzano, Massa e Cozzile, Montecatini Terme e Chiesina Uzzanese. Dalla mattinata di ieri sono state messi in funzione tutti gli impianti idrovori. Il personale del Consorzio è intervenuto con piccoli mezzi su criticità sul reticolo minore e continuerà comunque a monitorare la situazione fino alla cessazione delle criticità sia attraverso personale sul campo sia attraverso il sistema di monitoraggio e telerilevamento. Non si registrano criticità nelle altre zone del comprensorio.

Incessante, fin dal primo pomeriggio di ieri, l’attività del Consorzio di Bonifica Toscana Nord sul territorio di Lucca, Piana e zona del Bientinese. Oggi è proseguito l’impegno dell’Ente consortile per contribuire al rientro della situazione nella sua normalità. Con l’interruzione delle piogge, si è rapidamente sgonfiato il livello dei canali d’irrigazione della Piana: i tecnici e gli operai hanno compiuto un’attenta perlustrazione del reticolo, provvedendo a rimuovere il materiale d’accumulo presente e a ripulire le griglie. Molte le zone che sono state oggetto di sopralluoghi, per far fronte alle problematiche segnalate dai cittadini. Gli oltre 170 millimetri precipitati in Lucchesia in appena due giorni (un record per l’ultimo quarto di secolo) non hanno certo risparmiato danni agli argini dei corsi d’acqua e alle opere idrauliche. Nella conta provvisoria, si registra anche una frana sul Rio Ralla a Porcari, un movimento franoso sul Rio Ramo a Lammari. In partenza anche il pronto intervento sul Canale Ozzeri, per rimuovere le ostruzioni che il materiale vegetale smosso dall’acqua ha creato a Meati, Pontetetto e Verciano. Non ha mai smesso di funzionare il nuovo impianto idrovoro dell’Oltreserchio, inaugurato questa estate dal Consorzio sul Fosso Lobaco e che ha avuto il “battesimo del fuoco” proprio durante questa emergenza: per il terzo giorno, l’acqua prosegue ad essere sollevata nel Contesora, evitando così allagamenti e danni.

“Di nuovo piove e di nuovo Pisa si allaga… Anche quello di mercoledì 14 ottobre è stato un evento eccezionale? Direi proprio di no, eppure la città è andata sott’acqua un’altra volta. E non è poco, in meno di due mesi!”. Così esordisce il consigliere comunale Raffaele Latrofa, che continua:” I Pisani non ne possono più di questa situazione e l’hanno dimostrato con le oltre mille firme da me raccolte dopo gli allagamenti dello scorso 24 agosto. In tanti mi cercano perché porti la loro voce in consiglio comunale. Da anni, infatti, si sentono inascoltati da questa amministrazione, che pensa a grandi opere inutili e costose, come il People Mover, mentre non si cura minimamente dei bisogni quotidiani dei cittadini”. Latrofa ricorda che la mozione di iniziativa popolare, firmata appunto da più di mille cittadini, il 24 settembre scorso, in consiglio comunale, fu votata all’unanimità. Sindaco e giunta si impegnarono a ripensare la rete fognaria cittadina, affinché non ci fossero più allagamenti. Finora, però, poco è stato fatto, ma soprattutto poco è stato pianificato. “Ora dico: -Basta con le promesse!” conclude Latrofa, e insiste “Poiché ci stiamo avvicinando alla discussione del bilancio che tradizionalmente si tiene a fine anno, desidero che gli amministratori ascoltino i bisogni dei cittadini e comincino a occuparsi delle fognature, prevedendo gli stanziamenti opportuni. Intanto, ricordo ai Pisani che vogliono contattarmi che lo possono fare all’indirizzo elettronico noallagamenti@gmail.com”.

Nessuna criticità particolare per il Consorzio di Bonifica Toscana Costa. Solo per la zona nord è stato attivato presidio sull’impianto della Paduletta a Livorno con telecontrollo e attivazione a distanza delle idrovore per garantire una migliore funzionalità.

Nessuna criticità particolare neppure nel territorio del Consorzio di Bonifica Alto Valdarno e del Consorzio di Bonifica Toscana Sud.

“Il rafforzato ruolo dei Consorzi in Toscana – spiega il presidente Urbat, Marco Bottino - consente non solo una spinta nella manutenzione del territorio, ma diventa determinante nel monitorare i corsi d'acqua e ripristinarne la funzionalità. Il nostro grazie va al personale dei singoli Consorzi, che agendo in condizioni di difficoltà ha consentito di evitare ai nostri territori danni maggiori”.

Torna sabato e domenica per il quinto anno consecutivo “Io non rischio”, la campagna informativa nazionale per le buone pratiche di protezione civile: oltre 4.000 volontari e volontarie di protezione civile allestiranno punti informativi “Io non rischio” in oltre 400 piazze distribuite su tutto il territorio nazionale per diffondere la cultura della prevenzione e sensibilizzare i cittadini sul rischio alluvione, focus di questa edizione, ma anche sul terremoto e sul rischio ghiaccio. A Firenze la Protezione civile gli stand informativi saranno allestiti in piazza Strozzi (con Anpas) e piazza Vittorio Veneto (Ana). Dalle 10 alle 18 addetti e volontari distribuiranno ai cittadini il materiale informativo sul rischio alluvione (ma anche su quelli legati al terremoto e ghiaccio) e risponderanno alle domande su cosa ognuno può fare per ridurre il rischio. “Io non rischio” – campagna nata nel 2011 per sensibilizzare la popolazione sul rischio sismico – è promossa dal Dipartimento della Protezione Civile con Anpas-Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze, Ingv-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Reluis-Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica. L’inserimento del rischio maremoto e del rischio alluvione ha visto il coinvolgimento di Ispra-Istituto superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, Ogs-Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, AiPo-Agenzia Interregionale per il fiume Po, Arpa Emilia-Romagna, Autorità di Bacino del fiume Arno, CamiLab-Università della Calabria, Fondazione Cima e Irpi-Istituto di ricerca per la Protezione idro-geologica. L’edizione 2015 coinvolge volontari e volontarie appartenenti alle sezioni locali di 25 organizzazioni nazionali di volontariato di protezione civile, nonché a gruppi comunali e associazioni locali.

Redazione Nove da Firenze