Maltempo: la Protezione civile monitora la situazione in città

Morto a Coverciano, le precisazioni dell'amministrazione comunale

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
06 Gennaio 2026 21:58
Maltempo: la Protezione civile monitora la situazione in città

L’obiettivo era quello di garantire la sicurezza e la percorribilità di strade, piazze e marciapiedi, assicurando interventi rapidi ed efficaci in caso di neve o ghiaccio. Sono 20 le squadre di volontari della protezione civile del Comune di Firenze attive da quando è scattato il codice giallo per rischio neve mentre la sala operativa, rimasta sempre aperta per fronteggiare ogni necessità, è presidiata da 8 operatori ed un coordinatore. Tutto questo assetto rimarrà attivo per la notte. Proprio dalla centrale di via dell'Olmatello, fin da questa mattina, l'assessora Laura Sparavigna ha coordinato gli interventi che si sono resi via via necessari.

"Undici mezzi spargisale sono stati attivi durante la nottata - ha spiegato l'assessora - abbiamo solo alcune criticità sulla via Bolognese alta, nel tratto tra la Lastra e Trespiano con alcuni disagi per la viabilità. Nel resto del territorio nessuna criticità al momento ma la situazione viene attentamente monitorata. Procediamo con continuità fino a quando ce ne sarà bisogno".

"Invito tutti a evitare di raggiungere le località collinari e innevate se non in caso di necessità per non creare disagio ai mezzi di soccorso - ha proseguito - non prendere l'autostrada e il raccordo autostradale per Siena, oltre a utilizzare i mezzi pubblici e non auto private o veicoli a due ruote, montare le catene da neve sulla propria auto prima di trovarsi in condizioni di difficoltà, non abbandonare l’auto in condizioni di impedimento alla normale circolazione degli altri veicoli, in particolare dei mezzi operativi e di soccorso, aiutare le persone in difficoltà e non esitare a richiedere aiuto in caso di necessità per montare le catene e, infine, informarsi sullo stato della viabilità e segnalare la presenza di situazioni che necessitano l’invio di soccorsi".

Approfondimenti

"Ringrazio il personale e il volontariato della nostra protezione civile per il loro impegno costante e coordinato- ha concluso l'assessora Sparavigna - la collaborazione tra istituzioni, operatori e comunità resta il vero punto di forza della nostra comunità cittadina".

L'amministrazione comunale precisa, rispetto a quanto riportato in un articolo apparso oggi, che la persona deceduta a Coverciano è stata erroneamente definita un clochard senza dimora che probabilmente dormiva ai giardini tra via Novelli e via Salvi Cristiani: era invece conosciuto dai servizi sociali del Comune ed era accolto, già da alcuni anni, all'Albergo Popolare di via della Chiesa con un progetto di accoglienza di lungo periodo. L'uomo ha avuto un malore mentre stava rientrando proprio alla struttura dove alloggiava.

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