Lunedì 17 settembre la 1^ campanella dell'anno scolastico 2018/19

Si inizia con orari diversi in base alla classe e all’istituto frequentato. Nuovo tetto per la struttura di Rimaggio. Inaugurata la nuova scuola di Scarlino. Nuova scuola media a San Gimignano. Monteriggioni: nuova mensa scolastica a San Martino e nuovi spazi alla scuola media “Dante Alighieri”. Appalti pulizie: in Toscana 900 lavoratrici in stato d'agitazione. Il Capogruppo di Forza Italia Maurizio Marchetti: «Edifici malsicuri, lezioni nei container e insegnanti che mancano. Così la sinistra mette i nostri ragazzi in condizione di studiare male». Stella (FI): "Oltre 100 scuole senza verifiche su vulnerabilità sismica, urgono controlli". Cambiano le tariffe degli autobus


17 settembre: primo giorno di scuola. Terminate le vacanze estive, è ormai tempo di conto alla rovescia per tornare in aula. Il primo giorno di scuola le lezioni inizieranno in modo differenziato in base alla classe frequentata dagli alunni. Dalle vacanze ai banchi di scuola, dal mare all’inizio di un nuovo anno, pieno di impegni, aspettative e desideri da realizzare. Il suono della campanella da tempo segna un momento allo stesso tempo atteso e temuto, il ritorno tra i banchi per i giovani studenti, che ogni anno ritrovano compagni e amici, ma anche la routine che li accompagnerà fino alle prossime vacanze. Settembre è sinonimo di rientro a scuola e lo squillo della campanella significa ritornare a quella routine fatta di compiti, riunioni con gli insegnanti, corsi sportivi pomeridiani e impegni familiari.

Cambiano le tariffe del trasporto urbano ed extraurbano che, dal 1° luglio 2018, sono state adeguate al nuovo sistema tariffario regionale e che in sintesi prevedono una tariffa unica per l’utilizzo di autobus in tutto il territorio toscano. Tra le novità previste è stato introdotto l'abbonamento ridotto dedicato agli studenti di ogni ordine e grado, anche studenti universitari fino a 26 anni e per le famiglie con un reddito certificato Isee inferiore ai 36.152 euro. Per quanto riguarda il trasporto scolastico le modifiche riguardano sia le tratte urbane dove sarà possibile fare solamente l’abbonamento annuale, sia le tratte extraurbane dove è possibile scegliere tra l’abbonamento annuale e quello stagionale (10 mesi).

Estate di lavori in corso per le scuole di Bagno a Ripoli, interessate complessivamente da cantieri del valore di quasi 2 milioni di euro. Gli interventi più imponenti alla scuola media “Redi” di via di Belmonte, con l'adeguamento sismico dell'ala est dell'edificio che si protrarrà fino al mese di dicembre per un investimento che si aggira sul milione di euro, e alla scuola elementare “Michelet” all'Antella, dove sta per essere terminato il restyling estetico ed energetico della struttura, con un impegno economico di oltre 500 mila euro. Qui, in particolare, gli operai erano al lavoro anche nella giornata di Ferragosto ed il cantiere sarà aperto anche nel fine settimana, per restituire la scuola pronta a studenti e insegnanti per l'inizio dell'anno scolastico. Ma interventi di piccole e medie dimensioni interessano praticamente tutte le scuole del territorio. Importante operazione anti-umidità è appena terminata alla scuola dell'infanzia “Il Coriandolo” di Balatro. Qui si sono recentemente chiusi i lavori per la sostituzione della pavimentazione in linoleum a completamento dei lavori effettuati la scorsa estate, che hanno eliminato i problemi di umidità presenti. È stata completamente rimossa la pavimentazione esistente, livellato il sottofondo e posata la nuova pavimentazione certificata effetto parquet. Effettuata inoltre l'imbiancatura totale dei locali e la posa di una balza alle pareti interne successivamente ad un apposito intervento anti-umido. In totale l'amministrazione comunale ha investito circa 42 mila euro. Lavori di manutenzione straordinaria sono in corso anche alla scuola di Rimaggio dove è previsto il rifacimento di alcuni manti di copertura dell'edificio per impedire infiltrazioni d'acqua meteorica nelle aule e nei locali sottostanti. In particolare, saranno montate sopra le coperture di tipo piano con guaine a base bituminosa, un sistema a falde in lamiera ondulata, mentre per la porzione frontale a terrazza sarà rifatta completamente la guaina, integrandola con un materassino coibentante. Saranno inoltre ripristinati intonaci e verniciature dei locali interessati dalle infiltrazioni ed effettuate alcune riparazioni localizzate sulle restanti coperture. Il costo dell'intervento, in questo caso, è finanziato dall'amministrazione comunale con oltre 100 mila euro. Altre opere di riqualificazione e miglioramento sono in corso alla “Marconi” di via di Lilliano e Meoli a Grassina dove si sta incrementando l'accessibilità da parte di studenti con disabilità di alcuni locali al primo piano. A breve interventi di manutenzione straordinaria ad una porzione della copertura partiranno invece alla scuola di Croce a Varliano. Alla scuola media “Granacci” a Bagno a Ripoli, invece, sono in corso lavori di manutenzione straordinaria per la revisione funzionale di alcuni ambienti interni e la realizzazione di aule – laboratorio, necessarie per l'avvio a settembre del progetto didattico “Classi senza aule”. Nel dettaglio sono state accorpate 4 aule attigue ed è stato modificato un percorso interno in un corridoio, per agevolare lo spostamento degli alunni al suono di ogni campanella. L'intervento, del valore di 17 mila euro, comprende anche l'adeguamento impiantistico dei locali in funzione delle nuove disposizioni e necessità.

Interventi di edilizia scolastica, ampliamento della biblioteca e risistemazione delle aree verdi nelle scuole. L’ampio progetto di riqualificazione che mira a dare un volto nuovo al futuro di San Casciano, creando nuove opportunità nel settore educativo e culturale, inizia a prendere forma. Partirà tra alcuni giorni il cantiere finalizzato alla realizzazione dell’intervento di ampliamento della biblioteca comunale. Un investimento pari a quasi un milione di euro, sostenuto dal governo nell’ambito del Bando Periferie e progettato dalla giunta Pescini con l’obiettivo di dotare il territorio di nuovi spazi pubblici, più ampi e confortevoli, dove coltivare passioni, interessi e talenti. Il progetto di ampliamento e ristrutturazione della biblioteca comunale, firmato dall’architetto del Comune Francesco Pruneti, offre una risposta concreta alle esigenze della comunità e al considerevole incremento in termini di iscritti, prestiti e fruizione delle sale lettura. Il Comune si propone di potenziare il servizio aumentando quasi del doppio il numero delle postazioni attuali che si attesta intorno alla quarantina.

A Pelago sono in corso i lavori di adeguamento dell’edificio della Scuola Primaria “G. De Majo” e conseguentemente gli alunni frequenteranno le lezioni in due differenti edifici: la sede storica del Palazzo Comunale in via del Pontevecchio e l’edificio ex scuola media e palestra in Piazza della Repubblica.

Il neo istituto comprensivo del Comune di Borgo San Lorenzo parte con il piede giusto, non solo le ipotizzate riduzioni di personale Ata non ci sono state ma le tabelle ministeriali ci consegnano un rafforzamento della struttura organizzativa con la conferma tra l’altro di 27 unità di personale di diritto. Non solo, anche la richiesta di Comune, genitori e scuola di avere una sezione aggiuntiva per le prime è stata accolta. Il passaggio al comprensivo non è stato un passaggio semplice, anche perché per l’Amministrazione resta fondamentale la presenza delle scuole nelle frazioni e le decisioni dell’Ufficio Scolastico Regionale ci danno la massima garanzia in questo momento. “Ringraziamo l’Ufficio Scolastico Regionale, con il quale anche durante l’estate abbiamo avuto molti incontri – afferma l’assessore alla Pubblica Istruzione Cristina Becchi-, per l’attenzione avuta verso le esigenze di un Comune come il nostro che fa della presenza delle scuole nel capoluogo e nelle frazioni, un punto di forza dell’offerta formativa. Mantenere il livello necessario di personale ci consente di offrire un servizio completo e capillare”. Attualmente a Borgo San Lorenzo risultano iscritti circa 1730 alunni, 441 alla scuola dell’Infanzia, oltre 767 alla scuola Primaria e più di 520 alla scuola Secondaria di Primo Grado. Il 13 settembre alle 21.00 presso i locali mensa della Scuola Secondaria di Primo Grado Giovanni della Casa, è previsto un incontro destinato alle famiglie degli alunni della Scuola Primaria e della Scuola Media, per illustrare le novità e per dare informazioni in merito alla costituzione del Comprensivo, ai servizi offerti e ai maggiori interventi sui plessi previsti nei prossimi mesi.

Sono 17.338 i bambini e i ragazzi pratesi del primo ciclo di istruzione degli istituti comprensivi statali (scuole dell'infanzia, primarie e medie) che torneranno sui banchi a partire da lunedì prossimo 17 settembre. Di questi circa il 35% è costituito da alunni di cittadinanza straniera (34% a.s. 2017/18). Tutti i numeri e le novità sono stati illustrati dall'assessore Mariagrazia Ciambellotti durante il seminario #ScuolaPrato Stati Generali della Scuola a Prato oggi alla Biblioteca Comunale Lazzerini e Museo del Tessuto: "Tra pochi giorni migliaia di bambini e ragazzi torneranno sui banchi di scuola e anche se i numeri rimangono grosso modo stabili rispetto agli anni precedenti, devo dire che per quanto riguarda gli asili nido in questi quattro anni siamo riusciti a riempirli tutti, tanto che abbiamo avuto necessità di aprirne di nuovi" ha affermato l'assessore all'Istruzione pubblica Mariagrazia Ciambellotti.

La Giunta Comunale di San Gimignano, approssimandosi l’inaugurazione della nuova Scuola Media del capoluogo e l’inizio del suo utilizzo didattico, ha deliberato nei giorni scorsi di istituire una dedica speciale, non formale ma ideale, di tale plesso scolastico alla figura di Linda Brown: cittadina americana scomparsa lo scorso 25 marzo, che, insieme alla sua famiglia, ha condotto una lunga battaglia contro l’apartheid negli Stati Uniti d’America fin dagli anni del dopoguerra e la sua vicenda contribuì alla fine della segregazione razziale negli Usa. Questo specifico tributo ideale alla memoria di Linda Brown ed al suo esempio civile di lotta contro la discriminazione razziale, si realizzerà tramite l’apposizione di una grande targa all’interno dell’edificio ospitante la nuova Scuola Media di San Gimignano e la realizzazione di specifici materiali promozionali e divulgativi da distribuire in occasione dell’inaugurazione della scuola.

Proseguono gli sforzi dell'amministrazione comunale di Volterra per l’adeguamento degli impianti antincendio. Sono stati eseguiti sulle scuole di San Lino e Jacopo da Volterra, per un totale di circa 100 mila euro, con la sostituzione di infissi alla scuola elementare e materna, la creazione di bussole agli ingressi delle scuole di San Lino, la sostituzione centrale termica e l'efficientamento dell'impianto di riscaldamento della scuola Jacopo e della palestra, la manutenzione straordinaria di un gioco per bambini alla scuola materna San Lino (grazie a donazione dei Consiglieri regionali Cinque Stelle). Oltre a questi punti specifici, sono stati fatti anche i consueti interventi di manutenzione ordinaria, che riguardano ovviamente anche la sicurezza degli edifici e delle pertinenze.

Si avviano a conclusione l’iter di aggiudicazione dei lavori per la nuova mensa scolastica realizzata a San Martino dal Comune di Monteriggioni e ospitata finora nella scuola secondaria di primo grado “Dante Alighieri”. L’intervento consentirà di avere una struttura più moderna ed efficiente per la preparazione dei pasti scolastici e gli spazi lasciati liberi saranno riqualificati per accogliere gli alunni, in costante crescita e in arrivo anche dai Comuni limitrofi.

Scarlino ha una nuova scuola per i bambini della primaria e gli studenti delle medie. Sabato c'è stato il taglio del nastro nella frazione di Scalo, con l'intervento anche dell'assessore regionale all'istruzione Cristina Grieco. La Regione, del resto, ha finanziato con 400 mila euro – pur non essendo l'edilizia scolastica una sua competenza – l'opera che è costata due milioni.

«Edifici malsicuri, lezioni nei container e insegnanti che mancano: così la sinistra mette i nostri ragazzi in condizione di studiare male, con un nuovo anno scolastico che in Toscana si apre tra mille ostacoli logistici e strutturali. E la Regione che fa? Sta a guardare con un immobilismo a nostro avviso irricevibile, soprattutto da parte di una sinistra che storicamente predica attenzione ai ragazzi e all’universo giovanile»: a rilanciare su quanto la prima campanella si prepari a squillare sotto nuvoloni neri è il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti. Sulla situazione dell’edilizia il quadro è recente: «La graduatoria per accedere ai mutui della Banca europea degli investimenti, Bei, è stata preparata da poco – ricorda Marchetti – e fornisce un ritratto della situazione preoccupante. 514 le domande di ammissione al bando, per un fabbisogno economico di 1.029.069.628,50 euro per riportare in sicurezza gli edifici dove i nostri bambini e i nostri ragazzi studiano ogni giorno. E’ il loro lavoro. E noi in quegli edifici li abbiamo mandati tranquillamente fino a due mesi fa, salvo poi scoprire che alcuni erano sismicamente vulnerabili tanto da dichiararne l’inagibilità». «A questo scenario – prosegue il Capogruppo di Forza Italia – si aggiunge la mancanza di insegnanti, con una media regionale del 10 per cento di cattedre scoperte che si alza a dismisura quando parliamo degli insegnanti di sostegno, ovvero coloro che si occupano dei più fragili dei nostri bambini e ragazzi». Il capitolo responsabilità secondo Forza Italia è chiaro: «Dal governo alle amministrazioni locali passando per la Regione – incalza Marchetti – la sinistra è riuscita a suon di incuria a terremotare le scuole anche in Toscana. In tutto questo la Regione Toscana sta a guardare e, a parte la gestione della graduatoria di accesso ai mutui Bei che lascerà escluse e abbandonate all’insicurezza la maggioranza delle scuole, di suo non pare intenzionata a mettere a disposizione nemmeno un soldo. Dove possibile, i genitori si rimboccano le maniche e vanno chi a imbiancare, chi a pulire, chi a montare mensole… Civicità, mobilitazione, aggregazione e volontariato sono da sempre in Toscana un valore sociale caratterizzante; le istituzioni, però, non possono abdicare al dovere di occuparsi dei cittadini di domani».

"In oltre 100 scuole della Toscana non sono state fatte le verifiche sulla vulnerabilità sismica degli edifici. L'inizio del nuovo anno scolastico è alle porte e dovrebbero già essere stati effettuati in tutti gli istituti scolastici i dovuti controlli anti-sismici, la cui scadenza era prevista per il 31 agosto scorso. In 101 scuole della nostra regione, queste verifiche non sono state fatte, e per questo chiediamo agli enti locali di intervenire urgentemente e colmare questo gap". Lo afferma il vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia), che sul tema ha presentato un'interrogazione. "Gli enti competenti - chiede Stella - si devono impegnare a far sì che i ragazzi tornino a scuola in sicurezza. Ci sono delle zone che sono esposte maggiormente al rischio sismico ed è importante effettuare tutte le verifiche necessarie. La messa in sicurezza delle scuole deve essere assolutamente messa in pratica. Non possiamo aspettare che succeda una tragedia per intervenire. Chiediamo alla Regione di pubblicare l'elenco degli edifici scolastici non a norma, e di sollecitare i controlli presso gli enti locali competenti".

Anche quest’anno, con l’inizio dell’anno scolastico, emerge la situazione di grave precarietà del personale occupato negli appalti di servizi di pulizia e ausiliariato degli istituti scolastici.
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti Uil hanno in questi giorni riformulato una richiesta di incontro al Ministro dell’istruzione Marco Bussetti, al ministro del Lavoro Luigi Di Maio e al Dipartimento per la programmazione e la gestione delle risorse umane del Ministero della Pubblica Istruzione.
I sindacati rivendicano l’attuazione dell’accordo quadro governativo sottoscritto il 4 novembre 2016 che prevedeva un impegno specifico ad una soluzione stabile e di prospettiva alle problematiche sociali ed occupazionali di questi lavoratori e lavoratrici che, dopo vent'anni di continue traversie, hanno il diritto a vedersi riconosciuta la possibile stabilità di un posto di lavoro e uno stipendio dignitoso. Sono oltre 16 mila le lavoratrici in Italia, di cui oltre 900 in Toscana, che chiedono prima dell’inizio dell’anno scolastico una risposta rispetto al loro futuro lavorativo. E’ pertanto necessario riprendere il confronto ad un tavolo politico in grado di assicurare risposte concrete alle lavoratrici ed ai lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici per l'immediato ed in prospettiva futura. L'assenza di risposte e soluzioni positive e la mancata convocazione del tavolo politico con le istituzioni competenti, non possono essere più accettate, in mancanza saremo costretti ad attivare le iniziative idonee alla tutela delle lavoratrici e dei lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici.

Redazione Nove da Firenze