Rubrica — Spettacolo

Lucia, la radio al cinema: un festival dedicato all’ascolto

Dal 12 al 14 dicembre alla Manifattura Tabacchi di Firenze


Lucia è un festival dedicato all'ascolto, nato per celebrare l'arte di raccontare senza immagini, un evento unico nel suo genere, in un momento di grande fermento intorno al podcast (il pubblico in Italia supera i 12 milioni di spettatori nel 2019, + 16% rispetto al 2018 - fonte: rapporto Nielsen). Durante la tre giorni fiorentina (12 al 14 dicembre alla Manifattura Tabacchi) si potranno ascoltare documentari e fiction, produzioni radiofoniche e podcast da tutto il mondo, molti dei quali saranno sottotitolati per la prima volta in assoluto in lingua italiana. A ciò si aggiungeranno narrazioni sonore da ascoltare con autori, producer e artisti internazionali, oltre ad incontri pubblici, laboratori e performance dal vivo (ingresso libero). 

Insomma suoni, parole, storie collettive, racconti intimi, radio e podcast, realtà e finzione, storia e presente, tradizione e sperimentazione. Un unicum nel panorama italiano. 

 Dichiara Tommaso Sacchi (Assessore alla Cultura, moda e design del Comune di Firenze): "Siamo felici di ospitare a Firenze la prima edizione di Lucia, la radio al cinema, un festival dedicato all’ascolto che porterà alla Manifattura Tabacchi alcune delle più belle storie pensate per essere ascoltate. L'idea che la radio entri al cinema e che questo cinema sia, di fatto, un luogo così particolare quale la Manifattura Tabacchi, esempio chiaro di rigenerazione urbana e luogo di eventi e cultura di primo piano in città, mi ha convinto fin da subito. Ilaria Gadenz e Carola Haupt, le due ricercatrici che curano il festival, sono protagoniste a livello nazionale su un tema che divide e unisce l'arte contemporanea al racconto fatto per essere ascoltato, sia esso un prodotto radio o un podcast".

Gli appuntamenti in evidenza

Alle narrazioni sonore del passato e del presente di Radio RAI è dedicato “Dall'età dell'oro ai giorni della rinascita”, una sessione di ascolto guidata, con Andrea Borgnino e Daria Corrias (giovedì 12 dicembre ore 19). Il primo è giornalista, autore e conduttore radiofonico. È il responsabile dei contenuti del canale RAI Radio Techetè, dedicato agli archivi radiofonici RAI e ogni giovedì con Interferenze, su Radio3Mondo esplora le frequenze radio in cerca di voci, storie e comunità da raccontare. Daria Corrias è invece senior producer e commissioning editor di Tre Soldi, lo spazio di RAI Radio3 dedicato al radio documentario. La sessione di ascolto da loro proposta è un vero e proprio viaggio sonoro nella storia di Radio RAI: da Zavoli a Camilleri, da Radio Bari a un canotto in mezzo all'oceano, dagli archivi fino alle ultime produzioni.

Tra gli ospiti in programma, sempre giovedì 12 dicembre, Eleanor McDowall inaugurerà il festival in conversazione con Ariana Martinez, artista visiva e produttrice radiofonica di origini portoricane, da poco New Voice Scholar dall'Association for Independents in Radio. Insieme parleranno di narrazione audio e bilinguismo. A seguire, una sessione di ascolti guidati dall’archivio di Radio Atlas, una piattaforma online per la sottotitolazione in lingua inglese di lavori audio provenienti da tutto il mondo. Eleanor McDowall è direttrice di Falling Tree Productions e producer di Short Cuts per la BBC Radio 4. Con "A Sense Of Quietness" ha vinto il primo premio come Best European Radio Documentary al Prix Europa 2019 e il Third Coast International Audio Festival Competition.
Chiude la prima serata “Representation or The Inescapable” di Fallon Mayanja, artista e sound artist, tra i membri del collettivo Black(s) to the Future. La performance sonora mixa voci e idee, clip audio, improvvisazione vocale, le parole di attiviste ed attivisti intorno a intersezionalità, sessualità, gender e blackness.


"Questo documentario è dedicato a gente povera, stracciata, a uomini che i milanesi chiamano senza disprezzo i barboni". Così comincia il primo documentario radiofonico italiano prodotto grazie all'utilizzo di un registratore magnetico: per la prima volta la radio esce dai suoi studi e inizia a raccontare la realtà marginale e sconosciuta di un paese appena uscito dalla guerra. Con l'ascolto de “I Barboni” (venerdì 13 dicembre ore 18:30) Rodolfo Sacchettini - che da anni studia e scrive di teatro contemporaneo, radio e letteratura del Novecento - ci guida alla scoperta di Roberto Costa, uno degli autori più innovativi eppur dimenticati della radio italiana.

Sul confine labile tra radio e teatro, le Audiocollectief Schik portano in scena BOB, un podcast dal vivo e spettacolo interattivo appassionante (venerdì 13 dicembre ore 22). Una storia poetica ed emozionante, un amore di cui si perdono le coordinate tra memoria e immaginazione, true story e fiction. Nel 2018 lo spettacolo ha vinto il primo Dutch Podcast Award ed è stato finalista nella sezione Digital Audio del Prix Europa. Lo spettacolo sarà preceduto da una conversazione del collettivo belga-olandese con Katharina Smets, radio producer indipendente, docente di Audio Storytelling al Royal Conservatoire di Anversa e curatrice dell'Oorzaken Festival di Amsterdam.

Tra gli ospiti della rassegna anche il prestigioso Third Coast International Audio, un festival internazionale, considerato il Sundance della radio, che negli ultimi 20 anni ha raccolto migliaia di storie provenienti da ogni angolo del mondo. Il Third Coast propone (sabato 14 dicembre, ore 9.15) una sessione di ascolto alla scoperta di alcune produzioni che contribuiscono alla continua ridefinizione di ciò che è radio e podcast oggi. A Firenze arrivano Maya Goldberg-Safir (direttrice artistica), Emily Kennedy (program director) e Isabel Vázquez (senior producer di tutte le trasmissioni e i podcast del Third Coast).

Storie incredibili e ospiti eccezionali: da un’idea di Mauro Pescio, attore teatrale e autore radiofonico, nasce lo storyshow Mio Cugino (sabato 14 dicembre alle 22:15). Quattro persone comuni con quattro storie da raccontare, talmente inverosimili e assurde da sembrare inventate... ed effettivamente una lo è! Sarà il pubblico, dopo aver posto una serie di domande agli storytellers, a dover indovinare quale fra essi sia il “bugiardo” e guadagnarsi così l’ambito Premio Mio Cugino. Ad alternarsi sul palco, persone qualsiasi, dal panettiere alla giornalista, dal notaio al muratore, tutti con la voglia di raccontarsi. Per farci riflettere, per insegnarci qualcosa, per farci sorridere o semplicemente per sfogarsi un po'.

Alla prima edizione di Lucia – la radio al cinema anche due workshop: FoleyTales e ABC del Podcasting. Il primo è un laboratorio di rumorismo per bambini, curato da Matteo Bennici e Ocarina (sabato 14 dicembre 10.45 - 11.45, 14.30 - 15.30 e 16.30 – info lucia@radiopapesse.org). Un modo inedito di avvicinare i più piccoli, assieme ai loro genitori o accompagnatori, al mondo magico del racconto sonoro. Un breve percorso, guidato e sicuro, un gioco nuovo ed affascinante, fatto di ascolto, immaginazione e storie in cui si può fare tutto il baccano (o il silenzio) che si vuole.
ABC del Podcasting è un laboratorio intensivo con Jonathan Zenti, radio producer indipendente di base a Milano, due volte finalista al Prix Europa e vincitore nel 2015 del GanBéarla Award all'Hearsay Audio Festival in Irlanda. Nel 2016 il suo podcast Meat è stato tra i finalisti del Radiotopia Podquest; cura la rassegna Mondoascolti al festival di Internazionale a Ferrara ed è direttore dei contenuti per Voxnest.


Lucia è un festival curato da Radio Papesse e realizzato con il contributo di Regione Toscana, Comune di Firenze, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, European Cultural Foundation, Kingdom of Netherlands, Flanders State of the Art, Manifattura Tabacchi, Spreaker.
In collaborazione con AIRmedia, Istituto Francese Firenze, SACI - Studio Arts College International, The Student Hotel, Villa Romana, Ocarina, K-array, Skeldon, Mòno, Canificio.
Partner: Rai Radio 3, Rai Radio Techeté, Radio Atlas, Third Coast International Audio Festival, Audiodoc, Constellations Audio, Black History Month Firenze.


Per maggiori informazioni www.luciafestival.org #luciafestival

Redazione Nove da Firenze