L'olio fa bene alla salute?

Convegno a Semproniano (Grosseto) il 21 novembre. Secondo appuntamento con la kermesse del cibo di qualità, vino e artigianato artistico a Palazzo Medici Riccardi. La scelta estrema di Podere Forte: annus horribilis? «E noi non lo produciamo»


Venerdì 21 novembre 2014 alle ore 16,30 nella Sala Consiliare di Semproniano (Grosseto) durante l’8^ manifestazione Olio X Olio, si terrà il Convegno su Biodiversità, Olio e Salute al quale parteciperanno Sonia Donati (coordinatrice Guida oli Slow Food), Romina Sani (Assessore Agricoltura Unione Comuni Amiata Grossetana), Lorenzo Corino (ricercatore), Edoardo Passalacqua (agronomo), Cinzia Chiarion (direttrice www.olioesalute.it) e Maria Valeria Cittadini (capo Panel degustatori olio d’oliva Grosseto). Il Convegno sarà aperto dal saluto del Sindaco di Semproniano, Miranda Brugi, che ha dedicato molte energie per valorizzare l’olio extravergine di oliva di questa terra. Venerdì 21 e sabato 22 novembre lungo il borgo sarà possibile assaggiare, in anteprima, tutti gli oli prodotti dalle aziende maremmane.



Torna la manifestazione dedicata alle eccellenze territoriali e promuovere i saperi locali dei produttori di cibo di qualità, olio e vino e ai maestri dell'artigianato artistico delle terre fiorentine, in un luogo storico del centro di Firenze. E' questo l'obiettivo di “Terre Fiorenti. Food – Wine – Handicraft”, la kermesse dei prodotti agroalimentari di qualità, olio, vino e dell'artigianato artistico, che sarà di nuovo presente dalle ore 12.00 di venerdì 21 novembre nella Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi. Terre Fiorenti è organizzata nell'ambito del protocollo d'intesa sul turismo tra Camera di Commercio di Firenze, Provincia e Comune di Firenze, che mira a valorizzare le eccellenze territoriali sia agli occhi dei fiorentini, sia a quelli dei visitatori del territorio, italiani e stranieri che siano. Sarà presente all'inaugurazione (ore 12, Galleria delle Carrozze di Palazzo Medici Riccardi) l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Firenze Pietro Roselli e rappresentanti dei Consorzi (Olio Chianti Classico DOP e Toscano IGP).


«Quest’anno l’olio extravergine di Podere Forte non verrà prodotto e non andrà in commercio». A dirlo è direttamente Pasquale Forte, fondatore di Podere Forte, azienda agricola della Val d’Orcia che fa degli alti standard produttivi e della piena simbiosi con natura ed ambiente, dei cardini imprescindibili. Tant’è che le produzioni di Podere Forte sia per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva sia per i vini, sono biologiche e biodinamiche. «I nostri oli extravergine d’oliva – sottolinea Giovanni Mazzoni, Sales&Marketing Director - vengono regolarmente premiati nei concorsi di settore più prestigiosi e dalle guide più esclusive. Podere Forte produce una media di 10mila bottiglie da 0,50 lt. all’anno ed è presente in molto mercati di tutto il mondo: Italia, Usa, Canada, Centro Europa, Norvegia e Svezia, Russia oltre ad una decina di mercati asiatici. Ma per l’annata in corso la scelta dell’azienda è stata quella di un anno ‘sabbatico’ della produzione nel rispetto della nostra qualità». Ma in questo annus horribilis per l’olio toscano, con un tracollo della produzione dal 50 al 70% e con una qualità scarsa a causa dell’attacco senza precedenti della mosca dell’olivo -, oltre ad un’estate eccessivamente piovosa che ha dato il colpo di grazia, Podere Forte ha fatto una scelta coraggiosa ed estrema, quella di non uscire sul mercato. «I motivi della nostra scelta – sottolinea Pasquale Forte – sono molto semplici: intanto la filosofia aziendale è incentrata prima di tutto nel pieno rispetto della natura. Essendo una realtà che ha scelto convintamente la strada del biologico e del biodinamico non vogliamo e non possiamo cedere alla tentazione di alcun tipo di trattamento e di utilizzo della chimica. A Podere Forte – aggiunge – nessuna azione volta a ‘violentare’ ciò che Madre Natura ci offre». Inoltre a Podere Forte si lavora per una qualità senza compromessi: «Che si tratti di vino o di olio – spiega Forte -, siamo soliti diminuire la quantità a favore delle qualità e, all’occorrenza, come in questo caso, saltiamo l’annata. I nostri clienti sanno che con i nostri prodotti garantiamo sempre la massima eccellenza, per cui la scelta di non uscire sul mercato con l’annata olivicola 2014/15 rappresenta anche un segnale di trasparenza e di rispetto verso di loro».

Redazione Nove da Firenze