Liberazione: alle Oblate rivive Radio Cora

Iniziativa "Firenze Liberata"


FIRENZE - "Oggi più che mai il nostro pensiero va a quelle ragazze e a quei giovani che risposero con cuore e parteciparono attivamente alla Resistenza. In un momento così difficile dove in Iraq piuttosto che a Gaza o in Siria le guerre avanzano a mietono vittime inermi, donne, tanti troppi bambini,il pensiero va alla nostre Vanessa e Greta, che possano tornare presto libere a percorrere la strada dell’impegno e del servizio, che oggi come allora rendono possibile la liberazione dall’oppressore e la pace". 

Lo afferma Federica Giuliani, presidente della commissione cultura a Palazzo Vecchio, in occasione delle celebrazioni del 70/o anniversario della Liberazione di Firenze.

La presidente Giuliani partecipa tra l’altro oggi a ‘Firenze Liberata’, iniziativa che si svolge alla Biblioteca delle Oblate e che vedrà la presentazione del progetto ‘Nuova radio Cora’ insieme all’Anpi e all’Istituto storico della resistenza, un recital e un reading musicale.
“Radio Cora – ricorda Giuliani – fu ideata da Carlo Ludovico Ragghianti, Enrico Bocci, Pippo Cadignola ed Enzo Erriquez Agnoletti e fu l'emittente che dal gennaio al giugno del 1944 mantenne i contatti tra la Resistenza toscana e gli Alleati. Oggi con un progetto ambizioso viene rilanciata non solo la memoria ma l'attività della stessa radio”.
“Parlando di resistenza – continua -, troppo poco si è parlato delle tante donne partigiane o si pensa che abbiano avuto un ruolo marginale nella guerra partigiana. Niente di più sbagliato: furono tantissime le donne che scelsero di schierarsi in modo convinto e del tutto volontario tra i partigiani nella lotta di liberazione dal dominio nazifascista. Oggi era presente alle celebrazioni nel Salone dei Cinquecento Liliana Benvenuti, la partigiana Angela, Fiorino d'Oro della città di Firenze, che da staffetta operò fra Fiesole e Campo di Marte, un ruolo dove il rischio di essere uccise era altissimo in quanto era un’azione solitaria senza alcuna copertura del gruppo”. “Le donne partigiane combattenti furono 35000 aggiunge -, mentre 70000 fecero parte dei Gruppi di Difesa della Donna (GDD); 4.653 di loro furono arrestate e torturate, 2.750 furono deportate in Germania, 2.812 fucilate o impiccate; 1.070 caddero in combattimento; 15 vennero decorate con la medaglia d’oro al valor militare. Firenze già nel 1962 dedicò loro una targa che si trova in Chiasso delle Misure”.
“A chiusura della giornata di celebrazioni – conclude Giuliani – si terrà stasera sull'Arengario di Palazzo Vecchio il concerto della Filarmonica Rossini, associazione musicale fondata nel quartiere di Santa Croce al tempo di Firenze capitale, un pezzo di storia della città di cui porta le insegne e i colori, quel giglio rosso che da sempre fa bella mostra di sé sull’uniforme da concerto dei suoi musicisti, sempre pronta a celebrare in musica i grandi appuntamenti della storia e della vita cittadina. L’attività concertistica di questi ultimi anni, sotto la guida vigorosa del direttore artistico maestro Lazzeri, esprime un ricco repertorio di musica originale per banda, trascrizioni operistiche, suite sinfoniche da autori classici. La nuova presidente è Donata Meneghello, da sempre segretaria organizzativa e anima della Rossini”.

Redazione Nove da Firenze