Libeccio forte su tutta la Toscana, alberi caduti a Viareggio e Firenze

FOTO. Anche oggi codice arancione: a Viareggio un grosso pino è caduto sopra un'auto, tanta paura. A Firenze consigliera di Quartiere 1 ha assistito alla caduta di un platano. Allerta fino a stasera, lenta attenuazione a partire dalla nottata. La Città Metropolitana di Firenze: occhio ai detriti portati in strada dalle piogge. Frane in varie zone, chiusa a lungo la Sp 85. Allagamenti all'Antella


Prosegue l'allarme maltempo in varie zone della Toscana. A preoccupare in queste ore è soprattutto il forte vento di libeccio, che sulla costa ha provocato danni anche gravi. A Viareggio un grosso pino è caduto su un'auto fracassandone la parte anteriore. Tanta paura nella zona.

Anche a Firenze sono caduti alcuni alberi. “Ormai è sempre la stessa storia che si ripete, basta un rovescio meteorologico e a Firenze cadono alberi e rami. Anche oggi miracolosamente si è evitata la tragedia. Stavo transitando in scooter sul viale Machiavelli, verso le 16:20, quando ho sentito uno scricchiolio e poi un tonfo: mi sono fermata e ho visto un albero caduto in strada, per uno-due secondi non mi è rovinato addosso. Neanche il tempo di riprendermi dallo spavento, che è caduto un secondo platano". A raccontarlo è la consigliera di Quartiere 1, Roberta Pieraccioni (Forza Italia).
“La nostra città – sottolinea Pieraccioni insieme al vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella - ha un patrimonio notevole di piante e alberi, che però stanno invecchiando, molte sono malate e perciò pericolose. Non è un caso che sempre più spesso, quando piove o tira vento, si deve fare la conta degli alberi caduti. Palazzo Vecchio ha il dovere di incaricare gruppi di esperti di intervenire sul patrimonio arboreo cittadino a rischio, rendendo pubblici i risultati, e poi di agire di conseguenza in modo urgente, abbattendo le piante malate e a rischio caduta, sostituendole con alberi nuovi. Andare avanti così non è pensabile”.

Due alberi sono caduti in viale Machiavelli intorno alle 16.20. Si tratta di due grossi platani crollati lato marciapiede all'altezza del Ristorante la Terrazza del Principe.  Fortunatamente nessuna persona è rimasta ferita. Il viale è stato chiuso fino alle 18 circa in entrambi sensi.

Si prevede ancora vento di libeccio-ponente molto forte sulla costa centrale, sull'Arcipelago e sui rilievi. Progressiva attenuazione in serata con la rotazione a maestrale. Mare fino a agitato o localmente molto agitato al largo con probabile forte mareggiata sulla costa centrale. 

Lenta attenuazione a partire dalla nottata.

Ci sarà la possibilità di temporali sulle zone centro-meridionali nel pomeriggio e sulla fascia costiera in serata, localmente anche di forte intensità, possibili occasionali colpi di vento e grandinate.

Dettagli e consigli sui comportamenti da adottare si trovano all'interno della sezione "Allerta meteo" del sito della Regione Toscana, all'indirizzo www.regione.toscana.it/allertameteo

Come accennato anche nelle altre zone della Toscana il forte vento si fa sentire. La Sala di Protezione civile della Città Metropolitana di Firenze ricorda che nella giornata di venerdì 25 settembre è stato emanato un codice giallo su tutto il territorio metropolitano per vento forte di libeccio-ponente.
Previsti inoltre temporali localmente anche di forte intensità specialmente nel territorio del Valdarno superiore.
Le piogge delle ultime 24 ore hanno trasportato sulla viabilità numerosi detriti (ghiaia, terra e ramaglia) che possono essere localmente pericolosi alla circolazione.

A Reggello, registrati problemi dall'ufficio Viabilitå della Metrocittà in zona Saltino e Vallombrosa sulla Sp 85 che è rimasta chiusa dalle 2.00 fino alle 8.30 di oggi.
Gli operatori della Viabilità hanno eseguito interventi per il ripristino della sicurezza della circolazione. Problemi minori si sono registrati anche sul territorio del comune di Figline.
La pioggia ha provocato frane e provocato il trasporto di fango e detriti.
Dalle 11.45 di ieri alle 2.00 di stanotte sono piovuti in zona 100 mm d'acqua.

Allagamenti all'Antella. Per questo, il Comune di Bagno a Ripoli ha emanato un’ordinanza affinché Autostrade per l’Italia esegua con la massima urgenza lavori per la regimazione delle acque di cantiere. Il provvedimento firmato dal sindaco è stato ritenuto necessario per motivi di pubblica incolumità alla luce dei disagi e dei danni registrati in nottata. Tra gli interventi richiesti con urgenza la creazione di una vasca a monte dell’autostrada per la laminazione dell’acqua e l’installazione di opere e presìdi idraulici che ne regolino il deflusso verso le aree urbanizzate di Antella a valle.
“Quello che è accaduto stanotte all’Antella non deve ripetersi – commenta il sindaco Francesco Casini - Voglio esprimere la mia vicinanza agli abitanti di via Labriola duramente colpiti dall’allagamento e in particolare alla famiglia che ha subito danni molto ingenti alla propria abitazione. Insieme alla Protezione civile coordinata da Roberto Fanfani, siamo stati fin da subito sul posto nel cuore della notte per prestare soccorso e per trovare una soluzione abitativa temporanea che accolga il nucleo familiare durante i lavori di sistemazione della casa”.
“I lavori di Autostrade per la realizzazione della terza corsia dell’A1 aggravano pesantemente le difficoltà di un’area all’interno di Antella che già presenta criticità per la presenza di tombamenti risalenti all’urbanizzazione degli anni ‘70 e ‘80 – spiega il sindaco -. Publiacqua ha già predisposto uno studio per la modellazione idraulica del sistema fognario ad Antella. A breve diventerà un progetto esecutivo, che sarà finanziato da Autostrade, come confermato proprio ieri durante un incontro specifico in Regione. Nel frattempo pretendiamo che Autostrade effettui interventi con massima urgenza per diminuire il carico delle acque provenienti dal cantiere di sua competenza. In assenza di una risposta tempestiva per risolvere le criticità, temo che i lavori per la realizzazione del campo base dovranno essere sospesi finché non saranno conclusi i lavori per una corretta regimazione delle acque. Non possono più ripetersi episodi come quelli di stanotte, che oltre ai danni e ai disagi di non poco conto, rischiano di mettere in serio pericolo l’incolumità dei nostri concittadini che è la nostra assoluta priorità”.
Alcuni disagi e danni legati ad allagamenti, fortunatamente di minore portata, si sono verificati anche nella zona di Grassina, in prossimità di via Bikila e di via Giotto. Per quanto riguarda la prima, gli importanti interventi per la messa in sicurezza dei corsi d’acqua effettuati negli ultimi anni (in particolare dopo i danni riportati nel 2013), i lavori eseguiti nel giardino di via Lilliano e Meoli, lungo il Borro delle argille e nell’area soprastante, hanno consentito di ridurre e limitare i disagi. Per quanto riguarda via Giotto, un’area interessata da tombamenti collegati all’urbanizzazione degli anni ‘70 e ‘80, sono allo studio progetti per realizzare elementi di raccolta delle acque a monte della strada.
Livelli di guardia raggiunti in nottata anche per l'Ema. Qui gli investimenti realizzati negli anni scorsi per le casse di espansione di Capannuccia hanno impedito e scongiurato l’esondazione delle acque.

Redazione Nove da Firenze