Leo France alla ex Seves: accessori di Alta Moda nel tempio del Vetro

La famiglia Pinzauti investe nell'ex stabilimento del Sodo: "Siamo sempre in cerca di nuovi operai"


Il vincolo di destinazione d'uso posto dall'Amministrazione fiorentina sull'area consente oggi alla ex Seves di continuare ad ospitare l'artigianato industriale. "Avevamo promesso di sottrarfe questa area alla speculazione immobiliare - ricorda oggi il sindaco di Firenze, Dario Nardella - e tanti ci hanno criticato sostenendo che sarebbe rimasta una ferita non rimarginabile". 

Chiusa drammaticamente la storia della Saivo, la storica azienda del vetro che ha visto gli ultimi mattoni in vetro prodotti dalla Seves, si apre oggi il futuro industriale dell'area del Sodo. 

I nuovi investitori visitano e invitano gli attuali dipendenti a visitare il futuro stabilimento. Circa 350 operai della Leo France hanno seguito i titolari dell'azienda produttrice di accessori di Alta Moda all'interno del relitto industriale, destinato ad ospitare i nuovi ambienti di lavoro. 

"Faremo un investimento di oltre 20 milioni di Euro, certo non tutti insieme e nel corso dei prossimi anni. La nostra azienda è una famiglia e continueremo ad esserlo per ridare vita a questi ambienti meravigliosi". 

I lavori partiranno presto ed occorreranno 3 anni almeno per vedere l'ingresso dei primi operai, in cinque o sei anni è stimato il completamento del trasferimento di risorse umane e macchinari. 

"Cercheremo di recuperare tutto - spiega il giovane Pinzauti - ed abbiamo cercato volutamente uno stabilimento di vecchio tipo che ci consentisse un recupero in stile ex Manifattura o Stazione Leopolda perché è questa la nostra filosofia. Dopo tanta ricerca è da un semplice annuncio sul giornale che abbiamo scoperto questa fabbrica in vendita e ce ne siamo innamorati". 

A preoccupare per il futuro utilizzo del sito era stata l'ipotesi che vi fosse presenza di Amianto: "Dai carotaggi effettuati anche da Arpat, sono state individuate piccole aree che saranno oggetto di bonifica" spiegano i nuovi titolari. 

C'è stato un interessamento da parte dei sindacati? "Non abbiamo avuto contatti al momento, né su dipendenti ex Seves né su nuove assunzioni, ma il ricambio generazionale c'è e siamo sempre in cerca di nuove risorse". 

I dipendenti leo-france srl, sollecitati dal patron, salgono e scendono scale, si muovono all'interno dello stabilimento immaginandone i nuovi spazi attrezzati. Vecchie ceramiche e mattoni rossi ospitano oggi nuove competenze artigianali dopo aver visto per anni all'opera gli ingegneri ed i meccanici maestri nell'arte di dare una forma ed una funzione a sabbia e silicati. Un luogo di memoria e di speranza occupazionale si potrebbe riaprire nella periferia fiorentina, quella nobile delle ville e delle tenute di campagna dei Medici. 

Entusiasta il Comitato di zona che attendeva la rivitalizzazione del sito che in passato ha fatto la fortuna delle attività commerciali e degli alloggi, affittati e venduti negli anni agli addetti ai reparti dell'ex stabilimento vetrario. 

Antonio Lenoci