Rubrica — Mostre

Le meraviglie della prospettiva in tre musei uniti da arte e scienza

Sabato 21 dicembre 2019 alla Gallerie degli Uffizi, Museo Galileo e Museo di Palazzo Vecchio


A conclusione dell’anno leonardiano e nell’anniversario della nascita di Masaccio (21 dicembre 1401), l'artista toscano che ha contribuito a introdurre la prospettiva nelle arti figurative, Firenze dedica una giornata all’incontro fra Arte e Scienza grazie alla sinergia fra le Gallerie degli Uffizi, il Museo Galileo e il Museo di Palazzo Vecchio con MUS.E. Da lungo tempo attivamente impegnati in progetti di educazione museale, e profondamente consapevoli della centralità di tale pratica per una crescita civile e culturale delle giovani generazioni, i tre musei hanno deciso di unire le loro esperienze e di proporre al pubblico delle famiglie e delle scuole occasioni di visita condivisa e coordinata.

La contiguità nello spazio cittadino, la comunanza di impegno per l’educazione al patrimonio, gli evidenti e molteplici collegamenti storici e artistici e la possibilità di creare percorsi che valorizzino il concetto rinascimentale di “unità del sapere” sono stati fra i motivi ispiratori di questa unione e lo sono ancor più convintamente per la programmazione di eventi comuni di cui questo, legato alla prospettiva, e significativamente proposto nel giorno di nascita di Masaccio, è solo il primo.

In particolare, l’iniziativa di dicembre è centrata sul tema della Prospettiva fra arte e scienza e vuole ricordare l’artista Gianni Miglietta, ideatore e costruttore degli exhibit dedicati alle applicazioni della prospettiva per i laboratori del Museo Galileo e del Museo di Palazzo Vecchio. Straordinario promotore dell’educazione museale e sostenitore del museo come palestra del pensiero e della sperimentazione diretta, Miglietta ha condotto per molti anni al Museo Galileo le attività di laboratorio per tutti i cicli scolastici, dalla scuola primaria all’Università. La grande capacità di comunicazione, unita alla profonda conoscenza delle materie trattate, consentiva a Miglietta di applicare la propria creatività artistica alla spiegazione in termini semplici di fenomeni naturali e di strumenti scientifici complessi. Imparare da Gianni Miglietta era non solo fare esperienze dirette con modelli semplici, ma immergersi in un mondo di relazioni fra ambiti diversi della cultura e lasciarsi cogliere da emozione e meraviglia nello scoprire soluzioni e spiegazioni scientifiche attraverso lo sguardo di un raffinato artista.

L’evento segna l’inizio della collaborazione operativa fra i Dipartimenti educativi dei tre musei, fondata (come sopra sintetizzato) sulla comune matrice storica e sulla complementarietà delle collezioni. La giornata di sabato 21 dicembre, rivolta a tutti gli interessati, sarà una preziosa occasione per avvicinarsi all’affascinante mondo della prospettiva secondo un programma integrato che propone suggestivi “assaggi” di attività in tre tappe.

Il Consiglio regionale della Toscana ha inserito l’evento nel proprio programma di celebrazioni del V centenario della morte di Leonardo da Vinci.

A Palazzo Vecchio sarà riaperta al pubblico, rinnovata per l’occasione, la sala del laboratorio scenografico Magnifici Apparati Prospettici, realizzata nel 2001 da Gianni Miglietta e Stella Battaglia. Raggiungibile grazie a un passaggio segreto nella Sala delle Carte Geografiche, l’ambiente si presenta magico e magnifico, ricco di apparati interattivi e capace di coinvolgere piccoli e grandi nella conoscenza di tecniche e strumenti della prospettiva, dall’antichità ai giorni nostri. Dalla galleria prospettica fino alla camera oscura, dall’anamorfosi al vetro leonardiano, i partecipanti potranno così sperimentare in prima persona la meraviglia delle tecniche prospettiche, applicate all’arte visiva e scenografica. Sarà presente l’artista Stella Battaglia che illustrerà i principi che hanno ispirato la realizzazione del laboratorio scenografico.

Al Museo Galileo il pubblico sarà invece introdotto alla geometria della visione: con semplici esperienze sarà possibile osservare e sperimentare direttamente alcuni strumenti che risalgono alle origini dell’invenzione della prospettiva rinascimentale e, in particolare, il bellissimo strumento topografico di Baldassarre Lanci (1557) che serviva a misurare distanze e altezze, compiere rilievi topografici ed eseguire disegni in prospettiva. Sarà possibile scoprire lo stretto legame della creatività artistica con le applicazioni scientifiche testimoniato dalle preziose collezioni del Museo Galileo.

Presso gli Uffizi sarà possibile ammirare, opportunamente commentate, alcune opere che hanno segnato le tappe fondamentali dell’applicazione della prospettiva all’arte pittorica in epoca rinascimentale. L’itinerario proposto prenderà in esame solo un numero ristretto di capolavori fra i più noti ed amati dal pubblico del museo, dalle prime opere bizantine fino alla prospettiva aerea di Leonardo. Si renderà evidente la stretta relazione con gli sviluppi sia tecnico matematici che simbolici e culturali dell’utilizzo della prospettiva, strumento per applicare in pittura i princìpi di armonia, misura e logica alla base del pensiero rinascimentale e affermare l’ordine di un mondo regolato dall’uomo, al cui interno ogni elemento occupa uno spazio esatto in un’ordinata visione dell’universo.

Con la riapertura del laboratorio scenografico Magnifici Apparati Prospettici all’interno di Palazzo Vecchio, e con l’inaugurazione della collaborazione fra i tre musei fiorentini promotori dell’iniziativa, si celebra la lunga e importante storia della prospettiva, la cui invenzione risale alla Firenze del Quattrocento. Le rappresentazioni illusorie create dalla prospettiva rinascimentale sono state alla base dello sviluppo della fotografia, poi del cinema e delle elaborazioni 3D, fino ad arrivare alla realtà aumentata. Una bella storia iniziata a Firenze sei secoli fa.

Redazione Nove da Firenze