Le Gualchiere di Remole: un monumento di archeologia industriale

Domani in Consiglio Regionale un incontro di studio, organizzato da Italia Nostra e dal Circolo Vie Nuove. Amministratori locali e studiosi per la salvaguardia di uno dei più antichi esempi di archeologia pre-industriale d'Europa.


Con il nome di Gualchiera s’indica in generale un opificio nel quale fin dall'epoca medievale si trattava (gualcava) la lana con l'uso di macchinari mossi dalla forza dell'acqua. Esemplare monumento ed esempio sono le Gualchiere di Remole, un vasto complesso dotato di due torri e di una struttura muraria continua sita in riva sinistra dell'Arno di fronte a Le Sieci, borgo lungo strada sulla sponda opposta. Non è ben chiaro se l'edificio fosse stato costruito a questo scopo, data la presenza delle torri, ma sembra che dopo l'alluvione del 1333 tutti gli opifici posti nella città furono allontanati da Firenze e magari a Remole fu riadattato a tale scopo un complesso preesistente. Da allora quest’opificio appartenne a Firenze e ancora oggi la proprietà è del Comune medesimo pur trovandosi nel Comune di Bagno a Ripoli. Abbandonato a se stesso da decenni, le Gualchiere versano ormai in condizioni di degrado che rischia di divenire irreversibile. Utilizzate dall’Arte della Lana fiorentina nel momento del suo massimo splendore e appartenute anche alla potente famiglia degli Albizi, le Gualchiere, oggi rischiano di scomparire. Da decenni sono abbandonate a una natura che vuole riguadagnare il suo spazio e all’incuria che le spinge verso il crollo.

All'evento, in programma domani alle 15 presso la Sala delle Feste di Palazzo Bastogi (via Cavour 18) interverranno i Sindaci: Dario Nardella (Firenze), Francesco Casini (Bagno a Ripoli), Anna Ravoni (Fiesole) e Monica Marini (Pontassieve). Oltre a importanti studiosi è prevista la presenza dello scultore Piero Gensini che ha lo studio presso le Gualchiere e si batte da anni per il recupero e la salvaguardia di questo straordinario complesso monumentale.

Redazione Nove da Firenze