Rubrica — Agroalimentare

Latte ovino in Toscana: numeri in crescita per il Pecorino Toscano DOP

L’intervento del presidente del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP, Carlo Santarelli


Grosseto. “Il Pecorino Toscano DOP gode di ottima salute e continua a crescere in termini di vendite in Italia e all’estero. L’unicità del nostro formaggio è riconosciuta e apprezzata tra le eccellenze DOP del Made in Italy, grazie allo strettissimo legame con il territorio di origine e alla qualità del latte, prodotto da greggi allevate esclusivamente all’interno della DOP” afferma Carlo Santarelli, presidente del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP intervenendo sulle difficoltà del comparto del latte ovino in Toscana.

L’appello del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP. “La passione e la professionalità con cui gli allevatori toscani curano le pecore, unita alle caratteristiche dei pascoli della Toscana, ricchi di erba - aggiunge Santarelli - conferiscono particolari qualità al latte e quindi a ogni forma di Pecorino Toscano DOP. Rispetto a formaggi vaccini o misti, il nostro Pecorino ha un sapore più mite e armonico che lo rende unico da pecorini e caciotte generici. E’ quindi fondamentale che l’antica pastorizia toscana sia tutelata e difesa da tutto il comparto e dalle istituzioni. I soci del Consorzio tutela Pecorino Toscano DOP già fanno molto per tutelare gli allevatori locali e per raccogliere le quantità di latte necessario alle loro produzioni”.

L’impegno per il miglioramento continuo della qualità del latte. “Il Consorzio - dice ancora Santarelli - insieme ad alcuni caseifici e allevatori, con la consulenza scientifica dell’Università di Pisa, della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa e di altri preziosi partner tecnici, ha investito molto in questi anni per migliorare, ancora di più la qualità del latte e per aumentare la quantità di latte prodotta da ogni capo. Un lavoro messo a disposizione di tutti gli allevatori toscani, attraverso un’assistenza tecnica altamente qualificata e pronta a soddisfare le reali esigenze del comparto, puntando a migliorare l’efficienza produttiva delle aziende allevatrici. Il Consorzio è e sarà sempre vicino e al servizio della filiera produttiva del Pecorino Toscano DOP, andando oltre gli interessi particolari e con lo scopo di dare un avvenire al settore che non sia quello della sopravvivenza, ma della crescita nel segno della qualità”.

I numeri del Pecorino Toscano. “Nel 2017 - continua Santarelli - i 16 caseifici consorziati hanno lavorato circa 35 milioni di litri di latte, di cui circa la metà, proveniente da 870 allevatori, di cui 245 direttamente associati al Consorzio, è stata destinata alla produzione di Pecorino Toscano DOP, con un incremento del 10 per cento negli ultimi due anni. Un trend che si conferma anche per l’anno in corso. Sul fronte delle vendite nazionali, nel triennio 2015-2017 si è registrato un aumento costante, così come sui mercati esteri dove il Pecorino Toscano DOP registra una forte ascesa in Europa con un incremento del 20 per cento, a partire dalla Germania, dal Belgio, dalla Finlandia e Regno Unito. Il Pecorino Toscano DOP si conferma, inoltre molto apprezzato negli Stati Uniti, con circa il 29 per cento delle esportazioni”.

Redazione Nove da Firenze