L'Atelier Studio Tommasi presenta Sporcarsi le mani, libro d'artista su Ugo Riva

Giovedì 11 dicembre alle ore 18.00 in occasione della sua mostra Contaminatio, attualmente in corso allo Studio Marcello Tommasi in Via della Pergola, l'artista Ugo Riva e il critico d'arte Flavio Arensi presenteranno il libro Sporcarsi le mani edito da FMR, Franco Maria Ricci.


Il libro è una lunga intervista di Arensi a Riva, accompagnata da numerose immagini, che ripercorre il lavoro artistico e interiore dell'artista: dal rapporto con la fede alla passione per i disegni che colleziona gelosamente; dal sogno di diventare musicista, all'esperienza fallimentare come pittore, fino alla carriera di scultore arrivata quasi per caso; dall'influenza della Pietà Rondanini di Michelangelo e della Pala di Brera di Piero della Francesca al rapporto con il suo mentore Mario de Micheli, grande storico dell'arte e studioso della scultura; dal ricordo del gallerista Pino Gastaldelli ad alcune prese di posizione estetica sull'essere scultore e sulle logiche di mercato che influenzano il mondo dell'arte contemporanea.

Un ritratto intimo dell'uomo e dell'artista Ugo Riva affidato all'amico Flavio Arensi, grande appassionato e conoscitore di scultura, che ha incontrato Riva quando era ancora un giovane critico alle prime armi, seguendone attentamente negli ultimi anni il suo percorso artistico, e che lo descrive come "uno scultore che modella, che si sporca le mani". Secondo Riva "Flavio Arensi, per frequentazioni, studi e mostre curate, è uno dei pochissimi in Italia a saper leggere e capire profondamente la scultura... arte piuttosto complessa!".

Con questa iniziativa prosegue la collaborazione tra Ugo Riva e ETRA evénts Firenze di Francesca Sacchi Tommasi, giovane realtà nata con l'intento di offrire alla città di Firenze un nuovo spazio per la libera espressione di pittori e scultori contemporanei, e che ospita una selezione di opere nella mostra personale dello scultore bergamasco Contaminatio, per la prima volta prevalentemente di disegni, in cui l'artista si è ispirato alle figure tipiche dei dipinti di Van Gogh vestendole all'antica per richiamare Pontormo ma colorandole secondo lo stile dell'artista olandese.

Nato a Bergamo nel 1951, Ugo Riva fin dalla gioventù si dedica al disegno e alla pittura. Dal 1977 la scultura diventa la sua principale forma espressiva, basata sulla riscoperta della policromia, prima con opere in cotto e poi in bronzo. Le sue opere trattano i temi fondamentali dell'essere "uomo", con maggiore attenzione negli ultimi anni verso il concetto della "fragilità" del presente.
Partecipa alla prima mostra collettiva nel 1978, mentre la prima personale è del 1987. Da allora si contano numerose esposizioni in gallerie private e spazi pubblici in Italia, Corea del Sud, Stati Uniti, Francia, Olanda.

Flavio Arensi Milano, 1975. Giornalista e critico d’arte. Ha curato per dieci anni l’attività degli spazi espositivi della città di Legnano. Da sempre si è interessato di scultura, curando fra le altre le mostre di Tony Cragg, Ipousteguy, Mimmo Paladino, Augusto Perez, Auguste Rodin.Collabora con enti e musei e si occupa della programmazione espositiva del Ravello Festival.

Redazione Nove da Firenze