Laboratorio panel test contro le frodi dell'olio di oliva

La soddisfazione Coldiretti in occasione dell'evento di lancio da parte di ADM

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
28 Ottobre 2026 09:42
Laboratorio panel test contro le frodi dell'olio di oliva

"L’avvio dell'attività del laboratorio del panel test per l’olio di oliva rappresenta un risultato importante per un comparto strategico come l’agricoltura ma lo è anche per i cittadini. L’obiettivo della trasparenza, così come dei controlli, è tutelare chi produce cibo di qualità, gli agricoltori, e contemporaneamente la salute dei cittadini. Dobbiamo impedire che prodotti di diversa origine e qualità possano essere confusi agli occhi del consumatore e che l’immagine dell’extravergine italiano venga utilizzata impropriamente per commercializzare oli che non ne possiedono le caratteristiche dichiarate.

Il panel test assume un’importanza fondamentale: consente di valutare le caratteristiche sensoriali degli oli vergini, individuando gli attributi positivi e gli eventuali difetti che incidono sulla classificazione commerciale”. Lo ha dichiarato la presidente regionale di Coldiretti Letizia Cesani in occasione dell’evento di lancio del nuovo laboratorio di panel test dell’Agenzia delle Dogane (ADM) per la Toscana e l’Umbria che si è tenuto alla Camera di Commercio della Maremma e del Tirreno.

Il nuovo laboratorio rappresenta uno strumento fondamentale per rafforzare i controlli sulla qualità degli oli di oliva che entrano in Italia e in Toscana anche attraverso i porti. Negli ultimi cinque anni, secondo un’analisi di Coldiretti Toscana su dati ISTAT, le importazioni di olio di oliva dall’estero sono aumentate del 62%: +60% dalla Spagna, +134% dalla Grecia e +60% dalla Tunisia. Ilporto di Livorno rappresenta uno snodo strategico per gli approvvigionamenti destinati all’industria olearia, ai frantoi e ai trasformatori di tutta Italia. Da qui passa una parte dei flussi commerciali che alimentano il mercato nazionale, rendendo necessario verificare la provenienza, la qualità e la conformità degli oli commercializzati.

“Il problema nasce quando il prezzo diventa l’unico criterio di scelta, quando la qualità dichiarata non corrisponde a quella effettiva e quando mancano controlli adeguati a garantire la correttezza delle informazioni fornite al mercato”. La presidente Cesani ha ammesso che l’agricoltura sta attraversando una fase particolarmente complessa dovute a più fattori: cambiamenti climatici, costi di produzione in costante aumento e importazioni di olio di bassa qualità che inondando il mercato nazionale affondando il prezzo del prodotto italiano”.

Poi ha proseguito nel suo intervento: “La nostra preoccupazione riguarda soprattutto la trasparenza del mercato: dobbiamo impedire che prodotti di diversa origine e qualità possano essere confusi agli occhi del consumatore e che l’immagine dell’extravergine italiano venga utilizzata impropriamente per commercializzare oli che non ne possiedono le caratteristiche dichiarate. L’esame sensoriale obbligatorio è uno strumento fondamentale per contrastare le frodi, determinare la realtà qualità creando condizioni più solide per la valorizzazione delle produzioni di qualità.

Penso in particolare alle denominazioni territoriali, in Toscana abbiamo l’IGP Toscano e 4 DOP, in Umbria, la DOP Umbria. Naturalmente, l’esame organolettico deve operare insieme alle analisi chimico-fisiche, alla tracciabilità e agli altri strumenti di controllo. Il panel test non determina da solo l’origine geografica di un olio, ma contribuisce in modo decisivo a verificare la correttezza della sua classificazione commerciale e a individuare eventuali non conformità”.

Per Coldiretti però non è ancora sufficiente: “dobbiamo rafforzare la rete dei controlli e dotarla di strumenti adeguati a contrastare le frodi, le pratiche sleali e le manipolazioni che danneggiano tanto i produttori quanto i consumatori – conclude la presidente regionale, Letizia Cesani.”

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