Studiosi, istituzioni e operatori del mercato a confronto sulle nuove prospettive della corporate governance degli emittenti quotati, tra semplificazione normativa e autonomia statutari. Appuntamento il 29 ottobre 2026, ore 10.00-18.30, Auditorium Fondazione CR Firenze, Via Folco Portinari 5, Firenze
La riforma del Testo Unico della Finanza segna un passaggio di particolare rilievo nell’evoluzione della disciplina dei mercati finanziari e degli emittenti quotati. Le nuove disposizioni incidono, tra l’altro, su profili centrali della governance societaria e del funzionamento del mercato italiano dei capitali, con l’obiettivo di accrescere l’efficienza, la competitività e l’attrattività del sistema, preservando al contempo i presìdi di trasparenza, correttezza e tutela degli investitori.
Indubbiamente esse sollecitano una riflessione sul rapporto tra regolazione, autonomia privata e competitività del mercato. Da un lato, il legislatore persegue finalità di semplificazione e razionalizzazione del quadro normativo, anche attraverso la riduzione degli oneri regolatori non imposti dal diritto dell’Unione europea; dall’altro, valorizza gli spazi di autonomia statutaria riconosciuti agli emittenti, rimettendo alle società la definizione di assetti organizzativi e di governo coerenti con le proprie caratteristiche.
Numerosi sono i profili di discontinuità rispetto all’assetto normativo previgente, destinati a riflettersi sull’organizzazione degli emittenti quotati, sulla trasparenza dei processi decisionali e sugli assetti interni di governance, nonché a porre non poche questioni interpretative e applicative agli operatori.
L’incontro promosso dalla Fondazione Cesifin “Alberto Predieri” si propone di approfondire, attraverso il confronto tra studiosi, rappresentanti delle istituzioni e operatori del mercato, alcuni aspetti cardine della riforma, muovendo dai relativi obiettivi generali per soffermarsi sugli aspetti che più direttamente interessano il funzionamento del mercato e la corporate governance degli emittenti.