“Per Gianassi la miglior difesa è l’attacco. Ma gli inviti a boicottare negozi e professionisti arrivano da esponenti del suo partito. Le scuse devono arrivare da loro. Attaccare il centrodestra serve soltanto a coprire un imbarazzo politico enorme.
Frizzi indica gli esercizi commerciali da non frequentare perché ospitano la raccolta firme contro l’abbattimento degli alberi. Ferraro, presidente del Quartiere 5, aggiunge gli “avvocati a cui non rivolgersi”. Si invita a colpire il lavoro delle persone per punirne le scelte. Chi governa arriva a indicare chi penalizzare perché favorisce il dissenso: questo è il punto politico che Gianassi tenta di aggirare.
Il segretario cittadino del PD proclama il pluralismo, difende i propri esponenti e attacca le opposizioni. Manca una condanna esplicita delle loro parole. Dichiarare che il partito non boicotta nessuno non cancella gli inviti pubblicati dai suoi esponenti.
Condanniamo ogni minaccia e offesa. Pretendiamo la stessa fermezza contro chi mette all’indice commercianti e professionisti. Sono questi i metodi che denunciamo come “fascismo rosso”: far pesare sul lavoro delle persone il prezzo della loro libertà. L’antifascismo non può diventare un’assoluzione preventiva per gli autoritarismi di casa propria.
Avevamo chiesto a Funaro di intervenire. Rinnoviamo la richiesta: condanni chiaramente questi comportamenti e chieda le dimissioni di Ferraro. Un presidente di Quartiere deve rappresentare tutti i cittadini, anche quelli che dissentono.
Noi continueremo a sostenerli. Non ci faremo intimidire e non ci uniformeremo. Firenze non è una sezione del PD e i fiorentini non sono sudditi”.
Lo dichiarano i consiglieri del gruppo Fratelli d’Italia Angela Sirello (capogruppo), Matteo Chelli, Alessandro Draghi e Giovanni Gandolfo, di Lista Schmidt Eike Schimdt, Massimo Sabatini e Paolo Bambagioni, della Lega Guglielmo Mossuto, di Forza Italia Alberto Locchi e Gruppo Misto-Noi Moderati Luca Santarelli