La commemorazione della Giornata della Memoria in Consiglio comunale

Al Politeama di Prato spettacolo su Goebbels. Due pietre di inciampo a Livorno e a Pisa via “Giusti tra le Nazioni”

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
20 gennaio 2024 13:19
La commemorazione della Giornata della Memoria in Consiglio comunale

La prossima settimana sarà dedicata a quella storia del ‘900, dolorosamente segnata da persecuzioni e sterminio, con le celebrazioni del “Giorno della Memoria” della Shoah, ricorrenza internazionale istituita e fissata ogni 27 gennaio, dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2005 per ricordare l'anniversario della liberazione dei campi di concentramento nazisti e la fine dell'Olocausto.

Il Consiglio comunale di Firenze è convocato per lunedì 22 gennaio, alle 14,30, nel Salone dei Duecento di Palazzo Vecchio. Dopo le comunicazioni e le domande di attualità si procederà con la commemorazione della Giornata della Memoria. Interverranno un rappresentante di ANED, dei giovani studenti che hanno preso parte al Viaggio della Memoria a Mauthausen, un docente accompagnatore, la vicepresidente dell’Istituto Storico della Resistenza Toscana Camilla Brunelli ed Ugo Caffaz in qualità di rappresentante della Comunità ebraica a Firenze.

Nell’ambito delle iniziative promosse dalla Regione Toscana e realizzate dal Museo della Deportazione in collaborazione con l’Istituto Storico Toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea, il programma prende avvio dal Memoriale delle Deportazioni (viale Giannotti 81), inaugurato nel luglio del 2023. Opera d’arte contemporanea voluta, progettata e collocata nel 1979 nel Blocco 21 del campo di Auschwitz dall’ANED, grazie alla collaborazione di un eccezionale gruppo di intellettuali tra i quali spiccavano gli architetti Lodovico e Alberico Belgiojoso, lo scrittore Primo Levi, il regista Nelo Risi, il pittore Pupino Samonà e il compositore Luigi Nono, è stata poi smantellata e trasferita a Firenze.

Approfondimenti

Lunedì 22 gennaio alle 15 il Memoriale ospita l’iniziativa di approfondimento sugli Internati Militari Italiani con la presentazione dei libri “Abbiamo detto no. Dieci internati militari italiani nei campi nazisti 1943-1945”, di Enrico Iozzelli e Susanne Wald e “Prigionieri, internati, resistenti. Memorie dell'altra Resistenza”, di Nicola Labanca.

Mercoledì 24 gennaio alle 10 ancora un libro al Memoriale con un'iniziativa rivolta alle scuole fiorentine e realizzata in collaborazione con ANED Firenze. Stavolta si tratta di “Sempre con me. Le lezioni della Shoah”, di Emanuele Fiano con Ugo Caffaz che dialoga con l’autore. Alle 15 si può partecipare all’incontro di approfondimento sulla deportazione politica con il coinvolgimento di ANED Toscana e i presidenti di tutte le sezioni. Per gli eventi al Memoriale l’ingresso è libero fino ad esaurimento posti. Consigliata la prenotazione. Info 0574 461655 – info@museodelladeportazione.it.

Campioni ed eccellenze nelle varie discipline sportive, ma anche difensori e portatori dei valori della democrazia e delle libertà civili: con la mostra “Oltre la vittoria. Storie di atlete e atleti nelle barbarie della II guerra mondiale” si vuole far scoprire la storia di quegli atleti toscani o che morirono in Toscana che combatterono, supportarono la Resistenza, furono esuli, vittime civili. La mostra, curata da Paolo Allegretti dell’Unione nazionale Veterani dello sport sezione di Firenze, sarà allestita presso la biblioteca CiviCa (via della Conoscenza, 11) di Calenzano dal 24 gennaio, con l’inaugurazione alle ore 18, fino al 3 febbraio e sarà liberamente visitabile.

Nella mostra, composta da fotografia e pannelli esplicativi, si trovano anche delle storie legate a Calenzano: Lanciotto Ballerini, campione di pugilato e partigiano, ucciso a Valibona il 3 gennaio del 1944, che è stato ricordato recentemente nelle celebrazioni istituzionali al cippo in Calvana; il grande ct della nazionale di ciclismo, Alfredo Martini, nato a Calenzano e vissuto a Sesto Fiorentino, che fece parte della Resistenza.

Gli appuntamenti del Giorno della Memoria 2024 a cui ha lavorato la Fondazione e Museo della Deportazione a Prato iniziano martedì 23 gennaio alle ore 10 al Teatro Politeama con lo spettacolo “Herr doktor”, messo in scena dalla compagnia teatrale “Equivoci” (biglietto 10 euro).

Nello scompartimento di un treno, un uomo e una donna. Lui è Joseph Goebbels, Ministro della propaganda del Terzo Reich, uno dei più importanti e noti gerarchi nazisti. Lei, anonima, gli pone qualche domanda per conversare e trascorrere il tempo. Il dialogo si trasforma in una sorta di intervista non dichiarata e poi ancora in una confessione, da cui emergono le contraddizioni e la genialità di uno degli uomini più vicini a Adolf Hitler. Raccontare e ricordare oggi, nell’era della comunicazione, la vicenda del “dittatore della cultura” - che usò parole, arte e pensieri come armi scatenando una delle persecuzioni più violente e inquietanti che la Storia abbia conosciuto – è un modo per mantenere vigile la coscienza e trasformare in impegno concreto la Memoria. Il calendario degli eventi pratesi è promosso dal Museo della Deportazione e dai Comuni di Prato e Montemurlo, in collaborazione con ANED e ANPI provinciale di Prato.

Si svolgerà venerdì’ 26 gennaio, a partire dalle 11.30, a Pisa, la cerimonia per il cambio di denominazione di “via Giovanni D’Achiardi” - il rettore dell’Università di Pisa che nel 1938 si rese responsabile dell’espulsione di studenti e docenti ebrei dall’Ateneo Pisano - in “via Giusti tra le Nazioni”. L’iniziativa in occasione del Giorno della Memoria, la ricorrenza internazionale che si celebra ogni anno il 27 gennaio per ricordare le vittime dell’olocausto.

La cerimonia prenderà il via alle 11.30 con l’esecuzione di alcuni brani musicali da parte degli alunni dell’ I.C. “L. Fibonacci”. A seguire sono previsti gli interventi del sindaco di Pisa, Michele Conti, del prefetto di Pisa, Maria Luisa D’Alessandro, del Rettore dell’Università di Pisa Riccardo Zucchi, del presidente della Provincia di Pisa, Massimiliano Angori, del presidente della Comunità Ebraica di Pisa, Andrea Gottfried, del presidente dell’ANPI sezione di Pisa, Bruno Possenti, del presidente del Consiglio Comunale, Alessandro Bargagna, e del vicepresidente del del Consiglio comunale di Pisa, Antonietta Scognamiglio.

La decisione di modificare la denominazione di via Giovanni d’Achiardi in via Giusti tra le Nazioni era stata adottata circa un anno fa dalla Giunta Comunale in considerazione del fatto che “la Shoah – si legge nella delibera – ha rappresentato un momento drammatico per l’intera umanità, contraddistinguendosi per la particolare crudeltà delle azioni e delle persecuzioni poste in essere”. La Giunta ha invece ritenuto “opportuno intitolare la via in ricordo di persone che si sono contraddistinte per la lotta contro il genocidio nazista”. Da qui la nuova intitolazione, via Giusti tra le Nazioni, “in memoria di coloro che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita e senza interesse personale per salvare anche un solo ebreo dalla Shoah”.

A Livorno, il 23 gennaio alle ore 17.15 in via Fagiuoli 5 saranno scoperte due nuove pietre di inciampo, di fronte alla casa in cui abitavano Liliana Archivolti, maestra dell'orfanotrofio israelita di Livorno, e sua madre Elena della Torre. Liliana ed Elena vennero deportate ad Auschwitz il 16 maggio 1944 e non fecero mai più ritorno. E’ l'iniziativa organizzata dalla Comunità di Sant'Egidio, in compartecipazione con il Comune di Livorno, insieme alla Comunità Ebraica, alla Diocesi e Istoreco.

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