Lunedì 27 il Meeting della Memoria dedicato ai Giusti del mondo

A Livorno una lapide con le parole di Primo Levi a Palazzo Comunale. Il senese Guicciardini (Pd): “Ricordare significa essere cittadini migliori”


SHOAH — FIRENZE - "Chi salva una vita, salva il mondo intero. Alla ricerca dei Giusti". E' il titolo che segna l'edizione 2014 del Meeting per la Memoria di lunedì prossimo, 27 gennaio, al Nelson Mandela Forum, in Viale Paoli 3. L'evento, realizzato in collaborazione con l' Ufficio scolastico regionale della Toscana, Fondazione Museo della Deportazione di Prato e con Gariwo-La Foresta dei Giusti, da una parte chiude la settimana di iniziative dedicate dalla Regione al Giorno della Memoria, quest'anno in particolare alla responsabilità e ai Giusti nel mondo. Ma dall'altra avvia il percorso di conoscenza e informazione per insegnati e studenti che li porterà a febbraio 2015, ancora una volta, sul Treno della memoria verso Auschwitz.

Il programma della giornata
ore 9.30 - saluti di Matteo Renzi, sindaco del Comune di Firenze, Andrea Pieroni, presidente Unione Province Italiane, e di Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana; ore 9.45 - la voce dei sopravvissuti: Tatiana e Andra Bucci, deportate ad Auschwitz all'età di 4 e 6 anni, Kitty Braun Falaschi, deportata a Ravensbrück e Bergen-Belsen all'età di 9 anni, Marcello Martini, giovane staffetta partigiana della resistenza toscana, deportato all'età di 14 anni a Mauthausen, e Antonio Ceseri, internato in Germania come militare e sopravvissuto alla strage di soldati italiani di Treuenbrietzen. Interviene Kleoniki Valleri, presidente del Parlamento degli studenti della Toscana; ore 11.30 - intervento di Thomas Punkenhofer, sindaco del Comune di Mauthausen ore 11.45 - storie di donne e uomini giusti: Claire Ly, sopravvissuta e testimone del genocidio cambogiano, Paolo Gigli e Miriam Cividalli, storie di salvati e salvatori in Toscana ore 12.30 - interviene Gabriele Nissim, presidente dell'Associazione Gariwo, La Foresta dei Giusti ore 12.45 - "E oggi, chi sono i Giusti?" Le musiche saranno eseguite da Enrico Fink e l' Orchestra Multietnica di Arezzo.

A Livorno il Presidente Emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha scritto al Sindaco Alessandro Cosimi per esprimere apprezzamento per l’iniziativa promossa dal Comune di Livorno per la Giornata della Memoria per martedì 28 gennaio: cioè l’affissione, su una parete esterna al Palazzo Comunale, di una lapide che riporta la poesia di Primo Levi “Shemà”, a ricordare alla città il dramma della deportazione degli Ebrei nei campi di sterminio. Donata dal Lions Club Livorno Porto Mediceo, la lapide è un monito a non dimenticare i crimini commessi. “Se l’età è d’ostacolo alla realizzazione di questo mio desiderio – queste le parole di Ciampi - nulla può contro la volontà di essere idealmente presente e, insieme con i concittadini livornesi, rendere onore a tutte le vittime innocenti di un disegno perverso; di un crimine perpetrato contro l’intera umanità”. La cerimonia di inaugurazione della lapide, martedì 28 gennaio, si svolgerà in due momenti. Alle ore 12, all’interno del Palazzo comunale, nella sala consiliare, è prevista la commemorazione della Giornata della Memoria con gli interventi del sindaco Alessandro Cosimi, del Presidente del Lions Club Livorno Porto Mediceo Roberto Diddi e per la Comunità Ebraica Livornese Daniele Bedarida, che leggerà un messaggio del Presidente del Consiglio Nazionale dell’Unione Comunità Ebraiche Italiane (UCEI). Introdurrà l’assessore alle culture Mario Tredici. Alle ore 13 la cerimonia si sposterà all’esterno del Palazzo per lo scoprimento della lapide. La lapide verrà scoperta da Anna Abeniacar, sopravvissuta al campo di sterminio. Accanto a lei il coro degli alunni e degli adulti delle scuole Borsi- Pazzini diretti da Sara Saccomani, che si esibiranno in un'anteprima dello spettacolo musicale "Quadratini in brodo", liberamente ispirato al diario di Frida Misul. (Lo spettacolo si svolgerà integralmente il 6 Febbraio presso la Goldonetta). Nel corso della cerimonia sarà distribuita la pubblicazione “Voi che vivete sicuri….” sulle persecuzioni degli ebrei a Livorno e sul rapporto tra Primo Levi e la nostra città. La pubblicazione è edita dal Comune di Livorno.

“Il Partito democratico parteciperà insieme a tutta la nostra comunità alla giornata della memoria in ricordo della Shoa. Una memoria che non possiamo e non vogliamo rimuovere. Se vogliamo proseguire il cammino sulla strada del dialogo e della pace dobbiamo continuare a confrontarci con quegli anni terribili e con tutto ciò che essi rappresentano per l’Europa e per il mondo. Il 27 gennaio non deve essere una celebrazione fine a se stessa, ma un momento di riflessione su una delle pagine più nere della nostra storia, affinché tragedie del genere non si ripetano mai più. Penso che l’esperienza di visitare, ad esempio, i campi di Auschwitz sia uno dei modi più indelebili per imprimere nella propria mente l’esigenza che la memoria di quegli anni debba stare dentro la nostra coscienza civica. Ho avuto la fortuna di fare questa esperienza ed è fondamentale che le istituzioni e le scuole continuino a promuovere iniziative del genere. Ricordare significa essere cittadini migliori. Invito tutti i senesi a partecipare alle tante iniziative istituzionali e a sostenere l’impegno di quelle associazioni che fanno della memoria la loro missione, a partire dall’Anpi”. Con queste parole Niccolò Guicciardini interviene alla vigilia della giornata della memoria, in ricordo della Shoa. Saranno due gli eventi organizzati direttamente dal Pd in provincia di Siena dedicati alla giornata della memoria: alle ore 21.15 presso il circolo del Pd di Acquaviva di Montepulciano interverranno Roberto Pagliai, autore del libro “L’ultimo partigiano” insieme ad alcuni reduci dei campi di concentramento nazisti, che porteranno la loro testimonianza diretta della loro esperienza. A San Gimignano, invece, l’appuntamento è organizzato dai Giovani democratici che, sempre alle ore 21.15 presso la sede del Pd in via San Giovanni, 28, proietteranno il film “Il bambino dal pigiama a righe”.

Redazione Nove da Firenze