Inceneritore: clamorosa nuova bocciatura

Il Tar del Lazio rinvia alla Corte di Giustizia Europea il Decreto del Governo "Sblocca Italia". Domenica 29 aprile proiezione "On the green road" al presidio della Piana Fiorentina


Un'ordinanza del Tar del Lazio, emessa il 24 Aprile 2018 mette in discussione la politica di gestione dei rifiuti dello Sblocca Italia che puntava sugli inceneritori. Il Tar Lazio sospende il giudizio in merito al ricorso presentato da associazione VAS e altre sigle ambientaliste contro la presidenza del consiglio dei ministri e chiama la corte di giustizia dell'unione europea a rispondere in merito a presunte incompatibilità tra il dpcm su art.35 dello Sblocca italia e la normativa comunitaria. Il computo del fabbisogno nazionale residuo di incenerimento, il potenziamento degli impianti di incenerimento in essere e la localizzazione regionale dei nuovi impianti di incenerimento e la loro definizione come infrastrutture e insediamenti di preminente interesse nazionale sono tutti aspetti del dpcm che possono porsi in violazione della normativa comunitaria perché:

  1. analogo riconoscimento non è stato esteso dal dpcm agli altri impianti volti al trattamento dei rifiuti ai fini di riciclo e riuso, nonostante la loro preminenza nella gerarchia rifiuti richiamata nella direttiva 2008/98/CE;
  2. sono valutazioni che hanno un impatto sull'ambiente e che vengono sottratte all'esame degli organi regionali e locali. Sorge quindi il dubbio di conformità alla direttiva 2001/42/CE sul fatto che non potranno essere ridiscusse nei relativi piani attuativi regionali né rivalutate nelle eventuali procedure di Valutazione Ambientale Strategica regionale.

"A questo punto ci aspettiamo analogo atto o sospensione del giudizio fino a pronunciamento della corte UE anche sul ricorso presentato da Forum ambientalista -commentano dalle Mamme No Inceneritore- Ci pare proprio che stia cambiando molto la sensibilità sul tema gestione rifiuti, e questo soprattutto grazie al duro ed incessante lavoro dei comitati di lotta radicati sul territorio. Finalmente ciò che diventa di interesse strategico comunitario e nazionale sono le politiche di riduzione, riciclo e riuso".

Il documentario On The Green Road sarà proiettato domenica 29 aprile (alle ore 21:00) al Presidio della Piana. Il progetto On The Green Road è nato da due giovani cugini appena diplomati, Simeon e Alexandre de Barral, che hanno trascorso 14 mesi in giro per il mondo in bicicletta. Viaggiando per 18.000 chilometri attraverso 26 paesi dell'Europa orientale, l’Oriente, l’Asia, e l’America Latina, hanno perseguito un solo e unico obiettivo: capire e condividere un'altra visione dell'ecologia. Dalle 20:00 apericena a sostegno del Presidio Noinc-Noaero e per la cassa di resistenza. Dalle 21:00, proiezione del documentario, e dibattito in presenza del regista.

On the Green Road - International Trailer

Redazione Nove da Firenze