Rubrica — Spettacolo

InCanto 2019: Peppe Voltarelli in concerto a Sesto

Sabato 29 Giugno 2019 (ore 21.00) all'Istituto Ernesto de Martino per la rassegna del canto di tradizione orale e di nuova espressività


Doppio appuntamento in programma il 29 giugno. Dalle ore 21:00, “La musica degli uomini”: Mimmo Ferraro e Vincenzo Santoro raccontano al pubblico le attività della Casa Editrice Squi(libri).

Attiva dal 2003, rappresenta quanto si muove, o deve essere ricordato, nel particolare universo dell’espressività popolare. Si occupa infatti di questi repertori, della loro ibridazione attraverso altri generi musicali e dei materiali sonori frutto delle rilevazioni sul campo dei padri fondatori della moderna etnomusicologia, da Diego Carpitella a Roberto Leydi, da Ernesto De Martino ad Alberto Mario Cirese, grazie alla collaborazione avviata con le principali strutture di settore, dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia a AESS-Archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia fino all’Archivio “Franco Coggiola” del Circolo Gianni Bosio.

Dalle ore 21:30, in concerto Peppe Voltarelli con il suo progetto “Viaggio nei porti del mondo”. Voltarelli è autore, attore, interprete, cantautore e musicista che esporta la sua arte ricercando le radici della propria terra. Lo fa con prolungate tournée nei luoghi segnati dalla nostra emigrazione classica: Germania, Canada, Stati Uniti, Argentina. Ma anche in quelle della più recente emigrazione intellettuale giovanile come Berlino, Barcellona, Praga, città dai dilatati melting pot musicali e culturali in grado di definire nuove identità. Si tratta di operazioni all’impronta del ricordo, mai della nostalgia. Proprio da questa voglia di incontri e di scambi musicali nasce l’idea di uno spettacolo, un viaggio attraverso i porti di tutto il mondo, luoghi del libero scambio, per incontrarvi musiche e tradizioni in grado di raccontare la storia della canzone. Peppe ritorna con questo ricchissimo repertorio attinto per le città portuali riproponendolo nella nostra lingua. Le canzoni di Leo Ferré, Jaques Brel, Joaquin Sabina, Sergio Endrigo, Domenico Modugno, Charles Aznavour, Cacho Castana, Vassilis Tsitsanis e Piero Ciampi sono state interpretate da Gigi Cioffi al pianoforte e lo stesso Voltarelli alla chitarra e alla fisarmonica. Un inventario visuale ed emotivo che dalle grandi città di porto del nord Europa come Rotterdam, Amsterdam e Ostenda arriva al mediterraneo luogo poetico dove le lingue e le culture si incrociano. Lo spettacolo è realizzato con la collaborazione di Sergio Secondiano Sacchi del Club Tenco. Dopo l’anteprima al Teatro Ariston di Sanremo nella 42^ edizione del Premio Tenco è stato inserito nella stagione musicale del Teatro Ferdinando Bibiena di Sant’Agata Bolognese. Dopo 14 anni con Il Parto delle Nuvole Pesanti, band con la quale ha registrato 9 album, Peppe Voltarelli inizia la sua carriera da solista: nel 2007 esce il suo primo lavoro discografico, Distratto ma però, con la produzione di Finaz (Bandabardò) e la partecipazione di Roy Paci, Sergio Cammariere, Pau dei Negrita e Giancarlo Cauteruccio. Duisburg Nantes Praga il bootleg live, lavoro di denuncia contro la mafia, viene registrato dal vivo durante il tour europeo del 2008 mentre Ultima notte a Malà Strana vince la Targa Tenco 2010 come miglior album in dialetto, premio conferito per la prima volta ad un lavoro in calabrese. Presentato in anteprima a Parigi, quest’ultimo esce anche in Argentina e sarà distribuito in Canada. Voltarelli firma anche le musiche di film e spettacoli teatrali: dal primo La vera leggenda di Tony Vilar del regista Giuseppe Gagliardi, all’opera teatrale Medea e la luna, tratta da Lunga notte di Medea di Corrado Alvaro, messa in scena da Giancarlo Cauteruccio. Sua anche la colonna sonora di Tatanka, film del 2011 tratto da un racconto di Roberto Saviano con la regia di Gagliardi e la canzone Onda Calabra, scritta per il documentario Doichianda. Solo nel 2012 ha girato con la sua musica Buenos Aires, New York, Portland, Seattle, Los Angeles, Bruxelles, Barcellona, Colonia e Lussemburgo. Lamentarsi come ipotesi è il suo terzo album di inediti in studio uscito nel 2014 (OtrLive – Universal). Voltarelli Canta Profazio è un intreccio fra letteratura e musica che restituisce un posto d’onore a Otello Profazio nella cultura popolare italiana. Il libro e il CD editi da Squilibri Editore rappresentano un ritorno alle proprie origini e la rappresentazione di un meridione eternamente uguale a sé stesso, il canto amaro e ironico di una comunità e delle sue ferite attraverso le perle musicali dell’antesignano del folk revival italiano. Il progetto ha vinto la Targa Tenco 2016 come miglior disco interprete.

Redazione Nove da Firenze