Il punto sulle vaccinazioni anti-Covid

FdI: “Dov’è il Pd che il 22 dicembre affermava di avere il piano vaccinale in mano?” Silvia Noferi (M5S); “I medici non sono tutti uguali?” Veneri: “I rappresentanti e le figure commerciali vengano inseriti tra le categorie da vaccinare con priorità”


Dal 15 dicembre scorso è online un portale della Regione Toscana per consentire al personale sanitario e socio-sanitario in prima linea o, comunque, operativo all’interno di strutture sanitarie e dei residenti dei presidi residenziali per anziani, di registrare la propria adesione alla campagna vaccinale. E’ possibile anche seguire in tempo reale l’andamento della campagna di vaccinazione anti-Covid, avviata in Toscana il 27 dicembre scorso, grazie al nuovo portale web regionale, on line dallo scorso 7 gennaio 2021.

"In Toscana migliaia di dosi di vaccino sono andate sprecate per colpa delle siringhe sbagliate. Ad una settimana dall’inizio della campagna vaccinale avevamo denunciato l’assenza di un piano organizzativo ed oggi ne paghiamo le conseguenze. Non possiamo permetterci sprechi di questo tipo. L’assessore Spinelli, rispondendo alle nostre denunce in Consiglio regionale, disse che nessuna fiala sarebbe andata persa. Oggi affermerebbe sempre lo stesso? La giunta Giani deve darci risposte”. E’ quanto dichiarato da Francesco Torselli, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, e da Diego Petrucci, consigliere regionale FdI e componente della Commissione Sanità. "In Consiglio – proseguono gli esponenti del partito di Giorgia Meloni – abbiamo approvato uno scarno piano vaccinale il 22 dicembre: solo cinque giorni prima l’inizio della campagna. La Toscana, come tutta l’Italia, nonostante sapesse che a fine 2020 sarebbero arrivati i primi vaccini, si è trovata del tutto impreparata. La maggioranza, rispondendo alle nostre denunce, ha risposto con la solita arroganza affermando che tutto era pronto. Chi aveva ragione?”. “Intanto - concludono Torselli e Petrucci – assistiamo ad una ridicola competizione tra Regioni per chi fa più vaccini e ad un costante rimpallo di responsabilità tra Governo nazionale e amministrazioni territoriali sulle falle della pianificazione vaccinale. Ciò che chiedono i toscani, e tutti gli italiani, è solo maggiore serietà e di uscire quanto prima dalla pandemia”.

“In Toscana – dichiara la Consigliera Regionale del Movimento Cinque Stelle Silvia Noferi - sono state individuate le categorie da sottoporre alla prima fase di vaccinazione e fra esse, almeno fino alla scorsa settimana, erano esclusi i medici della medicina generale, non considerati evidentemente categoria sanitaria prioritaria. In seguito alle proteste si è letto che l’assessorato ha poi corretto il tiro”. Non a caso è intervenuto il dottor Massimo Niccolai, Segretario Provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg), evidenziando come questa “dimenticanza” riguardasse anche i medici della Continuità Assistenziale (le cosiddette guardie mediche) e, fatto forse ancora più grave, addirittura il personale sanitario operante all’interno delle USCA (che ricordiamo curano al domicilio le persone contagiate dal Covid). Chiediamo quindi alla Regione Toscana - conclude Silvia Noferi - di conoscere il numero dei medici vaccinati fra Ospedalieri, USCA, Medici di Medicina Generale, medici di Continuità Assistenziale, personale infermieristico e addetti del 118, auspicando che il presidente Giani o l’assessore Bezzini, vengano al più presto in aula ad illustrare il piano vaccinale della Toscana. Il Consiglio Regionale non può essere tenuto all’oscuro di un argomento di così prioritaria importanza ma anzi deve essere costantemente coinvolto e informato.”

Chiediamo alla Regione Toscana di valutare, insieme al Governo, la possibilità di inserire nelle liste delle categorie da vaccinare con priorità (dopo il personale sanitario, ospiti e operatori delle Rsa, anziani e malati cronici, forze dell’ordine) le figure professionali commerciali delle aziende, come rappresentanti, agenti di commercio, marketing, che devono viaggiare tra Paesi diversi e che sono fondamentali per la ripartenza di molte attività economiche toscane". E’ il contenuto della mozione del Gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, di cui Gabriele Veneri è primo firmatario.
La Regione deve provvedere in modo che a tali figure professionali, visto i rapporti commerciali che devono intrattenere con l’estero, sia garantito di viaggiare e di lavorare in sicurezza, anche grazie alla somministrazione del vaccino anti-Covid -sottolinea Veneri- Chiediamo, poi, alla Regione di comunicare ai cittadini la strategia per il piano vaccinale: il cronoprogramma delle vaccinazioni, le modalità delle prenotazioni, l’organizzazione logistica per la somministrazione dei sieri”. “La crisi generata dall’emergenza sanitaria sta determinando il blocco della produttività con il rischio fallimento per molte aziende. Colpite, in particolar modo, le imprese che basano la propria attività ed i propri affari sulla promozione nazionale ed internazionale, visto che è diventato quasi impossibile viaggiare in Italia come verso le altre nazioni -fa presente il Consigliere regionale di Fratelli d’Italia Veneri- La Toscana storicamente esporta in tutto il mondo ma da marzo 2020 ha subito un forte arresto a causa della pandemia. La moda, l’enologia, la pelletteria, l’oreficeria, il tessile, solo per fare degli esempi, per sopravvivere necessitano dei rapporti commerciali con l’estero. Per molte aziende toscane le figure centrali sono quelle commerciali che viaggiano continuamente per curare i rapporti con la clientela, occuparsi degli ordini, consegnare e prelevare campioni”.

Per ciò che concerne le vaccinazioni anti-Covid prosegue il piano elaborato ed attuato dall’Azienda USL Toscana nord ovest che prevede in questa prima fase di raggiungere operatori del sistema sanitario e ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali. A ieri (8 gennaio) le persone vaccinate erano 8.053 tra operatori sanitari (6.372), altro personale (65) e ospiti delle Residenze sanitarie assistenziali (1.616). Sono stati vaccinati 2.418 uomini e 5.635 donne. Per quanto riguarda le fasce d’età la maggior parte dei vaccinati, a ieri (8 gennaio) apparteneva alla fascia 50-59 anni: 2.190; segue la fascia d’età 40-49 con 1.484 vaccinati; quindi la fascia 60-69 con 1.158;poila fascia 30-39 con 1.117; la fascia 20-29 con 682; la fascia 80-89 con 584; la fascia oltre i 90 anni con 493; ultima la fascia 70-79 con 343 vaccinati. Questo anche il dettaglio del numero di somministrazioni per zona (in questi dati sono comprese sia le vaccinazioni ospedaliere che quelle territoriali):

  1. Zona Apuane: 1.402 vaccinazioni;
  2. Zona Lunigiana: 456 vaccinazioni;
  3. Zona Piana di Lucca: 1.367 vaccinazioni;
  4. Zona Valle del Serchio: 281 vaccinazioni;
  5. Zona Pisana (molte somministrazioni vengono effettuate da AOUP): 153 vaccinazioni;
  6. Zona Alta Val di Cecina Val d’Era: 864 vaccinazioni;
  7. Zona Livornese: 1.511 vaccinazioni;
  8. Zona Valli Etrusche: 739 vaccinazioni;
  9. Zona Elba: 137 vaccinazioni:
  10. Zona Versilia: 1.143 vaccinazioni.

Queste anche nello specifico le dosi somministrate a ieri (8 gennaio) agli ospiti presenti nelle residenze sanitarie assistenziali, sempre suddivise per zona: Apuane 198; Lunigiana 275; Piana di Lucca 209; Valle del Serchio 86; Pisana 127; Alta Val di Cecina - Val d'Era 170; Livornese 151; Valli Etrusche 213; Elba 24; Versilia 163. Si sta rispettando la tabella di marcia concordata con la Regione Toscana, grazie ai 24 team vaccinali composti da medici, infermieri, OSS, assistenti sanitari, sociali e amministrativi operativi su tutto il territorio e risulta che, a ieri, sia stato vaccinato il 60% del totale dei “vaccinabili”.

Redazione Nove da Firenze