Il nome della Tramvia a Firenze: Brunelleschi, come la piazza?

Ha suscitato varie emozioni la proposta della Giunta fiorentina che ha offerto ai cittadini una rosa di nomi


Citando a sproposito il grande Eco potremmo aprire con "I nomi della rosa". Il primo cittadino ed i suoi assessori, riuniti a porte chiuse per una giornata intera in un intenso incontro di programmazione sul futuro della città, hanno lanciato l'idea di un sondaggio sui nomi da assegnare alle prime tre linee della tramvia, attualmente in costruzione.

La Linea 1, 2 e 3 così identificate sino ad oggi, e così indicizzate dal web, potrebbero essere ribattezzate. "Abbiamo deciso con la giunta di dare a ciascuna delle 3 linee della Tramvia un nome che le leghi alla storia e all'identità di Firenze. Abbiamo stilato una rosa da sottoporre insieme al sindaco di Scandicci a una consultazione tra i cittadini e in tutte le scuole della città di Firenze e di Scandicci (per la sola Linea1)" così ha avvisato Nardella scatenando nella notoriamente pacata e sobria Firenze immancabili polemiche.
I commenti sono stati tanti, molti media hanno rilanciato il sondaggio e La Repubblica Firenze lo ha fatto proprio stilando già una classifica che vede Dante in testa seguito da Leonardo e Brunelleschi.

Questa la rosa completa: Brunelleschi, Botticelli, Vespucci , Leonardo, Dante, Galileo, Elettrice Palatina, Giotto, Masaccio, Michelangelo, Medici. Manca a sorpresa l'onnipresente Pinocchio, così come il David. Lo storico Tomaso Montanari ha commentato "E' uno scherzo? No, non è uno scherzo".
I commenti del web si sono come al solito divisi tra chi ha accettato la sfida proposta dalla Giunta, chi ha ironizzato proponendo alternative quali "Batistuta, Baggio, Edmundo.." e chi ha travasato bile in dosi variegate.
Tra le frasi più o meno socially correct ci sono anche riflessioni illuminate come quelle di chi si domanda come potranno mai i turisti stranieri, statunitensi che numerano le strade o giapponesi che non le numerano neppure, orientarsi salendo a bordo di un mezzo che porta un nome fuorviante. Da qui la proposta di chiamare sì Vespucci la Tramvia che porta all'Aeroporto Amerigo Vespucci di Peretola, ma Careggi e Scandicci le altre.

Il primo della lista è comunque Filippo Brunelleschi. Corre obbligo ricordare che nel cuore di Firenze, tra via de' Servi e via Alfani, esiste una piazza Filippo Brunelleschi che, caso forse unico nella celebrazione dei personaggi fiorentini, non ospita un monumento dedicato all'architetto ma apre lo sguardo proprio sulla Cupola di Santa Maria del Fiore, opera del maestro.

Si tratta di una piazzetta che potrebbe essere uno scrigno da santificare se non fosse per gli episodi di degrado e di degenero sociale che la cronaca ha dovuto registrare negli anni. Dalle scritte sui muri alle occupazioni abusive, dalle risse ai materassi abbandonati passando per gli episodi di spaccio e tragiche morti per overdose, senza contare furti, danneggiamenti ed aggressioni. 

Piazza Brunelleschi rientra dunque a pieno titolo tra i "buchi neri" di Firenze.
Nel 2005 un progetto di riqualificazione ha vinto un concorso bandito nel dicembre 2004 dall'Ateneo, dal Comune di Firenze, dalla Cassa di Risparmio di Firenze e dall'Azienda Sanitaria di Firenze "E’ stato selezionato tra 123 proposte che hanno partecipato al concorso di idee per la riqualificazione di piazza Brunelleschi e per la realizzazione della nuova sede della biblioteca umanistica dell'Università. Si tratta del progetto “Aganippe”, realizzato dal gruppo guidato da Alberto Breschi, che si è classificato al primo posto tra le cinque proposte premiate" un parcheggio interrato sotto piazza Brunelleschi, la riorganizzazione della mobilità nell'area circostante la piazza, la trasformazione della piazza in zona pedonale, la realizzazione della nuova grande Biblioteca dell'area umanistica, in cui ospitare anche alcuni dipartimenti della facoltà di Lettere e Filosofia. L'allora assessore all’urbanistica Gianni Biagi dichiarava: "Un importante tassello della riqualificazione di questo quadrante significativo del centro storico. Tra le priorità indicate dal concorso la necessità di ricucire il tessuto urbano, la previsione di una permeabilità tra l’area di Santissima Annunziata e quella del Duomo attraverso percorsi pedonali”.

Nel 2010, a seguito forse delle continue segnalazioni e lamentele dei residenti che hanno visto svuotarsi i locali ai piani su strada, ad iniziare dalla Tesoreria della Cassa di Risparmio di Firenze, il Piano Strutturale presentava un rendering che ipotizzava nuovamente la nascita di un parcheggio interrato.
Due piani interrati, osteggiati dalla cittadinanza preoccupata di cosa possa causare uno scavo tra le abitazioni dopo i crolli di piazza Ghiberti, sovrastati da una costruzione che avrebbe ostruito la visuale proprio sulla Cupola. Un capolavoro, insomma.

Nel 2015 il Rettore dell'Università di Firenze chiede l'intervento della Questura e del Comune per "arginare il degrado incontenibile nonostante il nostro impegno nel dotarci di sorveglianza".

Intanto Italia Nostra al fianco del Comitato per Piazza Brunelleschi chiede che il Comune di Firenze rinunci alla "devastante opera nel cuore della città storica di Firenze", che "la cancelli dal testo del Regolamento Urbanistico e che piazza Brunelleschi sia riqualificata destinandone in gran parte l’area a verde pubblico".

Brunelleschi è un bel nome per una Tramvia, ma anche per una piazza.

Antonio Lenoci