Il biopic su Fosco Maraini va in scena al Teatro Goldoni

La figlia Dacia in dialogo con Agnese Pini aprirà la serata, martedì 17 febbraio

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
16 Febbraio 2026 22:52
Il biopic su Fosco Maraini va in scena al Teatro Goldoni

FIRENZE – Un dialogo serrato tra un padre e una figlia, che racconta il legame tra un uomo straordinario e gli elementi dell’Universo: la natura, la terra, l’acqua, l’aria, le montagne, i continenti, gli amici, le case.

Il Teatro Goldoni di Firenze per la stagione Teatro delle Donne 2026, sarà palcoscenico martedì 17 febbraio alle ore 20.30 dello spettacolo teatrale “Fosco Maraini.

Il Gioco dell’Universo”, il biopic progetto e regia di Consuelo Barilari con Manuela Kustermann nel ruolo di Dacia Maraini e Maximilian Nisi nel ruolo di Fosco. Lo spettacolo sulla vita del celebre antropologo, orientalista, alpinista, fotografo, scrittore e poeta fiorentino vuole restituire al pubblico attraverso la memoria della figlia – Dacia Maraini – una delle più importanti personalità del panorama culturale italiano e internazionale legata alle nostre terre.

Prima dello spettacolo, alle ore 18.30, Dacia Maraini - al cui libro “Il Gioco dell’Universo” (La Nave di Teseo) è ispirato il copione dell’allestimento scenico - sarà intervistata dalla giornalista Agnese Pini, Direttrice di Quotidiano Nazionale per cercare di tratteggiare i caratteri del padre, assoluto gigante del ‘900, e sondare le profondità del suo pensiero a partire dagli estratti dai diari e dagli appunti commentati, in modo delicato e profondo, dall’autrice.

Nello spettacolo si rivivono momenti della vita e dell’infanzia di Dacia Maraini con suo padre, come quello terribile della prigionia nei campi di concentramento in Giappone, durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui le tre sorelle Yuki, Toni e Dacia e la madre Topazia subirono fame e stenti, in condizioni estreme, e furono salvate da un gesto eroico di Fosco che si tagliò un dito, secondo la legge d’onore del Giappone, davanti ai carcerieri per ottenere attenzione e cibo per la sua famiglia.

Lo spettacolo è prodotto da Schegge di Mediterraneo per il Festival dell’Eccellenza al Femminile con il contributo del Ministrro della Cultura. La drammaturgia è della critica teatrale studiosa di Dacia Maraini Maria Dolores Pesce. Linda Kaiser, per la rappresentazione, ha consultato gli archivi fotografici di Fosco Maraini presso la Fondazione Alinari e il Gabinetto Viesseux di Firenze che hanno gentilmente concesso l’utilizzo di oltre 150 foto per creare le video-scenografie dello spettacolo.

Il progetto nasce nell'estate 2025 nel Parco delle Alpi Apuane dedicato a Fosco Maraini proprio per l'inizio dei lavori per trasformare la sua Casa alla Pasquigliora di Molazzana in Museo e Casa della Memoria. Il progetto e le immagini delle montagne e della casa di Fosco Maraini in Garfagnana verranno esposti al pubblico durante la serata.

Come un moderno Ulisse– dichiara la regista Consuelo Barilari -, Fosco Maraini fu spinto da curiosità e desiderio di conoscenza ad una ricerca senza fine verso orizzonti sempre più lontani: nelle isole sperdute del mare del Giappone, sulle vette delle montagne del Tibet per poi approdare, dopo aver attraversato tutto il globo terracqueo, nella “selvaggia” Garfagnana dove ha deciso di vivere e di riposare per sempre. Lo spettacolo che presentiamo è Teatro della Memoria e si fonda su elementi materiali e naturali che testimoniano la sua vita in questa terra, sui racconti degli amici veri, le fotografie di paesaggi e sentieri, le case, il piccolo cimitero, la natura, dentro cui sarà possibile cercare i frammenti del suo Universo”.

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