La parrocchia del Sacro Cuore al Romito in piazza Filippo Baldinucci 6 a Firenze, compie 100 anni e la comunità parrocchiale, insieme al suo parroco don Paolo Capecchi, celebra questo importante anniversario con un programma di incontri per onorare le proprie radici e progettare insieme la "chiesa del futuro".
La chiesa Sacro cuore al Romito sorge dove una volta c’erano le arcate dell’acquedotto Romano, sotto le quali un eremita aveva costruito un piccolo “romitorio” dedicato a S. Lucia vicino a dove ora passa il Mugnone. In questo luogo, nel 1888, il mecenate Egisto Fabbri finanziò il trasferimento dell’asilo mortuario comunale, che fu inaugurato nel 1893 e affidato ai frati Cappuccini.
Con la crescita demografica agli inizi del secolo scorso, il Municipio di Firenze concesse il finanziamento per la nuova chiesa, che venne progettata dall'ingegnere Ezio Zalaffi, costituita da un ambiente con un’unica navata.
Il 28 giugno 1925, fu celebrata la benedizione solenne della prima pietra della chiesa del Sacro Cuore al Romito e, nel 1928, il Comune donò le campane a suo tempo progettate da Gian Maria Cenni per la SS. Annunziata nel 1670-82. Nel 1929, grazie ad una donazione della famiglia Burgisser [Arnoldo fu fondatore della Banca Toscana, dell'oratorio di San Giuseppe alle Cure (1910) -in seguito divenuto vivaio calcistico della Fiorentina- e della Casa Editrice LEF (1902)], nasce ufficialmente la parrocchia, gestita dai frati Cappuccini. Nel 1937 furono costruiti i locali parrocchiali per i ragazzi e il teatro.
Durante la Seconda Guerra Mondiale la chiesa fu danneggiata dai bombardamenti alleati dell'11 marzo e 2 maggio 1944, alla vicina linea ferroviaria. Tra la fine degli anni ‘40 e i primi anni ‘50 la parrocchia venne ristrutturata e ampliata su progetto dall'ingegner Pio Galliano Boldrini con le navate laterali e il porticato, e abbellita da un crocifisso del XVI secolo e alcune tele dei primi del Novecento. Infine, nel 1992, la chiesa fu arricchita da due opere della scultrice Amalia Ciardi Dupré (una parte in memoria di Cecilia Olivieri).
La gestione dei Cappuccini, con il fondatore padre Presidente, il mitico padre Filippo da Tavola, che trasformò la parrocchia in un polo di aggregazione e Padre Michelangelo. Fu poi guidata da padre Fabrizio Civili e padre Luigi Senesi e nel 1998 passò alla Diocesi con don Enzo Lo Castro e poi don Paolo Capecchi
Per quanto riguarda l’aspetto sociale sono fondamentali le collaborazioni storiche con Caritas, Misericordia di Rifredi e Banco Alimentare. Grande attenzione è stata data all’accoglienza con la creazione della "Casina Regina Pacis". I locali, realizzati da Giulio e Paola Cavini Benedetti in memoria della figlia Irene, ospitano gratuitamente le famiglie dei bambini in cura al Meyer per particolari problematiche di salute. Infine la sala cinematografica realizzata a suo tempo da padre Silvano e poi dismessa, è stata trasformata da don Enzo nel moderno Teatro del Romito, diventato un punto importante di aggregazione sia per la parrocchia che per il quartiere.
Infine, la parrocchia è stata frequentata da personaggi famosi dell'industria televisiva (Elettronica Montagni), della cultura, dell'economia e persino Jacovitti, diventato fumettista de "Il Vittorioso" grazie a padre Filippo e poi passato al "Corriere dei piccoli".
Alle iniziative organizzate per il centenario della chiesa, parteciperanno sia illustri accademici che testimoni della comunità parrocchiale del Sacro Cuore al Romito. Gli incontri saranno moderati da Lorenzo Orioli, agronomo presso L’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e coordinatore toscano dei Circoli Laudato Sì e presidente di Oasi Laudato Sì.
Il calendario delle iniziative.
Domenica 22 febbraio alle 16, incontro sugli anni ‘60-‘70 e la loro eredità intitolato “dal C.A.O.S. alla generazione del Sessantotto”, a cui parteciperanno Riccardo Bruscagli, professore emerito di letteratura italiana presso l’Università di Firenze, Giuseppe Bargellini, memoria storica della parrocchia, una suora delle Mantellate di via Bonaini, che hanno formato il coro polifonico e, con la loro scuola, educato tanti bambini del quartiere.
Gli altri appuntamenti in programma:
Domenica 22 marzo alle 16 – “Una comunità, molti ministeri, un solo spirito” con don Luca Mazzinghi, cresciuto al Romito, biblista, presidente della Società Biblica in Italia, professore della facoltà di Teologia della Pontificia Università Gregoriana di Roma.
Sabato 11 aprile alle 16 - “San Francesco e l’invenzione del presepe” con Tomaso Montanari, cresciuto in parrocchia e oggi storico dell’arte, saggista e rettore dell’Università per Stranieri di Siena.
Sabato 18 aprile alle 16 – “Presente e futuro della comunità cristiana alla luce della figura di San Francesco”, con Luigino Bruni, professore ordinario di economia politica presso l’università Lumsda di Roma, editorialista di Avvenire, e vicepresidente della Fondazione The Economy of Francesco.
Venerdì 1° maggio – “Roots, alla scoperta di ciò che ci unisce”, festa del 1° maggio a Loppiano, cittadella internazionale del Movimento dei Focolari.
Sabato 30 maggio alle 16 – “La musica che gira intorno a… Francesco”, con Padre Andrea Pighini, Cappuccino, già Ministro Provinciale.
Venerdì 5 giugno alle 21 – Teatro del Romito, “Musicalmenteteatro”, con Retro-Scena e CoRomito, il coro della parrocchia, pièce teatrale sui gruppi parrocchiali del Sacro Cuore al Romito con la regia di Chiara Mechini, parrocchiana, regista e presidente dell’Associazione Teatrale Retro-scena.
Sabato 6 giugno – alle 15 caccia al tesoro e alle 19.30 cena comunitaria con musica.
Domenica 7 giugno - alle 17 “Il Sacro Cuore”, riflessione finale di don Paolo Capecchi, parroco del Sacro Cuore al Romito, e alle 21 concerto di arpa celtica con Stefano Corsi, che negli anni ’60 con altri giovani del Romito costituì il complesso rock parrocchiale “I cinque angeli”, fondatore dei Whisky Trail.