Ieri a Firenze lo sciopero #SOSAmazonia

La mobilitazione internazionale ha visto scendere in piazza circa 300 persone. Sinistra Progetto Comune: "Non è il fuoco, è il capitalismo, un sostegno a chi chiede di lottare per l'ambiente"


FOTOGRAFIE — Ieri, 23 agosto, i gruppi Fridays For Future della Toscana (Firenze, Prato, Pistoia, Pisa, Siena, Livorno, Versilia, Arezzo) si sono riuniti sotto il consolato onorario del Brasile a Firenze per la mobilitazione mondiale #SOSAmazonia. Al presidio hanno partecipato circa 300 persone che al grido "con Bolsonaro al comando il Brasile sta bruciando" hanno denunciato a gran voce il disastro che si sta consumando nella foresta Amazzonica da ormai 17 giorni. Infatti queste pratiche di deforestazione tramite incendi hanno lo scopo di ripulire vaste aree di foresta che vengono sostituite da coltivazioni intensive o pascoli per allevamenti. È importante però sottolineare che questa estate non sta bruciando solo l'Amazzonia. Solo ad agosto, in Siberia, sono andati a fuoco oltre 5 milioni di ettari di foreste. In Alaska e nelle isole Canarie si sono susseguiti incendi di dimensioni particolarmente estese, e in Groenlandia le fiamme sono arrivate a minacciare un centro abitato. La crisi ambientale e climatica si fa sempre più grave ed evidente. Fridays For Future invita tutte le persone a scendere in piazza tutti i venerdì e in particolare il 27 settembre, data del terzo sciopero globale per il clima.

"Ieri eravamo di fronte al Consolato del Brasile insieme al movimento Fridays For Future e alle centinaia di persone accorse al presidio settimanale per l'ambiente, sfidando il maltempo. Sappiamo bene come le ragazze e i ragazzi che muovono questa realtà abbiamo una comprensibile sfiducia rispetto alla politica istituzionale e organizzata. Per questo vogliamo evitare ogni ipotesi di strumentalizzazione. Ci convincono molte delle cose che dicono, sintetizzate efficacemente da slogan storici e da parole più tradizionali. Vogliamo dare risposte attraverso azioni quotidiane, più che cavalcare una moda. Le nuove generazioni sono il nostro futuro e l'emergenza climatica mette a rischio il nostro pianeta: appaiono due banalità, eppure ci preoccupano due elementi -dichiarano la capogruppo di Sinistra Progetto Comune Antonella Bundu e il consigliere Dmitrij Palagi- Il primo è l'assenza sulla stampa locale di quanto è avvenuto ieri pomeriggio, in una settimana ancora pienamente estiva, in una giornata di pioggia, per reagire a quanto sta avvenendo in Siberia e Amazzonia. Un lungarno bello da vedere e capace di dare speranza. Il secondo è non essere riusciti a incontrarci con le colleghe e i colleghi del Consiglio Comunale, a partire da chi fa parte del gruppo del Partito Democratico, che ieri salutava con ammirazione il ritorno in piazza del movimento. Forse eravamo in troppi, non siamo riusciti a trovarci, e noi non siamo stati in grado di cercare bene. Confidiamo sia questa la spiegazione. A settembre saremo chiamati a discutere degli atti capaci di dare delle risposte a questa pressione sul tema ambientale, sarebbe stato importante riuscire a scambiare qualche parola anche in mezzo alla manifestazione. Rimedieremo. Ma vorremmo evitare che due banalità vengano date talmente per scontato da non essere concretamente affrontate in nessun modo. Non c'è niente da strumentalizzare, perché c'è un sistema non sostenibile da cambiare!". 

Redazione Nove da Firenze