I modi più semplici per presentare una dichiarazione dei redditi

Modello 730, o Modello Redditi PF: quale scegliere?

Redazione Nove da Firenze
Redazione Nove da Firenze
18 Agosto 2026 09:27
I modi più semplici per presentare una dichiarazione dei redditi

Ogni anno milioni di italiani devono presentare la dichiarazione dei redditi. Se in passato questo adempimento era spesso associato a lunghe attese agli sportelli e a una notevole quantità di documenti cartacei, oggi la situazione è cambiata. La digitalizzazione della Pubblica Amministrazione, infatti, ha reso l'intero processo molto più accessibile, proprio come è accaduto per altri servizi online, dagli strumenti di identità digitale alle soluzioni dedicate alla business email per imprese e professionisti. Oggi gran parte delle operazioni può essere completata direttamente da casa, con pochi passaggi.

Naturalmente non esiste un'unica modalità valida per tutti. Alcuni contribuenti preferiscono gestire la pratica in autonomia attraverso i servizi dell'Agenzia delle Entrate, mentre altri continuano ad affidarsi a CAF e professionisti. La scelta dipende soprattutto dalla propria situazione fiscale e dalla complessità della dichiarazione.

Il primo aspetto da chiarire riguarda il modello da utilizzare. La normativa prevede infatti strumenti di dichiarazione del reddito differenti a seconda dei redditi percepiti.

Il Modello 730 è quello più utilizzato. È rivolto ai lavoratori dipendenti, ai pensionati e ad altre categorie previste dalla legge. La sua diffusione è legata alla semplicità di compilazione e, quando ricorrono i requisiti, alla possibilità di presentarlo in forma congiunta tra coniugi.

Chi invece non può utilizzare il 730 deve ricorrere al Modello Redditi Persone Fisiche (PF). Lo impiegano, ad esempio, lavoratori autonomi, titolari di partita IVA, contribuenti con redditi che non rientrano tra quelli dichiarabili con il 730 e persone fiscalmente non residenti in Italia nell'anno d'imposta oppure nell'anno di presentazione della dichiarazione. Anche chi aderisce al regime forfettario utilizza normalmente questo modello.

Individuare quello corretto è importante, perché un errore può rendere necessario presentare nuovamente la dichiarazione.

La presentazione online è ormai la soluzione più pratica

Negli ultimi anni il Fisco ha investito molto nei servizi digitali. Il risultato è una gestione decisamente più semplice rispetto al passato.

Accedendo all'area riservata dell'Agenzia delle Entrate tramite SPID, Carta d'Identità Elettronica, oppure Carta Nazionale dei Servizi, il contribuente può consultare la propria posizione fiscale e completare l'intera procedura senza recarsi negli uffici.

Dopo l'accesso è possibile visualizzare la dichiarazione precompilata, verificare le informazioni già inserite, correggere eventuali errori, aggiungere i dati mancanti e trasmettere tutto online. Operazioni che fino a pochi anni fa richiedevano più appuntamenti oggi possono essere concluse in una sola sessione, purché si abbia a disposizione la documentazione necessaria.

La dichiarazione precompilata riduce tempi ed errori

Tra le novità che hanno cambiato maggiormente il rapporto tra cittadini e Fisco c'è la dichiarazione precompilata.

L'Agenzia delle Entrate inserisce automaticamente molte informazioni già presenti nei propri archivi. Tra queste rientrano la Certificazione Unica, numerose spese sanitarie, i contributi previdenziali, i premi assicurativi, le spese universitarie, quelle sostenute per gli asili nido, i dati relativi agli immobili, i bonus edilizi e i pagamenti effettuati tramite modello F24.

Questo non significa che tutto sia già corretto in automatico. È comunque necessario verificare attentamente le informazioni presenti prima dell'invio definitivo, ma il numero di dati da inserire manualmente è decisamente inferiore rispetto al passato.

RedditiOnLine PF per chi utilizza il Modello Redditi

I contribuenti che devono presentare il Modello Redditi Persone Fisiche possono utilizzare il software RedditiOnLine PF.

Lo strumento permette di compilare la dichiarazione, inviarla telematicamente e generare il modello F24 per il pagamento delle imposte eventualmente dovute. È una soluzione pensata per gestire situazioni fiscali più articolate, mantenendo comunque tutti i vantaggi della trasmissione digitale.

Quando è utile rivolgersi a un CAF o a un professionista

Non tutti preferiscono compilare la dichiarazione in autonomia. In presenza di situazioni fiscali particolarmente complesse, oppure quando si desidera un controllo aggiuntivo prima dell'invio, il supporto di un CAF, di un commercialista o di un altro professionista abilitato continua a rappresentare una scelta molto diffusa.

Per il Modello 730, nei casi previsti dalla normativa, è possibile affidare la presentazione anche al proprio sostituto d'imposta.

Affidarsi a un intermediario non significa rinunciare ai servizi digitali. Al contrario, questi operatori utilizzano gli strumenti telematici dell'Agenzia delle Entrate, offrendo però un'assistenza qualificata nella verifica della documentazione e nell'applicazione delle detrazioni spettanti.

Le scadenze da non dimenticare

Oltre alla scelta del modello, è fondamentale rispettare i termini previsti.

Per il 2026 il Modello 730 deve essere presentato entro il 30 settembre, mentre il termine per il Modello Redditi Persone Fisiche è fissato al 31 ottobre 2026.

Preparare la documentazione con un certo anticipo permette di affrontare la compilazione senza fretta e riduce il rischio di dimenticare informazioni importanti.

Le regole per chi vive all'estero

Esistono anche situazioni particolari. I contribuenti residenti all'estero che non possono trasmettere la dichiarazione dei redditi online possono inviare il Modello Redditi Persone Fisiche tramite raccomandata al Centro Operativo di Venezia dell'Agenzia delle Entrate entro il 30 novembre dell'anno successivo.

Sulla busta devono essere indicati il nome e cognome del contribuente, il codice fiscale e la dicitura "Contiene dichiarazione Modello Redditi 2026 Persone Fisiche".

È bene ricordare anche un'altra regola: chi non è fiscalmente residente in Italia durante l'anno d'imposta o nell'anno di presentazione della dichiarazione non può utilizzare il Modello 730 e deve ricorrere esclusivamente al Modello Redditi PF.

Attenzione ai controlli prima dell'invio

Anche se la compilazione è diventata più intuitiva, dedicare qualche minuto ai controlli finali resta una buona abitudine.

Conviene verificare i dati anagrafici, le spese detraibili e deducibili, gli eventuali redditi aggiuntivi, l'IBAN e tutta la documentazione utilizzata. Molti ritardi nei rimborsi o richieste di chiarimento derivano proprio da informazioni incomplete o da semplici distrazioni.

Una procedura sempre più semplice

La gestione della dichiarazione dei redditi è cambiata profondamente. La dichiarazione precompilata, l'accesso tramite identità digitale e la possibilità di svolgere quasi tutte le operazioni online hanno ridotto tempi e passaggi burocratici.

Per lavoratori dipendenti e pensionati il Modello 730 rappresenta generalmente la soluzione più immediata, mentre il Modello Redditi Persone Fisiche rimane il riferimento per autonomi, titolari di partita IVA e contribuenti che non possono utilizzare il 730. In ogni caso, controllare con attenzione i dati inseriti, conservare la documentazione e rispettare le scadenze resta il modo migliore per evitare errori e gestire con maggiore serenità questo importante adempimento fiscale.

Notizie correlate
In evidenza