I diritti dei bambini ai tempi del Covid: venerdì 20 se ne discute in un evento online

L'On. Potenti sulla situazione delle scuole musicali dopo Dpcm del 3 novembre: "Chi fermerà la musica? Questo governo"


La tutela dei diritti di bambini e adolescenti ai tempi dell'emergenza sanitaria: è questo il tema scelto da Regione Toscana e Istituto degli Innocenti per l’evento organizzato in occasione della giornata internazionale dei diritti del fanciullo in programma venerdì prossimo, 20 novembre. L’iniziativa si svolgerà in streaming a partire dalle ore 9.45. I lavori saranno aperti dall’assessora regionale all’istruzione Alessandra Nardini e conclusi (ore 10.50) dall’assessora regionale alle politiche sociali Serena Spinelli. Nel corso dell’evento sarà presentato un video, preparato per l’occasione, in cui viene presentato l’impegno del sistema dei servizi toscani per garantire i diritti delle bambine e dei bambini ai tempi del Covid. Nel video vengono raccolte anche le testimonianze di alcune delle iniziative messe in atto in materia di interventi sociali per l'infanzia e l'adolescenza, di sostegno alla genitorialità e all'autonomia e di qualificazione del sistema educativo.

"Siamo al quarto giorno di zona rossa per la Toscana e restano ancora tante incertezze - peraltro valide anche per il periodo in zona arancione - sulle nuove misure restrittive che le autorità, nazionali e regionali, non solo non fugano ma contribuiscono ad aumentare. Nel Dpcm del 3 novembre viene consentito 'l'accesso di bambini e ragazzi a luoghi destinati allo svolgimento di attività ludiche, ricreative ed educative, anche non formali, al chiuso o all'aria aperta, con l'ausilio di operatori cui affidarli in custodia' così come nell'ordinanza di Giani del 13 novembre veniva affermato che le 'prove di laboratorio o tecnico pratiche possono essere svolte in presenza'. Nonostante ciò, i licei musicali e le scuole di musica si ritrovano in un limbo, abbandonate al loro destino dalle istituzioni e costrette ad alzare la cornetta o inviare mail per sapere se possono restare aperte o no. I titolari di queste attività hanno speso soldi ed energie per mettere in sicurezza le aule e adesso rischiano di vedersi negare la possibilità di fornire lezioni individuali in presenza per la paura di essere sanzionati nonostante l'evidente mancanza di chiarezza nelle ordinanze. Presenterò un'interrogazione parlamentare per chiedere al Governo di sgombrare il campo dai troppi dubbi e per accertarmi che, in caso di chiusura obbligata, queste attività non siano abbandonate ma possano contare sui Ristori promessi dall'esecutivo. Allo stesso modo, il presidente Giani e la sua Giunta non dovrebbero lasciare nel caos intere categorie per mancanza di informazioni non equivocabili". Lo dichiara Manfredi Potenti, deputato della Lega-Salvini Premier e membro II Commissione Giustizia della Camera dei Deputati.

Redazione Nove da Firenze