Gli Effetti del coronavirus sull'economia di Firenze e del territorio

I sindacati: "Strumenti di tutela del lavoro". Trasporti, servizi e ambiente tra i più colpiti. Azione Ncc "Perso anche il 60% del lavoro". Il caro spedizioni penalizza Prato


Lavoro in calo, affari in picchiata.

Della situazione legata alle prospettive del turismo e dello sviluppo economico, a motivo degli effetti indotti dalla comunicazione sul coronavirus, si è parlato giovedì in Palazzo Medici Riccardi durante due incontri: il primo con i sindacati Cgil, Cisl e Uil, in ordine a strumenti di tutela dei lavoratori; quindi in un convegno dell'Anci dedicato alle 'Metropoli strategiche'.

Firmato mercoledì a Roma, da CGIL,CISL e UIL un accordo interconfederale, riguarda tutto il territorio nazionale, che rafforza gli strumenti della bilateralità nel settore artigianato. Il tutto in attesa del decreto legge che dovrebbe portare a ulteriori ammortizzatori sociali a fronte dell'emergenza dovuta al coronavirus. Con questo accordo che ha carattere transitorio per la durata dell’emergenza coronavirus, alle 20 settimane già previste, ne vengono aggiunte altre venti con integrazione salariale, in caso di sospensione o di riduzione orario, in favore dei lavoratori dipendenti di aziende iscritte al Fondo di Solidarietà Bilaterale per l’Artigianato. Le 40 settimane (20+20) devono essere ‘consumate’ entro un biennio a decorrere dal momento della domanda.

“Nessuna fuga in avanti, ma fare fronte comune con senso di responsabilità per continuare ad offrire servizi adeguati ai cittadini, garantire la sicurezza dei lavoratori e gestire le ricadute economiche negative del Coronavirus. ”E’ quello che serve al settore trasporti-servizi-ambiente secondo il segretario della Fit-Cisl Toscana, Stefano Boni, che fa il punto sulla situazione a seguito dell’emergenza sanitaria in uno degli ambiti più esposti.“Il settore dai trasporti è duramente colpito dalla situazione”, dice Boni; “treni regionali semivuoti, così come la tramvia di Firenze e non va meglio per il servizio TPL; una flessione attorno al 20% si registra anche nelle merci in partenza e arrivo nel porto di Livorno. Alcune aziende di autonoleggio che lavorano molto con le gite ci hanno convocati per denunciare un calo notevole di lavoro e quindi la necessità di ricorrere alla cassa integrazione. Insomma la situazione è preoccupante. Nonostante ciò dobbiamo registrare un rapporto con le aziende sostanzialmente buono e insieme stiamo cercando di rispondere a questa emergenza.”“Come sindacato – prosegue il segretario Fit - ci siamo subito attivati, unitariamente, informando i delegati e gli attivisti e nel contempo chiedendo alle aziende di mettere in campo tutti gli accorgimenti necessari nel rispetto delle indicazioni ufficiali delle autorità sanitarie e avviando un confronto sugli aspetti concreti, come la dotazione dei dispositivi di prevenzione.”“Dobbiamo evitare che a pagare il costo dell’emergenza siano i lavoratori, che oggi stanno dando il massimo per garantire il servizio della mobilità al Paese. Per questo chiediamo al Governo e alla Regione di mettere in campo tutti gli strumenti e gli ammortizzatori necessari per sostenere il lavoro e l’occupazione; in particolare di rifinanziare la cassa integrazione in deroga, che sicuramente diventerà uno strumento necessario per il sostegno dei lavoratori e delle loro famiglie che verranno coinvolti dalla crisi indotta dall’emergenza sanitaria.”“L’auspicio è che questa situazione si risolva tempestivamente per sostenere e rilanciare il lavoro, la realizzazione delle infrastrutture e la buona occupazione.”

Gli effetti del Coronavirus si fanno sentire sugli Ncc, le auto a noleggio con conducente, che operano in Toscana: ci sono pochi turisti, continuano ad arrivare disdette di prenotazioni già confermate e mancano quelle per i prossimi mesi. E il fatturato va giù. “Va bene la cautela sanitaria, ma non si può uccidere un comparto e una categoria con il panico” è l'appello lanciato dal presidente di Azione Ncc Giorgio Dell'Artino. La flessione degli affari, dopo i casi di Covid-19 registrati in Italia e in Toscana, è in media del 45% a livello nazionale, in Toscana si raggiungono punte del -60%. “Siamo molto preoccupati dalle cancellazioni di prenotazioni già confermate ma anche dai mancati arrivi che si protrarranno anche dopo la fine dell'epidemia: nel turismo il lavoro perso non si recupera in breve tempo, perché le persone cambiano le destinazioni delle loro vacanze, preferendo Paesi dove non si registrano focolai” spiega Dell'Artino. Le disdette riguardano non solo i turisti ma anche tutte le persone che ruotano intorno alle grandi aziende, alle fiere e ai convegni, molti dei quali vengono annullati o posticipati “a data da destinarsi”. “Il lavoro commerciale e quello legato ai congressi sono linfa vitale durante il periodo invernale” precisa il presidente. Per questo Azione Ncc chiede al governo “misure urgenti a sostegno delle piccole imprese” a partire dal blocco dei leasing e delle imposte.

A Prato èstato convocato per lunedì 2 marzo 2020 alle ore 14.30 un incontro tra il Sindaco Matteo Biffoni e l’Assessore allo Sviluppo economico Benedetta Squittieri con le categorie economiche e le organizzazioni sindacali cittadine. L'incontro verterà sul problema dell'impatto economico legato al Coronavirus per valutare anche quali possano essere le misure da intraprendere a sostegno dell’economia della città. "Tra i vari aspetti da affrontare immediatamente è centrale l'impatto economico che il Coronavirus sta avendo sull'economia anche cittadini - sottolineano il sindaco e l'assessore -. Oltre al problema dei mercati internazionali, dell'export e dei collegamenti, infatti, c'è purtroppo una ripercussione sulle attività locali, anche degli esercenti. Ci auguriamo che questa situazione evolva a stretto giro, ma senza dubbio non possiamo lasciare soli imprenditori, artigiani, commercianti e quanti stanno subendo una flessione importante nel proprio settore".

"L'impatto del Coronavirus sulla nostra economia si sta manifestando in molti modi diversi. Nel distretto tessile di Prato, ad esempio, le tariffe aree per la spedizione dei prodotti sono lievitate, arrivando a segnare anche un +15% rispetto a qualche settimana fa, come si apprende da eminenti organi di informazione del settore. Gli effetti negativi per il tessuto economico-produttivo e sociale sia della citta' di Prato che della Regione Toscana sono evidenti". Cosi' in una nota il deputato pratese di Cambiamo! Giorgio SILLI. "I problemi, peraltro, riguardano anche le merci in arrivo a Prato: molti trasportatori non vogliono piu' consegnare in Italia per paura del contagio. Per questo - prosegue - ho presentato un'interrogazione parlamentare che intende sollecitare un intervento urgente del Governo, anche in coordinamento con la Regione Toscana, per sostenere le aziende tessili che operano nel distretto produttivo di Prato anche attraverso degli sgravi fiscali. In gioco c'e' un settore, quello tessile, che e' di fondamentale importanza per l'economia del Paese".

In caduta libera le vendita al dettaglio dei fiori e delle piante fiorite in vaso, con ripercussioni sul mercato interno a danno delle aziende florovivaistiche Toscane che registrano il crollo del 50% degli scambi di fiori di stagione come viola ciocca e tulipani, mentre l'export risulta congelato a causa dello stop degli ordini dall'estero. E' la stima tracciata da Coldiretti Toscana, sulla base delle segnalazioni delle più grandi aziende floricole e florovivaistiche dalle regione che stanno risentendo di gravi danni a causa della diffusione del Coronavirus. Per ridare speranza e fiducia in un clima reso teso dagli aggiornamenti quotidiani sull’infezione, martedì prossimo, 3 marzo 2020, si tingerà di mille colori con i fiori e le piante fiorite il Mercato di Campagna Amica di Viareggio in Via Fratti, a partire dalle ore 10,30, dove il ‘Tutor del Fiore’ spiegherà caratteristiche, stagionalità e significati dei fiori, un momento di bellezza a beneficio dei cittadini - consumatori.

"La preoccupazione dei trasportatori di transitare nelle regioni della zona rossa, il comprensibile panico dei consumatori e l'atteggiamento di chiusura dei Paesi europei, come Russia, Francia, Inghilterra, Georgia che hanno praticamente congelato gli ordini, stanno arrecando un danno incalcolabile all'intero indotto toscano. Si tratta di un mercato interno ed internazionale conquistato grazie all'alta professionalità e alla lungimiranza dei nostri imprenditori florovivaistici toscani, un patrimonio di valore e immagine che va salvaguardato in questo momento di grave criticità", afferma Fabrizio Filippi, presidente di Coldiretti Toscana. La Coldiretti chiede misure di sostegno alle attività più duramente colpite attraverso fondi per il crollo di presenze in agriturismo, sgravi fiscali e contributivi con il rinvio di pagamenti, compensazioni previdenziali delle giornate di lavoro perse e – aggiunge la Coldiretti – attivazione degli ammortizzatori sociali per i lavoratori nonché interventi per colpire le pratiche commerciali sleali che frenano le esportazioni ed un piano promozionale sulla sicurezza e qualità del made in Italy alimentare all’estero. "Incontreremo l'Assessore regionale all'Agricoltura nei prossimi giorni per pianificare insieme tutte le azioni utili a dare respiro alle aziende agricole, florovivaistiche e agrituristiche della Toscana, perché serve un impegno congiunto di Regione, Governo e Unione Europea per sostenere l'imprenditoria agricola, centrale nell'economia della Toscana, e uscire presto dallo stato di crisi", conclude il presidente Filippi.

Redazione Nove da Firenze