George Floyd: sabato manifestazione a Firenze

Antonella Bundu (SPC): "Sono le persone nere a rischiare e a essere uccise in percentuali ben più alte". Ma dal Cpa FiSud parte l'appello per un corteo in contemporanea sino al consolato USA


FOTOGRAFIE — Sabato 6 giugno a Firenze si terrà la manifestazione in nome di George Floyd. A partire dalle 19,30 ci sarà un presidio di fronte al Consolato Americano. 

Antonella Bundu, consigliera comunale di Spc, sottolinea: "Non c'è pace senza giustizia e non c'è giustizia senza eguaglianza e non ci può essere uguaglianza se c'è discriminazione. Non si possono affrontare battaglie giuste senza lottare per poter partire tutte e tutti dalla stessa linea di partenza. Si dice che andremo a manifestare in solidarietà a quello che succede negli Stati Uniti, all’ingiustizia perpetrata da centinaia di anni contro gli indiani prima e successivamente contro i neri e le minoranze americane. Qualcuno tende a puntualizzare che ALL LIVES MATTER tutte le vite sono importanti – scordandosi che sono le persone nere a rischiare e a essere uccise in percentuali ben più alte, anche da chi dovrebbe essere lì TO SERVE AND PROTECT (per servire e proteggere i cittadini). Tendiamo a dire che si manifesta in solidarietà con, senza voler considerare che anche qua, in Italia, esiste un razzismo istituzionalizzato che hanno imposto negli anni, che fa sì che nel 2020 una regolarizzazione per togliere dal lavoro nero quelle lavoratrici e quei lavoratori che siano italiani, immigrati europei, immigrati africani regolari, immigrati irregolari, venga spacciata dalle opposizioni di destra come un affronto nel voler dare 6 mesi di dignità al clandestino” mentre l’italiano muore di fame. Dalla maggioranza di centro sinistra invece viene raccontato come un atto magnanimo verso quei poveretti, rassicurando le masse italiche che è un atto sì benevolo, ma tanto durerà il tempo di raccogliere i prodotti agricoli. Il fatto che venga data la possibilità di diventare temporaneamente regolare solo se lavoratore o lavoratrice agricola o badante, la dice lunga sul concetto delle uguali opportunità che abbiamo qua. Quando ho scritto dell’infantilizzazione dei neri in Italia che passa da una semplice differenziazione nel parlare quando ci si rivolge a una persona nera, in diversi mi hanno detto che non conosco i problemi reali del paese e perdo tempo, facendomi passare per la moderna Maria Antonietta. Probabilmente sono quelli che decine di anni fa si sarebbero opposti alla sola idea di estendere la possibilità di votare anche alle donne. 
Qui a Firenze il 100% dei morti ammazzati a colpi di pistola negli ultimi 10 anni, senza alcun motivo, senza che conoscessero i loro assassini, sono persone nere. Qui a Firenze abbiamo vissuto la strage di Piazza Dalmazia, dove un fascista del terzo millennio ha ucciso a colpi di arma da fuoco due signori senegalesi, Samb Modou e Diop Mor e ferito gravemente Moustapha Dieng, Sougou Mor e Mbengue Cheikh. Solo un anno fa ero candidata sindaca a Firenze, tra gli altri otto candidati c’era anche un esponente di Casapound. Abbiamo dato la possibilità a un gruppo neofascista di presentarsi alla guida di una delle maggiori città italiane e mi venite a dire che non esiste un problema istituzionalizzato in Italia? Sempre a Firenze Idy Diene è stato ucciso a colpi di pistola proprio nel centro della città, dove un assassino esce e SPARA A CASO hanno detto alcuni giornali… guarda caso…spara a caso a Idy Diene dopo aver incrociato altre persone prima di lui. Ricordiamoci le critiche che sono state fatte, anche da parte delle istituzioni locali, a poche ore dall'uccisione di Idy, per le fioriere rovesciate da chi ha manifestato spontaneamente il proprio dolore per le strade del centro. C'ero anche io quel pomeriggio e tutto mi sarei aspettata fuorché sottolineare delle fioriere rotte.
E mentre aspettiamo di abrogare ( e non modificare ma ABROGARE) quelle leggi razziste e ingiuste che hanno peggiorato la situazione di uguaglianza, equità, giustizia, con leggi restrittive e lesive nei confronti dei diritti umani, scenderemo giù in piazza non solo a fianco dei nostri fratelli e delle nostre sorelle afroamericane, ma per lottare contro tutte le discriminazioni e le ingiustizie che vengono perpetrate tutti i giorni anche qui, in Europa, in Italia e a Firenze. Ci vediamo sabato a Firenze per manifestare (in sicurezza) per rivendicare diritti uguali per tutte e tutti".

C'è da segnalare però che dal Cpa FiSud parte l'appello per un corteo in contemporanea sino al consolato USA. L'invito alla Firenze antifascista è a scendere in piazza della Repubblica alle ore 15.00, per poi marciare fin sotto le finestre del Consolato in coincidenza con l'appuntamento internazionale di lotta e solidarietà con le rivolte statunitensi: "Noi saremo in piazza per manifestare sostegno e la solidarietà ad i milioni di statunitensi -si legge in un comunicato- che hanno scelto di alzare la testa, nonostante il coprifuoco in oltre 25 capoluoghi americani, e alle migliaia che in queste ore stanno subendo arresti e nuove violenze della polizia e dei gruppi nazifascisti e suprematisti bianchi".

Redazione Nove da Firenze