Firenze: meno tasse e tagli a fondazioni e associazioni culturali ed economiche

100 milioni di euro di investimenti sulla città, via libera della giunta al bilancio di previsione 2016


Un risparmio di 398,42 euro a famiglia, oltre 100milioni di euro di investimenti sulla città e nuove regole per un turismo sostenibile. È questo, in estrema sintesi, il quadro che emerge dal bilancio di previsione 2016 approvato oggi dalla giunta e presentato dal sindaco Dario Nardella con l’assessore al Bilancio Lorenzo Perra.
Un bilancio ‘sbloccato’ da un patto di stabilità che consente maggiori investimenti e senza tagli sui comuni, ma con regole contabili più stringenti.

“Firenze si conferma la città italiana capoluogo di provincia con le tasse più basse – ha detto Nardella - L’eliminazione dell’Imu consentirà ai fiorentini di risparmiare circa 42 milioni di euro che rimarranno nelle loro tasche. Nel 2016 non ci sarà alcun taglio ai servizi, semmai un incremento nei settori dell’ambiente, della cultura e della sicurezza. Senza alcun tipo di aggravio in termini di tasse. Nell’anno in corso investiremo 72 milioni di euro, che si sono liberati grazie alla modifica del patto di stabilità, che ci permetteranno di realizzare importanti interventi su strade, piazze, scuole, giardini e impianti sportivi. La settimana scorsa il premier Renzi stimolava i sindaci a sbloccare i cantieri, noi siamo la prima grande città d’Italia ad approvare il bilancio preventivo con le nuove regole della legge di stabilità".

Continua poi la lotta ai furbetti dell'affitto a fini turistici: "Chi ha una casa e la affitta ai turisti pagherà un 20% in più di Tari. Inoltre, noi continueremo con la lotta all’evasione nella tassa rifiuti, prevedendo 2,4 milioni di euro in più di entrate”.

“E’ un bilancio che consentirà ai fiorentini di pagare meno imposte e al Comune di Firenze di fare molti investimenti – ha detto Perra - Un centinaio di milioni di nuovi investimenti che saranno realizzati in città nel 2016 per strade, scuole, giardini, iniziative culturali. È un bilancio che tiene conto anche della pressione dei turisti, che sono una risorsa ma anche fonte di esternalità negative e che riusciamo a intercettare attraverso una struttura di imposte e tasse costruita a Firenze in maniera innovativa rispetto al resto d’Italia. A partire dall’anno 2016, ciò porta ad esempio a gravare di più su coloro che visitano Firenze rispetto alle famiglie che vivono in città. È un bilancio che continua nel suo obiettivo di mantenere le spese per le famiglie fiorentine più basse rispetto alle famiglie italiane, come evidenziato dai numeri che sono presuntivi in senso cautelativo: vivere a Firenze per una famiglia significa infatti risparmiare quasi 400 euro rispetto a vivere in altri capoluoghi italiani”.

Meno tasse sui fiorentini con l’eliminazione della Tasi sull’abitazione principale e un risparmio di 42milioni di euro per i cittadini di Firenze (la Tasi continua invece ad applicarsi agli immobili di lusso). Non solo. L’Imu delle case in comodato ai figli avrà la base imponibile ridotta del 50% se utilizzate come abitazione di residenza e se i genitori risiedono a Firenze e non possiedono altri immobili in Italia. Questo significa un altro milione di euro risparmiato dai fiorentini. Inoltre, viene ridotta del 25% l’Imu per gli immobili locati a canone concordato con un risparmio di 3milioni di euro per i fiorentini. Eliminata l’Imu anche per gli immobili non residenziali occupati abusivamente. Totale 46milioni di euro ‘restituiti’ dallo Stato al Comune e risparmiati dai cittadini.
Rimangono invariate aliquote Imu e addizionale Irpef. Il gettito previsto dall’Imu è di 126,8 milioni di euro. Alle attuali agevolazioni per teatri e cinema, asili nido e scuole, imprese in nuovi insediamenti e immobili residenziali occupati, si aggiungono i nuovi sgravi per gli immobili non residenziali occupati abusivamente. L’addizionale Irpef rimane fissata a 0,2% sopra i 25mila euro e a ‘zero’ sotto questa soglia, con un gettito previsto di 8,3 milioni di euro.
A Firenze una famiglia risparmia 398,42 euro all’anno, di cui 248,58 sull’Irpef, 91,68 sulla Tari e 58,16 sulle scuole dell’infanzia. La spesa familiare sull’Irpef a Firenze è infatti di 50,49 euro contro i 299,07 degli altri capoluoghi di regione italiani, mentre quella sulla Tari per 100 metri quadri e un nucleo di tre persone è di 228 euro contro i 319,68 degli altri capoluoghi di regione. Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, a Firenze sono pari a zero sia le tariffe mensili che la quota di iscrizione, mentre arrivano rispettivamente a 300 euro mensili e 140 euro di iscrizione in altre città.
Anche per il 2016 sono previste le agevolazioni sulla Tari per le attività economiche interessate dai cantieri della tramvia, con uno stanziamento di 500mila euro come per lo scorso anno.
Nessuna variazione per quanto riguarda le aliquote Cosap (gettito previsto 32milioni di euro), Cimp (gettito previsto 3,3 milioni) e i parcheggi, con l’attivazione dello smart parking e del controllo sosta Sas e un gettito previsto di 2,2 milioni di euro. E’ di 52,5 milioni di euro, invece, il gettito previsto dalle multe del codice stradale, con un aumento di 3,5 milioni rispetto alle previsioni 2015, maggiore sicurezza e tutela dei parcheggi per i residenti.

In arrivo nuove regole per il settore turistico, con una variazione delle tariffe e una revisione degli abbonamenti per i bus turistici che si tradurranno in un aumento di 6,2 milioni della previsione di gettito rispetto al 2015 per un valore assoluto di 24,7 milioni di euro. Nessuna variazione, invece, per le aliquote relative alla tassa di soggiorno, dalla quale si prevede di ottenere un gettito di 30milioni di euro nel 2016, rispetto ai 28milioni del 2015, ai 22,5 del 2014 e ai 21,7 del 2013. Il totale del gettito da turismo previsto per il 2016 è quindi di 54,7 milioni di euro, con un aumento di 8,2 milioni rispetto al 2015. La Tari sulle locazioni turistiche aumenta del 20% rispetto alla civile abitazione. Le entrate previste dalla bigliettazione dei musei sono pari a 6milioni di euro.

Passando alla parte spese correnti, i principali incrementi rispetto al 2015 riguardano la manutenzione del verde con 0,5 milioni di euro in più, la tramvia con 0,5, la cultura con 1,5, lo sport con 0,3, la sicurezza con 0,3 milioni di euro. Le principali riduzioni di spesa riguardano, invece, il personale con 3,4 milioni di euro in meno rispetto al 2015, gli interessi passivi per 2,2 milioni, i servizi tecnici per 7milioni di euro.

Il totale del piano degli investimenti è di circa 104milioni di euro, di cui 72milioni (esclusa tramvia) di spese già partite che si realizzeranno nell'anno. A scuola e istruzione andranno 6,2 milioni di euro, mentre 28,7 milioni di euro andranno a beni e attività culturali, 8,7 allo sport, 7,4 ad ambiente e territorio, 33,8 a trasporto e viabilità, 14 alle politiche sociali (di cui 2milioni per i cimiteri). A questi importi si sommano gli investimenti già finanziati nei precedenti bilanci e bloccati dal patto di stabilità, ora allentato dalla Finanziaria.
Si interverrà su 52 strade per un totale di 48 km in tutti i quartieri e su 23 piazze. Su asili nido e scuole materne la spesa prevista è di 1milione di euro con sette interventi pronti a partire e tre già finanziati (tra cui le scuole Bechi, Niccolini, Pio Fedi, Rodari e Montagnola); su elementari e medie la spesa sarà di 12,5 milioni di euro con 38 interventi pronti a partire e 23 già finanziati (tra cui Torrigiani-Ferrucci, Carducci, Benedetto da Rovezzano, Piero della Francesca, Montagnola e Paolo Uccello); per gli istituti superiori la spesa prevista è di 600mila euro con quattro interventi pronti a partire e due finanziati nel 2016, tra cui l’Itis Leonardo da Vinci e la manutenzione straordinaria per gli altri istituti superiori.

Per gli impianti sportivi sono pronti a partire 19 interventi (polisportiva Costoli, palestra Galluzzo e impianto dell’Affrico), mentre 12 sono quelli giù finanziati.
Tra gli interventi per la cultura, ben 6milioni di euro sono gli investimenti sui restauri da art bonus, 2milioni per i teatri, 2,5 per le chiese fiorentine, 2,4 per la cinta muraria e Forte Belvedere, 2,4 per Palazzo Vecchio e musei civici, 1,2 per le Oblate, 1milione per il piazzale Michelangelo e 1,2milioni per il restauro urbano.

Sull’ambiente sono pronti a partire sette interventi fra i quali l’investimento da 2,4 milioni sulle alberature, mentre sono già finanziati cinque interventi tra cui quello al giardino Stibbert per 250mila euro e al giardino dell’Iris per 200mila euro.

Il Comune di Firenze vuole limitare alcune tipologie di spese degli organismi partecipati e se queste indicazioni non verranno rispettate l’amministrazione non erogherà il contributo finanziario previsto.

E’ la ‘scure’ prevista da una delibera approvata oggi dalla giunta (che verrà proposta al consiglio) che si abbatterà sugli organismi partecipati dall’amministrazione quale socio o promotore, cioè enti, fondazioni, associazioni di diritto pubblico o privato in controllo pubblico, ai quali eroga contributi finanziari.
La logica è quella di applicare anche a questi organismi le linee di comportamento ‘etico’ che già segue il Comune che negli ultimi anni ha ridotto diverse tipologie di spese ordinarie, tra cui quelle per il personale, per l’acquisto di beni, prestazioni di servizi e acquisto di beni da terzi.
In particolare, come prevede la delibera, a decorrere da quest’anno i vari organismi dovranno ridurre le proprie spese: del 20% per acquisto, manutenzione, noleggio, esercizio di autovetture ed acquisto di buoni taxi; del 25% per studi e consulenze; del 50% per rappresentanza; del 50% per missioni/trasferte (trasporto, alloggio vitto ecc.), con esclusione di quelle effettuate per tournée artistiche, per le quali devono comunque essere rispettati i limiti di spesa individuali previsti per il personale comunale; del 100% per sponsorizzazioni di attività di soggetti terzi.
Nel caso di mancato rispetto di questi indirizzi, non sarà erogato il previsto contributo finanziario.

Redazione Nove da Firenze