Rubrica — Spettacolo

Firenze: il funerale di Stalin in un film con rare immagini d'epoca

Festival dei Popoli: martedì 5 novembre alle 18 al cinema La Compagnia sarà inaugurata la retrospettiva sul maestro Sergei Loznitsa, alla sua presenza, con l’imponente "State funeral"


Firenze, 4 novembre – Il funerale di Stalin ricostruito con immagini rare e d’archivio dal maestro del cinema Sergei Loznitsa in “State Funeral”; una storia di transizione dal femminile al maschile in “L’uomo deve essere forte” di Elsi Perino e Ilaria Ciavattini e una amicizia legata dal parkour raccontata tra Gaza e Firenze in “One more jump” di Emanuele Gerosa sono tra i documentari protagonisti della quarta giornata della 60esima edizione del Festival dei Popoli, martedì 5 novembre, nei cinema La Compagnia e Spazio Alfieri (informazioni su festivaldeipopoli.org, ingresso 5 euro pomeriggio, 7 serale).

Al cinema La Compagnia, alle 18, sarà inaugurata la retrospettiva al maestro Sergei Loznitsa, alla sua presenza, con l’imponente State funeral che con filmati d’archivio inediti mostra il funerale di Stalin, in una nuova macchina del tempo e del ritmo che attraverso l’analisi del grande apparato della propaganda sovietica “aggredisce” e interpella lo spettatore di oggi. Il documentario è stato presentato fuori concorso alla 76/esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. La notizia della morte di Stalin, il 5 marzo 1953, fu uno shock per l’intera Unione Sovietica. La cerimonia della sepoltura fu seguita da decine di migliaia di persone a lutto. Il documentario ricostruisce le fasi del lutto, descritto dalla Pravda come “il Grande Addio”, facendo accedere all’esperienza spettacolare e assurda della vita e della morte nel regno di Stalin. Il film evidenzia - si legge in una nota diffusa sul festival - che il culto della personalità di Stalin era una forma di illusione indotta dal terrore. Approfondisce la natura del regime e della sua eredità che ancora perseguita il mondo di oggi.

Alle 21 il regista Emanuele Gerosa presenterà One More Jump: un documentario che racconta di Jehad e Abdallah, due atleti di parkour, dalle grandi doti acrobatiche, divisi dal destino e oggi separati dal Mediterraneo. Jehad è ancora nella nativa Gaza, allena la nuova generazione del Gaza Parkour Team e si arrovella per ottenere il passaporto. Abdallah vive e si allena a Firenze. One More Jump è il ritratto, doppio e speculare, di due esistenze difficili in cui sogni e speranze – ingredienti essenziali della gioventù – vengono messi a dura prova dai vincoli di un mondo in cui l’unica libertà.

Al cinema Spazio Alfieri alle 18.30 per il Concorso Italiano è in programma in prima mondiale, “Un uomo deve essere forte” l’esordio alla regia per Ilaria Ciavattini e Elsi Perino. È il primo film documentario in Italia che racconta una transizione FtM lungo la durata del percorso, mostrando col corpo e sul corpo la potenza di uno stravolgimento prima di tutto identitario. Il progetto infatti è in lavorazione da novembre 2015, quando Jack ha iniziato il suo cambiamento.

All’Istituto Francese (piazza Ognissanti, 2) saranno ospitate le proiezioni della sezione “Diamonds are forever”: alle 18.30 Issa le tisserand (1984) di Idrissa Ouedraogo, che mette in scena il contrasto tra tradizione e modernità, tra Africa e Europa; a seguire Harat (2007) di Sepideh Farsi, un lungo viaggio, da Parigi all’Afghanistan; della regista e sua figlia.

Alle 15.30 alla Mediateca Regionale è in programma Babel – Il giorno del giudizio di M. Coser, A. Grasselli, G. N. Zingari (ingresso libero).

Tra gli eventi off del Festival dei Popoli si segnala Archivio#1, una raccolta organizzata e sistematica di documenti accumulati nel corso degli anni dal festival dei Popoli contenente storie e materiali provenienti da ogni parte del mondo, tracce di tutto ciò che in questi 60 anni ha spinto uomini e donne ad alzarsi dalle loro poltrone per andare a raccontare un mondo che nessuno prima aveva raccontato. Uno scrigno ricco di film, manifesti, documenti, immagini e sguardi (ingresso libero, dalle 10 alle 13.30. Dalle 15.30 alle 19 presso l’Ottagono Le Murate).

La 60esima edizione del Festival dei Popoli è realizzata con il contributo di MiBACT - Direzione Generale Cinema, Programma Europa Creativa dell'Unione Europea, Regione Toscana, Comune di Firenze, Programma Sensi Contemporanei Toscana per il Cinema, Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, Fondazione Sistema Toscana. Grazie alla collaborazione con: Ambasciata di Francia, Istituto Francese Italia, Istituto Francese Firenze, WBI - Wallonie Bruxelles Image, Ambasciata del Portogallo, AC/E - Accion Cultural Española, Centro Ceco di Roma, German Films, Goethe Institut, Swiss Films.

Redazione Nove da Firenze