Fiat Panda è l'auto più venduta online in Toscana

Il primo semestre dell’anno si è concluso ed è tempo di bilanci. Nella classifica delle usate nel 2020, il diesel, nonostante la crisi mondiale, mantiene oltre il 60% delle vendite. -20,1% le immatricolazioni di autocarri per trasporto merci, trattori stradali a -8,3% e autobus a -35,3%


l primo semestre dell’anno si è concluso ed è tempo di bilanci, anche nel mondo dell’auto. Un 2020 iniziato non certo col piede giusto, dato che l’emergenza sanitaria ha messo in seria difficoltà il settore dell’automotive. Sono state numerose le contromisure attuate dal Governo per contenere il rischio di contagio dal coronavirus. Queste limitazioni però hanno avuto delle conseguenze: con il lockdown e la quarantena sono calati drasticamente gli acquisti di vetture, sia offline sia online. Sono stati 1.093.616 i passaggi di proprietà in questo primo semestre del 2020, quasi il 20% di questi avvenuti nel centro Italia. brumbrum, il primo rivenditore diretto di auto online d’Italia, ha stilato la classifica delle auto preferite dagli italiani avvalendosi dei dati raccolti dall’Osservatorio brumbrum. LOsservatorio di rilevazione e indagini statistiche online in ambito automotive ha preso in considerazione le automobili che nel primo semestre del 2020 hanno fatto più vendite in rete nell’Italia centrale, precisamente nel Lazio, nelle Marche, in Toscana e in Umbria.

È grande lotta: vince Golf davanti a Panda e 500

Fiat Panda è l’auto più venduta in Italia. La famosissima vettura italiana è al primo posto tra le auto usate più vendute in ben 11 regioni. Nelle zone del centro però la musica è un po’ diversa: Panda è sempre molto apprezzata ed è la più comprata in Toscana, ma nel complesso la vettura più venduta è Volkswagen Golf, che vince nelle Marche ed è seconda in Toscana e in Umbria. Panda è addirittura terza nel complesso, battuta anche da Fiat 500 che non vince in nessuna regione ma fa registrare ottimi dati di vendita ovunque. Un’altra auto che si è messa in luce in questo primo semestre è smart fortwo: la piccola citycar tedesca è la più venduta in Umbria e, soprattutto, nel Lazio, dove è particolarmente amata dai clienti della Capitale.

Utilitarie sempre le più vendute

Parlando di tipologie di vetture, le utilitarie si confermano le auto più vendute nel 2020: in tutte le regioni del centro, vendono circa il 30% del totale, sfondando quota 35% nel Lazio. Bene le berline con il 17% di media, ma sono i SUV che sorprendono e balzano al secondo posto di questa speciale classifica con il 18,2% di media. Degno di nota il successo delle station wagon in Umbria con oltre l’11%, e quasi l’8% in Toscana e Marche per le monovolume.

Diesel ancora sopra il 60%, male l’ibrido

Per ultimo parliamo di alimentazioni. Nonostante la grande crisi mondiale, in questi primi sei mesi del 2020 si sono registrati ottimi numeri per il diesel nell’Italia centrale. Il gasolio tiene ancora oltre il 60% delle vendite online quasi ovunque al centro, con punte del 66% in Umbria. Di contro, il benzina arriva poco sopra il 26% di media e solo nel Lazio segna un buon 30%. GPL al 4,5%, valori simili per il metano, anche se nelle Marche fa registrare addirittura l’8%. Ancora irrisori i risultati di ibrido ed elettrico.

L’emergenza Coronavirus ha inciso pesantemente sulle vendite di veicoli pesanti e autobus

Nel primo semestre 2020 in Toscana le nuove immatricolazioni di veicoli pesanti (e cioè con PTT – peso totale a terra – superiore a 16 T) e autobus sono calate rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare le immatricolazioni di autocarri per trasporto merci sono calate del 20,1%, quelle di trattori stradali dell’8,3% e quelle di autobus del 35,3%. In controtendenza i dati sulle immatricolazioni di autoveicoli speciali, che sono aumentate del 19,4% rispetto allo stesso periodo del 2019. Questi dati emergono da un’elaborazione del Centro Studi Continental sulla base dei dati Aci. Ad incidere sui cali rilevati è stata l’emergenza Coronavirus, che ha influito negativamente anche sul settore dei trasporti con mezzi pesanti.L’elaborazione realizzata dal Centro Studi Continental fornisce anche un prospetto dei dati per provincia. Ne risulta che nel comparto degli autocarri per trasporto merci vi è stato un aumento a Pisa (+66,7%), Firenze (+8,8%) e Siena (+6,7%), con cali registrati a Livorno (-87,5%), Prato (-72,7%), Massa Carrara (-61,5%), Arezzo (-54,5%), Grosseto (-44,4%), Pistoia (-41,7%) e Lucca (-31,3%). Nel comparto degli autoveicoli speciali vi è stato un calo ad Arezzo (-70%), Massa Carrara (-50%) e Livorno (-28,6%), a Grosseto, a Lucca e a Pisa i dati sono in parità, mentre sono stati registrati aumenti a Siena (+150%), a Prato e Pistoia (ex aequo con il +100%) e a Firenze (+31,7%). Nei trattori stradali (o motrici) i dati sono in parità a Firenze e Grosseto, in aumento a Massa Carrara (+112,5%), Prato (+34,5%) e Pistoia (+29,4%), in calo in tutte le altre province toscane: si va dal -11,4% di Livorno al -42,9% di Lucca. Nel comparto degli autobus, infine, vi sono stati aumenti a Prato (+88,9%), Arezzo (+84,6%) e Pistoia (+2,6%), con cali registrati in tutte le altre province toscane ad eccezione di Grosseto e Livorno che presentano dati in parità.
In Italia nel primo semestre 2020 le nuove immatricolazioni di veicoli pesanti (e cioè con PTT – peso totale a terra – superiore a 16 T) e autobus sono calate rispetto allo stesso periodo del 2019. In particolare le immatricolazioni di autocarri per trasporto merci sono diminuite del 25,7%, quelle di autoveicoli speciali del 15,8%, quelle di trattori stradali del 30,1% e quelle di autobus del 23,6%.

Redazione Nove da Firenze